Archivio della categoria: Le ultime dal forum

Buona scuola, al via il secondo tempo

Carissime msacchine e carissimi msacchini di tutta Italia,
torniamo in campo con aggiornamenti più che urgenti e interessanti per le nostre scuole!
Il 14 gennaio il Consiglio dei Ministri ha approvato le prime bozze di testi delle deleghe della Buona Scuola, che ora vanno in Parlamento per il parere delle commissioni Istruzione di Camera e Senato e per gli altri passaggi prima dell’approvazione definitiva in Consiglio dei Ministri, prevista per fine marzo.Nel frattempo la Ministra Fedeli sta per avviare un giro di incontri con tutti i rappresentanti del mondo della scuola (genitori, insegnanti, dirigenti e studenti.. tra cui le Consulte Provinciali e il Forum delle associazioni studentesche di cui il MSAC fa parte) per raccogliere pareri e proposte per migliorare i decreti legislativi. E noi vogliamo esserci per portare il pensiero elaborato dal MSAC in questi anni, per arricchire i testi delle deleghe con il frutto delle assemblee scolastiche, degli incontri pomeridiani e del pensiero sulla scuola che caratterizza i nostri incontri nazionali.
Delle otto deleghe in discussione:

– accesso alla professione docente

– scuole all’estero

– promozione dell cultura umanistica

– sistema 0-6 anni

inclusione dei disabili

valutazione

diritto allo studio

istruzione professionale

abbiamo scelto le ultime quattro, che sono quelle che ci riguardano più da vicino, per preparare 4 veloci schede di lettura che pubblichiamo in questa pagina! Le schede possono essere utili per capire le novità delle deleghe e per poterci confrontare con i nostri compagni di classe!

Che cosa ne pensate della nuova maturità? Sarebbe meglio mantenere la tesina? E i nuovi istituti professionali vi sembrano interessanti? Quali spese vorreste che fossero coperte dalla Carta dello Studente? Su questi e tanti altri temi, aspettiamo  di sapere cosa ne pensate!

Non sono in realtà tematiche nuove per le associazioni studentesche, infatti ci siamo già espressi più volte per esempio sul tema del diritto allo studio, chiedendo di sopperire al più presto alle disuguaglianze tra le regioni d’Italia, con un fondo perequativo nazionale che potesse garantire delle prestazioni minime adeguate alle esigenze delle studentesse e degli studenti. Abbiamo anche più volte espresso il parere delle msacchine e degli msacchini sull’esame di maturità chiedendo un peso maggiore al percorso di studi precedente all’esame e che la prova INVALSI non venisse utilizzata per valutare i singoli studenti. Queste e molte altre proposte sono riassunte, in un’ulteriore breve scheda a vostra disposizione sul sito.
Ma in vista dell’incontro con la Ministra ancora di più siamo desiderosi di sapere cosa ne pensate sui testi approvati in Consiglio dei Ministri. Quindi lasciateci pure qualche commento o inviateci le vostre impressioni, così che la prossima settimana al MIUR porteremo anche il vostro parere!

Nei prossimi giorni sapremmo darvi delle tempistiche più precise per gli incontri al Ministero e con le commissioni parlamentari, quindi stay tuned!Intanto per ogni suggerimento o chiarimento potete scrivere al nostro Andrea, delegato al MIUR, ( mail andreafacciolo3@gmail.com) e soprattutto potete lasciarci un commento!
W il Movimento!

 

Lezioni sospese per neve

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* di Luigi Gisolfi, msacchino di San Severo e Rappresentante di Consulta

La foto parla da sé: il mercurio sale poco nei termometri delle scuole italiane.
Gli studenti, vuoi che siano al bar, vuoi che siano lì per cercare un dialogo con le istituzioni, vuoi che rimangano a casa nei loro letti, lasciano i banchi vuoti.
È la situazione di un’Italia che non sa far fronte al problema del “freddo”.
Freddo, sì.
Perché, se in un edificio pubblico, nel nostro caso la scuola, non si raggiunge la benedetta soglia stabilita dall’articolo 4 del DPR 412/93, tutti gli studenti hanno il diritto di dire che fa freddo.

