Archivio mensile:febbraio 2009

Professore accoltellato: giovani senza valori?

Cari msacchini,

avrete sicuramente letto tutti, la settimana scorsa, la storia di quel professore di Chioggia (provincia di Venezia) accoltellato da un suo studente di 13 anni durante l’ora di lezione.

Se devo essere sincero io, quando ho letto la notizia, ne sono rimasto allibito per due motivi: da un lato per il gesto in se, ma, dall’altro, anche per il fatto che l’autore di tale gesto è un ragazzino che frequenta la scuola media.

Mi chiedo: siamo così presi male in Italia? A questo punto non è certo un problema “formale”: con la reintroduzione del voto di condotta cambierà davvero qualcosa? Io ne dubito, e voi??

Attendo vostre delucidazioni!

 

Riporto l’articolo del Sole 24 ore sull’argomento:

Un ragazzo introverso, ma tranquillo e «rispettoso». Così viene descritto uno studente di 13 anni che ha pugnalato ieri il suoprofessore di musica durante una lezione pomeridiana in una scuola di Chioggia, la media «Silvio Pellico». Il fatto è accaduto intorno alle 18: mentre il docente, Fabio Paggioro, 36 anni, stava tenendo una lezione, lo studente si è avvicinato a lui e, facendolo voltare con una scusa, lo ha colpito violentemente alla schiena con un grosso coltello da cucina. Gli altri alunni della classe sono rimasti immobili per lo shock, finchè l’insegnante non è riuscito a trascinarsi fuori dall’aula ed è stato soccorso da un suo collega.

Paggioro è attualmente ricoverato nel reparto di Chirurgia dell’ospedale di Chioggia. I medici assicurano che non è in pericolo di vita: il colpo inferto dal tredicenne avrebbe provocato una ferita di pochi centimetri e non avrebbe leso alcun organo. 

La polizia sta cercando in queste ore di ricostruire la vicenda. Nei giorni precedenti pare ci fosse stata una discussione tra l’insegnante e l’alunno in merito allo scarso rendimento del ragazzo nella materia, anche se il giovane, che proviene da una stimata famiglia di piccoli imprenditori, non avrebbe mai manifestato particolari disagi all’interno della scuola. 

Il primario dell’ospedale di Chioggia, dove è ricoverato l’insegnante ferito, ha ricevuto la telefonata del ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, che dopo essersi accertata delle condizioni di salute dell’insegnante, si è detta sgomenta per quanto accaduto e ha espresso la sua solidarietá e vicinanza al professore aggredito.

Audizione Organi Collegiali

AUDIZIONE PARLAMENTARE – 10 FEBBRAIO 2009
CAMERA DEI DEPUTATI– VII COMMISSIONE PERMANENTE

Norme per l’autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa delle famiglie, nonché per la riforma dello stato giuridico dei docenti – C. 953 Aprea (adottata come testo base) e abbinato C. 1262 De Torre

E’ innanzitutto nostra intenzione esprimere soddisfazione per la volontà del Parlamento di approvare una legge sugli organi collegiali della scuola, e condividiamo con voi la necessità di una riforma che aumenti l’efficienza delle istituzioni scolastiche e snellisca i procedimenti decisionali, ma al contempo riteniamo l’aumento degli spazi di partecipazione e di corresponsabilità per gli studenti e per i genitori una esigenza di pari urgenza e necessità. Riteniamo infatti che una riforma degli Organi Collegiali, volta a rendere maggiormente efficiente la gestione della scuola, non possa in alcun modo comportare la restrizione della partecipazione degli studenti, che anzi riteniamo vada incoraggiata e promossa, e che l’impegno di questi ultimi non vada relegato a mera funzione di controllo, ma sia orientato ad una piena condivisione della responsabilità con le altre componenti scolastiche.

Riconosciamo anche noi la crisi partecipativa latente nelle nostre scuole. Ma non per questo riteniamo che vada abbandonato lo strumento educativo che può rilanciare una cultura della cittadinanza e della partecipazione tra gli studenti e tra le famiglie. A nostro parere non si tratta quindi soltanto di ideare nuovi strumenti di autogoverno della scuola dell’autonomia ma di ricreare gli spazi per una responsabilità partecipata del processo educativo.

