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Esce il sussidio sul Primo annuncio, la quarta stanza MSAC

E’ finalmente pronto il piccolo dossier preparato dalla commissione nazionale sul primo annuncio dopo un anno di riunioni, chiacchierate e confronto con teologi

Il libretto sarà presentato al Convegno nazionale delle presidenze diocesane che si svolgerà a Roma questo weekend e nell’ambito del laboratorio sull’annuncio a scuola. Puoi scaricare il libretto cliccando qui

Della commissione fanno parte 3 segretari diocesani msac, 3 assistenti diocesani msac, 2 responsabili diocesani e regionali del settore giovani di ac, 2 membri di equipe nazionale e i 4 membri della segreteria msac.

Concorso OFM. Inviateci le vostre foto!!!!

Carissimi msacchini! é ancora possibile inviare i vostri elaborati per il grande concorso OFM!!!Non abbiate paura di mettervi in gioco! di seguito il testo del concorso… VI RICORDIAMO CHE IN PALIO CI SONO SCONTI PER LA PARTECIPAZIONE ALLA SFS!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Concorso

CREATTIVITA

Udite! Udite!

Msacchine e msacchini, Segretarie e segretari in movimento! Simpatizzanti (e simpatici) del Msac! Dopo avervi lanciato l’oneroso guanto di sfida per l’ideazione di questa edizione 2009 dell’Oktober Fest, intendiamo offrirvi ambiti premi per i meriti del vostro impegno

È indetto indi pubblico concorso, aperto a tutti i circoli d’Italia, per la conquista dei prestigiosi riconoscimenti. Coloro che dimostreranno di aver attuato la ratio di questo Oktober Fest, ovvero la sfida del coinvolgimento di altri studenti nelle fasi di ideazione e realizzazione dell’evento, mettendoci l’anima, impegnandosi a fondo, combattendo ogni avversità, dedicando tempo, denaro e salute alla causa studentesca, avranno la possibilità di vincere i superiperbolici premi messi in palio. Non lasciatevi scappare questa occasione! Aprite bene gli occhi e sturate a fondo le orecchie!

Come verranno valutati gli operati diocesani? Saranno premiati i circoli che documenteranno (con una foto emblematica che sintetizzi da sola la caratteristica peculiare dell’OFM diocesano e un articolo dattiloscritto da pubblicare sul blog “io partecipo”) o le fasi del lavoro preparatorio del loro fantasmagorico OFM 2009 o la sua realizzazione concreta. Badate bene! Requisito fondamentale per la partecipazione al concorso è il coinvolgimento di altri studenti nell’ideazione e realizzazione. Non importa invece se il percorso di realizzazione dell’OKtober Fest ha portato al top o al nulla, a fantasmagorici o timidi risultati. Ad essere premiato è prima di tutto il metodo utilizzato lungo il percorso, mentre la modalità e l’esito della realizzazione concreta dell’OFM costituirà criterio per la partecipazione della diocesi all’una o all’altra categoria di concorso. Non conta dunque la meta ma il viaggio e non c’è da fare i timidi, o rinunciare ad inviare la domanda di partecipazione per paura di aver fatto poco. Premiamo infatti tutta la gamma di successi (e insuccessi) msacchini. L’importante è la ratio!

Per partecipare è necessario inviare a msac@azionecattolica.it il suddetto materiale (articolo e foto – e non una foto qualsiasi) entro e non oltre il 10 aprile 2010

Come annunciato, sono aperte diverse classi di concorso . Ciascun circolo pur potendo partecipare a tutte le classi potrà essere selezionato come vincitore di una sola di esse. Le classi sono le seguenti:

Quelli che… tutti per uno, uno per tutti!

Per coloro che lavorano in gruppo, che si dividono i compiti (pure quelli per casa), che sanno ben organizzarsi ma soprattutto essere una squadra

Quelli che…chi la dura la vince!

Per coloro che nonostante tutto vada a rotoli, nonostante il mondo sembri avercela con loro, nonostante “capitano tutte a noi”…insomma per quelli sfigati… ma che non molleranno mai!

Quelli che…sognano alto

Per coloro che a scuola ci vanno sul tappeto volante, coloro che balzano sul loro scooter come fosse un bianco destriero, coloro che hanno appena aiutato un bambino a tirar fuori una spada da una roccia… insomma per coloro che hanno fantasia da vendere (ma la utilizzano gratis!).

Quelli che…sanno fiutare i banchi

Per coloro che neanche Sherlock Holmes… Per coloro che sanno indagare per cogliere le esigenze della loro scuola meglio di chiunque altro, e che con il loro eccezionale intuito sanno rispondervi.

Allora siete pronti? Siete caldi? SIII PAAAARTE!

Per dove? Cioè qual è il premio? Ma non eravate voi quelli del “l’importante è partecipare”?

E vabbè… i vincitori di ciascuna categoria otterranno per il loro circolo una partecipazione gratis all’attesissima SFS 2010!!! E soprattutto a tutti l’onore e la gloria di rivedere le proprie foto proiettate sul palco della SFS!!!

Aspettiamo i vostri lavori! Non vediamo l’ora! Udite! Udite!