I presidi e gli insegnanti si schierano da tutte le parti: la spaccatura è evidente, la soluzione no.
Il problema persiste anche tra i sindaci: la situazione sta sfuggendo di mano.
Alcune scuole chiudono, altre lasciano i battenti aperti.

Tutti si domandano cosa farà l’Italia.
Molto probabilmente non lo sa neanche lo Stato.
È interessante, a questo proposito, dare un’occhiata a due situazioni verificatesi: la prima, di qualche giorno fa, andata in onda a Striscia la Notizia; la seconda, di circa un anno fa, su “La Repubblica” riguardante l’Emilia Romagna.

A questo punto ci sarà chi leggerà l’evento drasticamente, descrivendolo come l’inevitabile conseguenza del male che l’uomo sta causando al pianeta.
Ci sarà chi non farà altro che pensare agli sprechi dei due casi sopracitati.
Ci sarà chi si affiderà al “buon senso” e deciderà arbitrariamente se chiudere o meno questo o quell’altro edificio pubblico.
Ci sarà chi si informerà, e cercherà una soluzione che probabilmente non arriverà mai.
Noi, nel frattempo, ci impegniamo a guardare con oggettività la situazione di queste prime settimane del 2017 e ci chiediamo: cosa servirebbe? Degli emendamenti, in modo che le leggi si adeguino alla situazione italiana? Oppure basterebbero solo più controlli, manutenzioni, insistenza e coerenza?
Questo non siamo ancora riusciti a capirlo bene.
E il perché lo sappiamo tutti: questo non è il quadro di una scuola, ma il grande affresco italiano, la foto chiaramente sfocata di un’Italia che risulta troppo flessibile, troppo attaccata al “buon senso”;
un’Italia che possiede leggi e che non sa metterle in pratica;
un’Italia che non sa cosa fare al minimo stravolgimento dell’ordinario.
A noi tutti, ed in primis ai giovani, serve un’Italia che si spenda.
Un’Italia che non faccia utopiche le leggi e non spacci irregolarità per buon senso.

Anche questa volta ha perso la bella Italia.
Anche oggi abbiamo perso.
Anche oggi ha vinto la legge, ma trasgredendo se stessa.
Anche questa volta, in Italia, non ha vinto nessuno.

Però noi continuiamo a giocare.
Si sa mai.

Noi continuiamo a giocare, sì, continuiamo… perché quando nelle nostre scuole, nelle nostre università si formano studenti e giovani che non si fermano all’apparenza dei problemi ma sono capaci di capirne le cause e le possibili soluzioni (che tante volte passano dalle piccole azioni quotidiane), allora significa che ha vinto la bella Italia e che le cose possono ancora cambiare. Sta a noi conoscere le leggi, applicarle e combattere, con i mezzi che abbiamo a disposizione, quelli previsti dal nostro Ordinamento, perché esse siano realmente efficaci o vengano migliorate. Le prime armi a nostra disposizione: informarsi, partecipare ed essere propositivi.

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La valutazione dei Dirigenti scolastici

Novità in arrivo per i Dirigenti scolastici, ovvero i “Presidi” delle nostre scuole.
Dal prossimo anno scolastico è introdotto un nuovo processo di valutazione che li riguarda.
Di che cosa si tratta? Ce lo spiega il nostro referente al MIUR Andrea, con le sue utilissime infografiche!
[PS: clicca sulle slide per vederle ingrandite]

 

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Forum Studenti – Al lavoro sulle deleghe della Buona Scuola

*di Adelaide Iacobelli (vicesegretaria nazionale MSAC)

Martedì scorso, 16 febbraio, si è riunito il Forum Nazionale delle Associazioni Studentesche presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Ci siamo rivisti con i responsabili delle altre associazioni per capire come continuare a contribuire alla formulazione dei decreti legislativi che, con la legge 107/15 (la “Buona scuola”), il governo dovrà adottare.