Procedendo ad una analisi comparata dei vari disegni di legge, è nostra intenzione soffermarci sui quattro nuclei tematici indicati nella griglia da voi inviataci, nella speranza che si possa pervenire ad ampie convergenze da parte di maggioranza e opposizione sui punti maggiormente problematici, al fine di garantire una riforma quanto più condivisa e quindi stabile e duratura

A) Autogoverno delle Istituzioni Scolastiche

Prendiamo atto che nelle diverse proposte di legge presentate si dà luogo ad un’ampia devoluzione all’autonomia delle singole istituzioni scolastiche della redazione delle norme per il funzionamento e la composizione dei propri organi di indirizzo, programmazione, gestione e valutazione. Ciò è certamente una garanzia ed un notevole riconoscimento dell’autonomia statutaria delle scuole, ma riteniamo che sia opportuno fissare per via legislativa dei limiti e delle indicazioni generali alle quali le singole istituzioni scolastiche debbano attenersi, ed in particolare riteniamo sia opportuno che siano indicati:

  • il rapporto numerico tra docenti, studenti e genitori, che sarebbe auspicabile fossero presenti in misura paritaria
  • la durata in carica della componente studentesca presente nei vari organi

A questo riguardo in particolare i progetti di legge C. 953 e C 1262 prevedono che mediante Regolamento la singola istituzione Scolastica possa prevedere ulteriori spazi partecipativi per gli studenti ed i genitori. Non possiamo che accogliere con favore questa norma, ma al fine di richiamare al senso stesso di una tale partecipazione delle famiglie al governo della scuola, ovvero non certo formalità burocratica di controllo di un servizio ma strumento di piena corresponsabilità al processo educativo, chiediamo che vengano precisati gli ambiti per i quali non si può prescindere dalla partecipazione di studenti e genitori alla determinazione dell’indirizzo ed alla programmazione dell’istituzione scolastica. Di particolare importanza ci pare a questo riguardo la necessità di fissare a livello legislativo modalità e funzioni di partecipazione dei rappresentanti degli studenti e dei genitori al consiglio di classe, luogo cruciale della programmazione dell’attività didattica, per il quale vorremmo fosse esplicitato dalla legge funzionamento e composizione.

Riteniamo poi che a livello legislativo vadano garantiti e rilanciati quegli strumenti di partecipazione già esistenti, come ad esempio i comitati studenteschi e le assemblee, i quali notiamo con rammarico che non sono menzionati nei due testi.

Riguardo all’Organo di Governo (chiamato Consiglio d’Amministrazione nella proposta c. 953 e Consiglio dell’Istituzione Scolastica nel testo C. 1262), pur comprendendo le necessità di “snellimento” di una tale assise, riteniamo il numero massimo di partecipanti proposto dal testo C.953 (un totale di undici in merito al quale non è chiaro se vadano compresi anche i membri esterni) troppo esiguo al fine di non mortificare la rappresentanza delle varie componenti della comunità scolastica in seno al consiglio ed in particolare di garantire una rappresentanza adeguata a tutti gli studenti.

A proposito per l’appunto della partecipazione dei rappresentanti degli studenti a tale organo, non possiamo che mostrare la nostra forte perplessità per la disposizione contenuta nella proposta C. 953 che vincolerebbe il diritto di voto degli studenti in merito alle delibere riguardanti il programma annuale delle attività al loro stato di maggiore età. Tale disposizione mortificherebbe la rappresentanza degli studenti e la loro facoltà di intervenire in misura determinante in merito al piano dell’offerta formativa per il quale, anche se minorenni, non possono non avere diritto di voto.

Sempre in merito al Consiglio di Amministrazione o Consiglio dell’Istituzione Scolastica riteniamo che sia auspicabile che la presidenza dello stesso venga affidata come attualmente accade ad un soggetto diverso dal Dirigente Scolastico, al fine di per garantire l’autonomia decisionale del Consiglio stesso.