Il Consiglio Permanente della CEI sull’ora di religione

estratto del passaggio della prolusione del card. Bagnasco che si riferisce alle polemiche per l’insegnamento della religione cattoliche nelle scuole:

6. Sempre questa estate, il Tar del Lazio accoglieva il ricorso presentato da un variegato cartello di associazioni laiciste ed esponenti di altre confessioni religiose non cattoliche, con il quale si chiedeva che l’insegnamento di religione non produca crediti aggiuntivi nella valutazione scolastica di quel 91 per cento degli studenti che liberamente scelgono di avvalersi di tale insegnamento. Le motivazioni di questa iniziativa appaiono speciose, perché in nome di una supposta non discriminazione, di fatto si finisce – e come – per discriminare la stragrande maggioranza degli studenti. Opportunamente, il Ministero della Pubblica Istruzione ha già avanzato ricorso al Consiglio di Stato, ribadendo con altro suo atto la validità della presenza dell’insegnamento di religione nel curriculum scolastico. Occorre dire che la sentenza ha suscitato immediatamente una vivace reazione che ha visto tra i protagonisti la nostra Commissione episcopale per l’Educazione cattolica, la scuola e l’università e gli stessi insegnanti di religione. Soprattutto da loro è venuta un’importante segnalazione: questa reiterata offensiva, su un punto apparentemente limitato della normativa in atto già passata al vaglio di altre sentenze, può fuorviare dal nocciolo della vera questione, depotenziando l’aspetto motivazionale legato all’interesse per la conoscenza del fenomeno religioso. Occorre osservare che la posizione italiana sull’argomento è in sintonia con i più avanzati sistemi scolastici nazionali. Fa testo la Lettera diffusa nel maggio scorso dalla Congregazione vaticana per l’Educazione cattolica, e della quale l’opinione pubblica ha avuto notizia nelle settimane scorse. Vi si legge, tra l’altro: «La specificità di quest’insegnamento non fa venir meno la sua natura propria di disciplina scolastica, con la stessa esigenza di sistematicità e rigore delle altre discipline». Non richiede cioè l’adesione di fede, ma assicura una riflessione argomentata sulle grandi domande di senso e sulla religione cattolica che offre i codici indispensabili per decodificare i segni della storia, dell’identità, dell’arte e della musica dell’Occidente, ma non solo (cfr Benedetto XVI, Discorso agli Insegnanti di religione cattolica, 25 aprile 2009). Per cui parlare in modo sbrigativo di catechismo di Stato finisce per far incespicare quell’indispensabile e prezioso dialogo interculturale, per altri versi e in altri contesti auspicato.
Ma è sullo stesso strumento concordatario che di tanto in tanto si riversano riserve e velleitarismi anche da settori insospettabili dell’opinione pubblica. Trascorsi ormai venticinque anni dalla felice riforma che ha riguardato il Concordato in vigore nel nostro Paese, risulta ulteriormente confermata l’importanza e l’attualità di quel grande accordo di libertà che accomuna Stato e Chiesa non solo nel riconoscimento della reciproca autonomia, ma anche nell’impegno condiviso di collaborazione per la promozione dell’uomo e il bene del Paese. Ci rafforziamo dunque in questa convinzione: se restiamo costantemente aperti al confronto con tutte le posizioni culturali, la nostra Chiesa potrà uscirne migliorata, senza tuttavia trovarsi per ciò stesso condizionata negli orientamenti e nelle scelte da operare. La nostra comunità ecclesiale ha davanti a sé infatti una stagione fervida di incontri e impegni annunciati nel segno della sinergia intellettuale rispetto a sensibilità diverse dalla propria, e ciò non per un eclettismo fine a se stesso, ma perché approfondendo continuamente la nostra identità, e mai rinunciando ad essa, non possiamo non avvertire il vincolo che ci lega all’autentica ricerca condotta da tante persone nei vari campi dell’attività umana. In altri termini, la Chiesa pellegrina in Italia non indietreggia, e mai rinuncerà – secondo la sua tradizione – ad un atteggiamento di apertura virtuosa collaudato negli anni, e spera che altri si affaccino o continuino ad affacciarsi nell’agorà pubblica con onestà e passione, amore disinteressato per le sorti comuni, autentica curiosità intellettuale, in vista – se ci saranno – di alcune convergenti sintonie trovarsi .

La CEI fiera di “Occhio allo studente!”

Al convegno presidenze AC di maggio 2009, Settore Giovani dell’Azione Cattolica Italiana, MSAC e FUCI hanno presentato insieme un testo, “Occhio allo studente”, dedicato al tema della spiritualità dello studio, dell’orientamento e della missione negli ambienti di vita. L’Ufficio Nazionale per l’educazione, la scuola e l’università della CEI, diretto da don Bruno Stenco, che alla vigilia del suo ritorno in diocesi ringraziamo di cuore per il suo generoso servizio agli studenti e alla scuola italiana, ha pubblicato tra le pagine del suo sito il sussidio elaborato dalla collaburazione fucino-msacchina, assumendolo come attività esemplare per l’anno sociale che sta volgendo al termine. Qui il link della pagina cei con il sussidio in pdf

PS. Buona la seconda! Adesso in bocca al lupo per la terza prova!