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Quali sono i temi sui quali il governo ha la delega? Riepiloghiamoli:

  1. Riordino delle disposizioni normative riguardanti il sistema nazionale di istruzione e formazione
  2. Riordino del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria
  3. Promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità
  4. Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale
  5. Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni
  6. Garanzia dell’effettivita del diritto allo studio su tutto il territorio nazionale
  7. Promozione e diffusione della cultura umanistica
  8. Revisione, riordino e adeguamento della normativa in materia di istituzioni e iniziative scolastiche italiane all’estero
  9. Adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti, nonche’ degli esami di Stato

Come sappiamo, diversi temi riguardano da vicino noi studenti (pensiamo per esempio al punto 9: con l’introduzione del Curriculum dello Studente, potrebbe cambiare completamente il modo di intendere i voti a scuola…a patto che si intervenga in profondità, e non in modo superficiale!).

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Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR)

Nel mese di ottobre, il Forum si era già espresso in alcuni tavoli di confronto aperti dal Ministero, sui temi dei percorsi di istruzione professionale, della formazione e del reclutamento degli insegnanti e infine del diritto allo studio.

Proprio per quest’ultimo tema il FORUM da anni porta avanti una proposta di legge per abbattere le disuguaglianze tra Regione e Regione e per stabilire dei livelli minimi essenziali di prestazioni per gli studenti. Ricorderete che anche il 17 novembre, Giornata internazionale dello Studente, noi msacchini ci siano mobilitati per richiedere al più presto una legge quadro nazionale sul diritto allo studio, e lo abbiamo fatto a modo nostro: informazione e confronto sui banchi di scuola!

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Un altro nodo da sciogliere è quello della Carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti in alternanza, anche quella elaborata dal Forum. È una Carta che ci auguriamo sia portata al più presto, dopo i doverosi passaggi giuridici, in tutte le nostre scuole e i luoghi di alternanza.

Con le associazioni del Forum continueremo a pensare e lavorare insieme anche per gli altri temi di delega, sui quali ancora formalmente non siamo stati ascoltati.

Da Viale Trastevere è tutto, ci vediamo a Montesilvano! #SFS2016 #siamopresente #iopartecipo

 

 

Il PTOF degli studenti

(con i contributi di Michele, Elena, Marta, Antonio e Federico referenti legislativi MSAC delle diocesi di Pavia, Imola, Lodi, Aversa e Rimini)

Qualche spunto e qualche idea per provare a proporre alla propria scuola idee e progetti per il Piano Triennale dell’Offerta Formativa!

Tematica Qualche spunto per riflettere Cosa proporresti nella tua scuola?
Alternanza scuola / lavoro Secondo te, la tua scuola con quali enti dovrebbe realizzare le attività di alternanza scuola-lavoro?

–       Enti pubblici

–       Aziende

–       Associazioni di volontariato

–       Attività artigianali

–       Società sportive

–       Altro:_____________

 

In quale periodo ritieni che sia più opportuno realizzare l’alternanza scuola-lavoro?

–       Dopo l’orario delle lezioni

–       Nel fine settimana

–       Durante le vacanze estive nel mese di giugno

–       Altro:__________

 
Orientamento in entrata e in uscita Orientamento in uscita

Diverse scuole organizzano un progetto articolato in una serie di incontri tra la fine della quarta e i primi mesi della quinta sull’orientamento universitario/lavorativo (a seconda delle tipologie di scuole) durante l’orario curricolare. Gli incontri possono coinvolgere sia un primo discorso sulla scelta/il proprio futuro sia, e soprattutto (?), open day, incontri con studenti frequentanti e chi ha già concluso, docenti.

 

Orientamento in entrata

Si possono individuare nella scuola alcuni studenti (meglio se provenienti da scuole medie diverse) che si occupino in modo particolare dell’orientamento per le terze medie. Questo significa curare i volantini/dépliant/presentazioni on line della scuola insieme agli insegnanti incaricati, girare le scuole medie negli open day, pensare a modi creativi, originali e interessanti per presentare al meglio la propria scuola nella proprie giornate aperte. Possono anche dare i loro contatti in modo da essere reperibili a chi avesse domande, interessi o bisogno di consigli.