Per quanto riguarda invece la partecipazione di componenti esterni e dei rappresentanti dell’ente che fornisce i locali all’Istituzione Scolastica, riteniamo che questa presenza possa contribuire ad arricchire i lavori del consiglio, aprendo la scuola al territorio e alle realtà che operano in esso. Allo stesso tempo però riteniamo che sia opportuno limitare la partecipazione di esterni ad una percentuale prefissata dalla legge ed inoltre prevedere che questi abbiano una funzione consultiva, e non quindi, diritto di voto.

Accogliamo poi con soddisfazione la proposta avanzata nel testo C. 1262 della costituzione di consigli scolastici territoriali, regionale e nazionale e auspicheremmo l’integrazione di tale proposta nel testo di legge prodotto dal lavoro di questa commissione.

Sui punti B)Stato Giuridico dei Docenti, C) Percorsi di formazione iniziale, abilitazione all’insegnamento e modalità di reclutamento e D) Autonomia finanziaria delle istituzioni scolastiche e libertà di scelta educativa delle famiglie

Per quanto riguarda le disposizioni previste dal testo C. 953 riguardo lo stato giuridico dei docenti, i percorsi di formazione iniziale, abilitazione all’insegnamento e modalità di reclutamento, pur non sentendoci in grado di poter offrire un contributo qualificato, ribadiamo che il miglioramento del sistema scolastico passa necessariamente e prioritariamente dalla formazione degli insegnanti e che è indispensabile una classe docente competente dal punto di vista disciplinare ma soprattutto appassionata e preparata pedagogicamente al proprio compito educativo. Riteniamo dunque che sia necessario un serio ripensamento del sistema di reclutamento degli insegnanti che premi le competenze più che l’anzianità di servizio e che venga posta al più presto una soluzione al blocco delle graduatorie, che attualmente preclude l’accesso all’insegnamento a tanti giovani neolaureati preparati e motivati. Se il meccanismo delle carriere può costituire un utile incentivo, nutriamo però perplessità riguardo alla composizione della commissione di valutazione che dovrebbe fornire il credito professionale ai fini della carriera dei singoli docenti, i cui rapporti di rappresentanza tra docenti interni ed esperti esterni dovrebbero a nostro parere essere totalmente invertiti. Riguardo poi al meccanismo dei concorsi d’istituto non riteniamo che il principio dell’autonomia delle scuole implichi di per sé che le procedure selettive debbano essere delegate alle istituzioni scolastiche o bandite dai dirigenti scolastici, e vediamo anzi in tale procedura un grave rischio di possibili abusi. Auspichiamo piuttosto la soluzione del problema del reclutamento attraverso la proposizione regolare di periodici concorsi nazionali per ciascuna delle categorie di avanzamento di carriera.

Riguardo infine all’autonomia finanziaria delle istituzioni scolastiche e alla libertà di scelta educativa delle famiglie, temiamo che lo strumento della “quota capitaria” previsto dall’articolo 11 dell’A.C. 953, possa dare origine a un circolo vizioso a causa del quale le scuole eccellenti e quindi più “gettonate” abbiano a disposizione le risorse per diventare sempre migliori mentre le scuole che versano in situazioni difficili vengano man mano abbandonate ad un destino sempre peggiore. Per tale motivo riteniamo che i criteri di equità menzionati nel testo c. 953 vadano posti al centro del meccanismo di distribuzione delle risorse, facendo in modo che le scuole con maggiori difficoltà, specialmente nel mezzogiorno del paese, siano sostenute in maniera adeguata, ed al contempo garantendo degli incentivi a quelle scuole che raggiungono i livelli di eccellenza.

Ringraziando gli onorevoli deputati per averci offerto la preziosa opportunità di contribuire ai lavori del Comitato ristretto, accogliamo l’invito di questa commissione alla riflessione intorno alla riforma degli Organi collegiali e reclutamento e formazione dei docenti dedicando le giornate di studio del nostro convegno nazionale del 24-26 aprile alle tematiche di legislazione scolastica attualmente in discussione, al fine di elaborare contributi più puntuali e raccogliere i pareri della base del movimento intorno a questi temi.

Roma, 10 febbraio 2009

La Segretaria Nazionale

Dott.sa Saretta Marotta

Il Delegato per i rapporti con il MIUR

Agatino Lanzafame

Il MSAC di nuovo alla Camera. Stavolta OO.CC

Il MSAC torna ad essere convocato alla Camera dei Deputati, stavolta su diretta segnalazione di alcuni onorevoli.

Si tratterà infatti di un Comitato ristretto istituito per l’esame delle proposte di legge C. 953 Aprea, adottata come testo base, e sulle abbinate C. 808 e 813 Angela Napoli, C. 1199 Frassinetti, C. 1262 De Torre, C. 1468 De Pasquale e C. 1710 Cota concernenti “Norme per l’autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa delle famiglie, nonché per la riforma dello stato giuridico dei docenti”, presso la VII Commissione della Camera.

Il MSAC è atteso martedì 10 febbraio 2009, alle ore 11.30.

Ministro on the tube

“Ho deciso di apirire un canale su Youtube perchè intendo confrontarmi con voi sulla scuola e sull’università. Voglio accogliere idee, progetti, proposte, anche critiche. Una cosa non farò mai: difendere lo status quo o arrendermi ai privilegi e agli sprechi. Dobbiamo avere il coraggio di cambiare e lo dobbiamo fare insieme.”

http://www.youtube.com/mariastellagelmini

e voi? che ne pensate?

Aggiornamenti pagina Materiali utili

carissimi msacchini,

nella giornata odierna abbiamo avuto modo di aggiornare la pagina del blog “Io partecipo” riguardante i materiali utili sulla scuola.

Ora troverete il testo completo della “Rforma Gelmini” e quello del Decreto ministeriale n.5 (voto di condotta). Troverete anche il testo della legge finanziaria (solo la parte concernente la scuola)…

W il movimento!

L’Equipe

EDILIZIA SCOLASTICA

Carissimi,

riportiamo anche in questo caso il testo del comunicato apparso sul sito di Palazzo Chigi riguardante alcune iniziative legislative in materia di edilizia scolastica…. Che cosa ne pensate???

E’ stata raggiunta con le regioni, le province e i comuni una importante intesa sull’edilizia scolastica.

Mai più scuole insicure: fin da giugno, attraverso una serie di azioni e provvedimenti di legge, il governo ha individuato in questo tema una priorità assoluta. “Con l’intesa raggiunta ci sono tutte le condizioni per acquisire i dati necessari e verificare il grado di sicurezza del patrimonio edilizio delle nostre scuole” ha affermato il ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini, nel corso della conferenza stampa che si è svolta a Palazzo Chigi il 29 gennaio scorso dopo l’accordo sottoscritto in sede di conferenza unificata il 28 gennaio 2009.

Per la prima volta – nel nostro Paese – si riesce a superare la frammentazione delle competenze, a creare un tavolo di lavoro che si da dei tempi certi e degli obiettivi precisi, ha aggiunto il ministro Gelmini che ha fornito alcuni dati: la messa in sicurezza del patrimonio edilizio riguarda 9 milioni di persone (tra alunni, docenti e personale amministrativo) e 45 mila scuole.

Il Ministero dell’istruzione ha promosso un grosso sforzo organizzativo al fine di prevenire eventuali situazioni di rischio presenti nelle scuole italiane di ogni ordine e grado. Per questo ha convocato ripetutamente i tavoli di confronto con gli enti locali e ha chiesto alle Regioni un impegno vincolante per stilare l’anagrafe strutturale e non strutturale delle scuole italiane. Per la prima volta si supera la frammentazione delle competenze sull’edilizia scolastica per favorire un piano organico di intervento e per la prima volta nella storia della Repubblica si ha finalmente (già oggi) una anagrafe strutturale degli edifici.

Cosa prevede l’accordo

1. Costituzione gruppi di lavoro in ogni regione composti da rappresentati dei provveditorati per le opere pubbliche, dall’ufficio scolastico regionale, dai dirigenti scolastici interessati, dall’anci, dall’uncem, dell’upi che nominano squadre tecniche con il compito di compilare la scheda di rilevazione dati di tutte le scuole attraverso un sopraluogo.