 
Attività degli studenti a scuola e delle associazioni studentesche Un’attività extracurricolare è quella dei pomeriggi studio a scuola.

Si potrebbero, ad esempio, organizzare periodicamente delle giornate in cui si rimane a scuola anche di pomeriggio con la possibilità di aiutare e/o essere aiutati in qualche materia dagli altri ragazzi. In questo modo i ragazzi sperimenterebbero la peer-education, ovvero l’educazione tra pari, che rende partecipi in prima persona gli studenti. Per l’organizzazione si potrebbe programmare un foglio su excel, in cui si segnano le disponibilità ad insegnare (con la possibilità di ricevere crediti).

NB: Il MSAC e le altre associazioni studentesche riconosciute dal Ministero dell’Istruzione possono, come loro diritto, chiedere alle scuole di organizzare attività e iniziative negli ambienti scolastici al di fuori dell’orario delle lezioni.
Attività extracurricolari Proporre l’organizzazione di un corso di primo soccorso

Sono molto utili per imparare le tecniche fondamentali del primo soccorso da prestare in caso di situazioni di emergenza. Inoltre si insegna a prevenire eventuali situazioni di rischio infortuni. In genere le lezioni si suddividono in una parte teorica e una parte pratica, per sperimentare i metodi giusti da attuare per aiutare una persona in difficoltà. Il corso può essere svolto dai volontari della Croce Rossa Italiana.

 

Educazione Fisica

A completamento e integrazione dell’attività didattica di Educazione Fisica, può essere chiesto ai docenti di organizzare annualmente, parte in orario scolastico e parte in orario extrascolastico, tornei interni di giochi di squadra e gare di atletica, che a fine anno si concludono con un confronto fra le diverse sezioni dell’Istituto.

 

 
Valorizzazione del merito  

Come può il PTOF valorizzare il merito degli studenti?

 

–       Mediante borse di studio assegnate agli studenti con la media più alta

–       Finanziamento di una vacanza studio presso un altro paese europeo, per gli studenti più meritevoli

–       Mediante maggiori crediti formativi

–       Altro:_____________________

 

La riforma della Buona Scuola ha istituito un fondo per assegnare bonus di merito agli insegnanti. I bonus vengono assegnati dal DS sulla base dei criteri stabiliti dal comitato di valutazione formato da: due docenti, un rappresentante dei genitori e uno degli studenti. Secondo te di quali criteri deve tenere conto la valutazione dei docenti?

–       risultati degli studenti negli esami di stato

–       Sistemazione occupazionale degli studenti diplomati

–       In base al numero dei progetti realizzati (es. Potenziamento, uscite didattiche, insegnamenti opzionali)

–       a seconda del contributo al miglioramento complessivo della scuola

–       In base al’innovativita didattica delle lezioni

 

 

 

 

La “buona scuola” è legge. Che cosa c’è, che cosa manca?

Il 9 luglio, la Camera dei Deputati ha approvato la “buona scuola”. Che cosa comprende il provvedimento che dall’anno prossimo cambierà alcuni aspetti nella vita delle nostre scuole? Il nostro delegato al MIUR, Andrea, ce lo spiega con un grafico…
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…e qualche parola di spiegazione.

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Che ne pensa il Msac della riforma? Il nostro segretario, Gioele, ne ha parlato con il quotidiano Avvenire:

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Secondo noi, insomma, si poteva fare di più, e lo abbiamo sostenuto durante tutto il percorso di discussione. Quel che è certo è che ora si apre una nuova fase: la “buona scuola” dovrà essere attuata, dentro le scuole, e per questo saranno protagonisti gli studenti, gli insegnanti, i genitori, i dirigenti scolastici.

“Buona Scuola” al passaggio finale: tutte le novità. Msac: “preoccupazione e rammarico per gli ultimi sviluppi”.

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La “Buona Scuola” sembra arrivata all’ultimo miglio: è stato infatti presentato il “maxi-emendamento” dei relatori e ieri sera il Consiglio dei Ministri ha autorizzato il ricorso al voto di fiducia su questa modifica. Continua a leggere

La Camera approva la “buona scuola”

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La Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura, con 316 voti a favore e diversi emendamenti il testo del disegno di legge “La Buona Scuola”. Ora la “palla” passa al Senato, infatti una proposta di legge deve essere approvata nello stesso testo sia dalla Camera che dal Senato. Per questo si parla di “prima lettura” perché, se pure il Senato farà delle modifiche, il testo dovrà tornare alla Camera per essere nuovamente approvato.
Ma con quali cambiamenti, rispetto al testo presentato dal Governo a marzo, la Buona Scuola è stata approvata dalla Camera? Vediamo alcune modifiche essenziali:

  • “Super preside” e POF Il Dirigente non scrive da solo il piano dell’offerta formativa (come prevedeva il testo originario), ma ne delinea gli indirizzi (a oggi nelle scuole questo passaggio inziale non è previsto). Poi il POF viene elaborato in Collegio docenti e infine approvato dal Consiglio di istituto. Il piano diventerà triennale e dovrà indicare anche il personale docente, ATA e le infrastrutture (laboratori, strumenti tecnologici…) necessari per espandere l’offerta formativa. I piani, dopo una valutazione degli uffici scolastici regionali, verranno finanziati dal Ministero dell’Istruzione in base alle risorse disponibili (con il rischio, qualora le risorse fossero troppo poche, che non tutte le proposte del piano vengano finanziate…).
  • Alternanza scuola/lavoro Sono rafforzate le risorse stanziate per l’alternanza scuola lavoro. È stata mantenuta l’adozione della Carta dei diritti e doveri delle studentesse e degli studenti in alternanza scuola lavoro, con il parere del Forum nazionale delle associazioni studentesche che portava avanti la richiesta da anni. vs_66875_12_af
  • Assunzioni e “organico dell’autonomia” È confermata l’immissione in ruolo per l’anno scolastico 2015/2016 di 100.000 docenti. Confermato anche l’Organico dell’Autonomia. Ci saranno dunque docenti che non avranno ore in cattedra (come li vediamo sempre nelle ore curriculari), ma saranno “al servizio del POF”. Tuttavia se i posti per il potenziamento dell’offerta formativa rimanessero scoperti a settembre, dopo le assunzioni, non potrebbero essere coperti da supplenti. Quindi va sottolineato che l’organico dell’autonomia non sarà stabile, perché non sarà possibile sopperire con un supplente alla mancanza o assenza temporanea (es. malattia o maternità) di un docente impegnato al miglioramento dell’offerta formativa (es. un docente che tiene corsi di recupero o potenziamento, percorsi di arte…). Questo naturalmente è un elemento di preoccupazione.
  • Il preside sceglie gli insegnanti L’organico dei docenti verrà definito ogni tre anni su base regionale. I prof saranno poi chiamati dai Presidi per comporre la “squadra” di docenti di ogni istituto e potranno inviare ai dirigenti scolastici il loro curriculum vitae. Professori-in-un-corso-CEFAEGI1
    Questa disposizione determina un incremento dei poteri dei Presidi, che avranno il compito di assegnare incarichi triennali ai docenti, rinnovabili o meno dal Preside stesso. I Dirigenti non potranno però chiamare docenti con cui hanno legami di parentela.
  • Carta del docente ok, Carta dello studente ko Confermata la carta elettronica per l’aggiornamento personale del professore con un budget di 500€ a docente ogni anno. Non è stato invece previsto un potenziamento della Carta dello Studente.
  • Nucleo di valutazione Prima dell’assunzione a tempo indeterminato vi sarà una fase di formazione e prova che sarà valutata dal Preside, sentito il Comitato per la valutazione dei docenti in cui siederanno anche rappresentanti dei genitori e, nelle superiori, degli studenti. Lo stesso Comitato elabora anche i criteri di valutazione di tutti i docenti, anche se il Preside sceglierà quali docenti premiare economicamente, utilizzando i criteri individuati dal Comitato. studenti1
  • Finanziamenti Per quanto riguarda i finanziamenti da parte dei privati sparisce la norma sul 5×1000 che aveva destato le proteste anche del terzo settore. Rimangono la detrazione per le spese sostenute per frequentare le scuole paritarie (fino a 400€ all’anno a studente) e lo School Bonus: chi farà donazioni alle scuole per nuovi edifici, manutenzioni e progetti per l’occupabilità degli studenti avrà uno sconto sulle tasse pari al 65% dei fondi donati.
  • Deleghe al Governo Nell’ambito delle deleghe al Governo, sparisce quella per il riordino e la riforma  degli organi collegiali mentre rimane quella per l’emanazione della legge quadro nazionale sul diritto allo studio.
    Per quanto riguarda la legge sul diritto allo studio, molte volte chiesta dal Forum, dobbiamo segnalare come non si prevedano investimenti di risorse, che sono però essenziali per attuare una significativa legge quadro nazionale, così come è annunciata.

La discussione continua e noi rimaniamo disponibili, anzi promotori del dialogo e del cambiamento. La riforma ancora non è all’altezza della nostra idea di buona scuola, ma continueremo a impegnarci fino all’ultimo nella ricerca di un miglioramento. Perché il MSAC è degli studenti e per gli studenti.

Da Roma è tutto, linea agli msacchini!

Non vogliamo potere, ma partecipazione!

Ieri mattina, sulla prima pagina di La Repubblica, si trovava questo articolo: “Tutti sotto esame alle superiori, a fine anno gli studenti daranno i voti ai prof”. Il giornalista Corrado Zunino parla della “buona scuola”, in colloquio col Sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone. È un articolo molto interessante perché cita diverse proposte formulate dal Forum delle Associazioni Studentesche e dal MSAC. La posizione del MSAC sulla “Buona scuola” è esposta nel “Manifesto della Buona Scuola” scritto dai ragazzi di tutta Italia; il pensiero unitario del Forum, invece, è riassunto in questo documento che contiene 5 proposte comuni alle sette associazioni studentesche. Il Forum ha incontrato il Sottosegretario Faraone per un confronto sulla riforma lo scorso 14 gennaio: come si può leggere nell’articolo di Zunino, il Sottosegretario ha apprezzato le proposte degli studenti tanto da citarne con precisione almeno quattro:

  • la presenza degli studenti nel Nucleo di Valutazione delle scuole
  • la creazione di uno “Statuto delle studentesse e degli studenti in stage”
  • l’introduzione di una nuova materia, “Competenze di cittadinanza”
  • la scrittura di una legge quadro nazionale sul diritto allo studio

In particolare, la legge sul diritto allo studio è importantissima (e lo diciamo da anni!) per garantire più uguaglianza nella scuola. Ne abbiamo già parlato tante volte: chi fosse interessato può leggere qui le ragioni del nostro impegno sul tema. Anche sulla valutazione riflettiamo da tempo: qui abbiamo approfondito le nostre posizioni.

14 gennaio: il Forum degli Studenti incontra il sottosegretario Faraone

14 gennaio: il Forum degli Studenti incontra il sottosegretario Faraone

Oggi, sul suo blog “La scuola siamo noi”, lo stesso Zunino riprende alcune reazioni del mondo della scuola alle dichiarazioni del sottosegretario Faraone. Qui l’articolo: “Gli studenti applaudono Faraone: dateci potere. I sindacati: riforme da voto di scambio”. C’è anche il pensiero del MSAC, che secondo Zunino «sposa l”intento di governo». In realtà, ci teniamo a dirlo, è il governo, nella persona del Sottosegretario Faraone, che “sposa l’intento” degli studenti; e noi diamo atto di questa disponibilità a recepire le proposte del Forum, mentre continuiamo a non condividere alcuni punti della “Buona Scuola” come gli scatti di merito legati a una competizione tra docenti. Per completezza, questo è il testo della lettera che abbiamo inviato a Repubblica, da cui Zunino ha legittimamente estratto alcune frasi:

Gentile direttore,

abbiamo letto l’articolo di C. Zunino sulla riforma della scuola dal titolo “Tutti sotto esame alle superiori, a fine anno gli studenti daranno i voti ai prof”. Ci ha fatto piacere ritrovare nel testo alcune delle proposte presentate dal Forum degli Studenti e dal Movimento Studenti di Azione Cattolica al Sottosegretario Faraone e al ministro Giannini durante la consultazione. Nel merito, c’è un punto che teniamo a sottolineare: la scuola deve essere luogo di vera partecipazione studentesca. Fuori da formule retoriche del passato, oggi partecipazione significa per noi tante cose. Prima di tutto significa garantire a tutti gli studenti eguali possibilità di accedere all’istruzione: per questo chiediamo da anni una legge quadro nazionale sul diritto allo studio e siamo felici che finalmente se ne parli in concreto. Partecipazione significa certezza di diritti e doveri per chi fa tirocinio e alternanza, che lo “Statuto delle studentesse e degli studenti in stage” dovrebbe garantire. Ma partecipazione significa soprattutto tornare ad aprire le nostre scuole al mondo circostante, ridando il giusto spazio alle “competenze di cittadinanza”. Tanto più che, se si riaccende la passione civica dei ragazzi, ne beneficeranno anche quegli organi collegiali che sono il cuore della partecipazione. Gli spazi di protagonismo e rappresentanza vivono oggi una crisi di consapevolezza più che di senso: sono ancora un’occasione straordinaria di crescita e di educazione al bene comune, e anzi diventano risorsa speciale nella “crisi della partecipazione” che attraversa la nostra società. In quest’ottica si intende anche la nostra proposta di una valutazione partecipata, con l’inclusione della rappresentanza studentesca nel nuovo organo collegiale che sarà il Nucleo di Valutazione. Crediamo infatti che, in un contesto di rispetto e collaborazione, anche gli studenti abbiano tutto il diritto di valutare i propri docenti e le proprie scuole. La valutazione che abbiamo in mente ha la finalità, con le parole di Annamaria Ajello, Presidente di INVALSI, di «individuare le aree di maggiore fragilità del sistema d’istruzione e le disuguaglianze ancora da colmare», così da poter intervenire in senso migliorativo – non premiale o punitivo, nei confronti di docenti, personale o dirigenti. Come MSAC siamo contrari a un nesso troppo stretto tra merito individuale e scatti stipendiali, che porterebbe nella scuola un clima di competitività estraneo agli ambienti di apprendimento; e sogniamo una scuola in cui il sistema di valutazione, partecipato e costante nel tempo, aiuti a correggere le situazioni di disagio e a premiare quelle di eccellenza. Per questo c’è bisogno del contributo di tutti: gli studenti sono pronti a fare la loro parte.

Gioele Anni e Adelaide Iacobelli
Segretario e Vicesegretaria nazionale del Movimento Studenti di Azione cattolica (MSAC).

 Siamo contenti di questa fase di ascolto, anche se sappiamo che ci vuole ancora molto lavoro perché le buone intenzioni diventino fatti e, soprattutto, leggi utili a cambiare in meglio la scuola. Al di là dei titoloni di giornale, le nostre posizioni sono chiare fin dall’inizio di questa consultazione: non vogliamo “potere” ma vogliamo “partecipazione”; e non vogliamo “dare i voti” ai prof per punirli o premiarli, ma crediamo nella valutazione come strumento di confronto rispettoso e di crescita comune. Continueremo a offrire il nostro contributo, che è frutto del pensiero dei gruppi MSAC in tutta Italia. E soprattutto continueremo a informarci, studiare e discutere, con tutti e senza pregiudizi!

Gioele Anni