2. Sono previsti termini perentori: 
- entro 10 giorni dalla pubblicazione dell’intesa devono essere costituiti i gruppi lavoro, 
- entro 25 giorni le squadre tecniche

3. Se entro 40 giorni non sono stati costituiti i gruppi di lavoro e la squadra tecnica, lo farà il prefetto

4. Le attività devono essere concluse entro 6 mesi

5. Le squadre tecniche informeranno l’istituzione locale competente su eventuali criticità e interventi da eseguire e invierà al ministero, attraverso le regioni, la descrizione dei dati non strutturali.

6. Qualora nel corso delle ispezioni dovessero emergere situazioni tali da mettere in pericolo l’incolumità degli alunni, verranno immediatamente attivati i necessari interventi di messa in sicurezza da parte dei competenti Enti locali e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Quali saranno le informazioni presenti nell’anagrafe non strutturale 
-la data di costruzione e di ultima ristrutturazione degli edifici;
-lo stato generale di conservazione e di eventuale degrado della scuola e degli impianti; 
-l’eventuale rischio sismico delle zone nelle quali essi si trovano; -l’esistenza di eventuali barriere architettoniche e natura delle stesse; 
-la presenza delle necessarie condizioni di sicurezza; 
-l’esistenza delle varie certificazioni richieste, con particolare riferimento all’agibilità, all’idoneità sismica e statica ed alla conformità alla normativa in materia “anti-incendio”; 
-la presenza di eventuali strutture in amianto..

ALLA SCOPERTA DEL TUO PAESE

Cari msacchini,

vi segnaliamo un’iniziativa proposta dai ministeri dell’Istruzione e dei Beni Culturali…. Ecco qui di seguito il testo del comunicato apparso sul sito di Palazzo Chigi:

 

 Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini e il ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi hanno firmato il 29 gennaio 2009  un protocollo d’intesa con il quale si dà il via al programma “Alla scoperta del tuo Paese”.

Obiettivo dell’iniziativa incentivare il turismo scolastico in Italia, promuovendo la conoscenza della storia nazionale e delle culture locali, nello spirito delle celebrazioni per il 150^ Anniversario dell’Unità d’Italia che ricorre nel 2011.

La tendenza prevalente nelle scuole, invece, secondo i dati forniti dall’Osservatorio sul turismo scolastico del Touring Club, privilegia i viaggi all’estero, che raggiungono il 59,7% del totale contro il 51,3% delle mete italiane.

Il progetto “Alla scoperta del tuo Paese”, promosso dall’Associazione Mecenate 90, vuole portare i ragazzi a riflettere sul senso e sul significato contemporaneo dell’essere italiani, a riscoprire l’identità nazionale attraverso una migliore conoscenza delle identità locali. 
La gita di fine anno, in quest’ottica, può essere la conclusione di un processo di avvicinamento condiviso con i ragazzi, attraverso lo scambio, la conoscenza e la ricostruzione di importanti eventi della storia d’Italia.  

Sarà bandito il concorso “Un viaggio alla scoperta dell’Italia”: per parteciparvi le scuole secondarie di I e II grado dovranno gemellarsi e compiere insieme un lavoro di ricerca e di studio allo scopo di presentare un progetto per la realizzazione di un viaggio d’istruzione consapevole.
I migliori progetti di viaggio, selezionati secondo criteri qualitativi indicati nel bando predisposto dal ministero dell’Istruzione, di concerto con il Mibac, saranno realizzati in collaborazione con i due ministeri.   
Un sito dedicato al turismo scolastico consentirà di condividere e di fruire di numerosi materiali sulla storia e la cultura del nostro Paese, e renderà possibile la collaborazione continua di ragazzi provenienti da Istituti distanti fra loro.

Gli studenti avranno la possibilità di accedere ad archivi e a testimonianze d’eccezione; si definiranno apposite convenzioni per aiutare i ragazzi portatori di handicap o provenienti da famiglie disagiate. Saranno incentivati i viaggi in treno per contribuire allo sviluppo del trasporto meno inquinante.

Fonte: ministero per i Beni e le Attività culturali, ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca