Archivio mensile:ottobre 2011

Adesso tocca a noi

Noi del MSAC avremmo detto “I care” citando Don Milani.. quelli di MTV dicono “IO VOTO” con la voce di Jovanotti, Giorgia, Daniele Silvestri, Alex Britti, Emma , J-Ax e gli Zero Assoluto, tanto per citarne qualcuno.. L’obiettivo di questa nuova campagna, che prende spunto da un’iniziativa simile, proposta sempre da MTV nel 2009 e dal titolo “Adesso tocca a noi”,  è  sostenere le elezioni scolastiche in programma nelle prossime settimane nelle scuole superiori e “spingere i ragazzi non solo a votare a scuola, ma anche a partecipare attivamente candidandosi”.  Si chiede agli studenti di costruire il loro futuro a cominciare dal voto,  per creare un rinnovamento della classe dirigente del nostro Paese. E non è forse un importantissimo mezzo di partecipazione scolastica la rappresentanza?

“Poter scegliere il proprio rappresentante, poter essere il rappresentante per una comunità di persone, per chi è portato e per chi ha voglia, è una cosa bellissima – dice Jovanotti nel suo video-appello -. Ora che iniziano le scuole fatevi sotto.

La democrazia inizia lì! La democrazia può iniziare da una classe. E siccome abbiamo una classe politica secondo me da rinnovare e cambiare in Italia, cominciate a cambiarla voi dai vostri ambienti più personali e importanti”.  E allora anche noi invitiamo tutti a prendere seriamente le imminenti elezioni scolastiche perché è un momento di democrazia a tutti gli effetti!! E se non cominciamo dalla scuola, nostra “palestra” di vita anche da questo punto di vista, come possiamo pretendere di voler cambiare il mondo?

 

Come possiamo riuscirci se rifiutiamo di esercitare un nostro diritto inalienabile? E allora scommettetevi, ragazzi, mettetevi in gioco! Se sentite nelle vostre corde l’essere rappresentante candidatevi! Se no, comunque non credete che il vostro compito termini col voto! Ricordate che il rappresentante (di istituto così come di classe o alla consulta provinciale) non è delegato a prendere decisioni per gli altri, ma deve farsi portavoce di idee e problemi dell’intera comunità scolastica!

Pertanto chi è rappresentato deve sempre “rompere le scatole” a chi lo rappresenta informandosi su quello che viene deciso, presentando le proprie esigenze e facendo “lavoro di squadra” con tutti! Solo così possiamo davvero dire “Questa scuola non è un albergo!”, solo così abiteremo davvero le nostre scuole!

Marianna Occhipinti,

incaricata regionale MSAC della Sicilia

Potete ottenere più informazioni riguardo all’iniziativa visitando il sito iovoto.mtv.it

 

Oktoberfest in tutta Italia (date aggiornate)

 

Questa scuola non è un albergo” è lo slogan che sta girando per le scuole di tutte Italia. E’ infatti dall’inizio del mese che si stanno svolgendo gli oktoberfest msac e le nostre scuole si stanno riempiendo di entusiasmo squisitamente msacchino. Ci sono in programma incontri almeno fino ad inizio novembre!

 

Il primissimo oktoberfest (a quanto ci risulta, ma se ci sbagliamo correggeteci!) si è svolto a Faenza il 12 ottobre. Pochi giorni dopo è toccato ad Imola (il 16). Ma ce ne sono tanti tanti altri in programma!!!

Allora, che aspettate a raccontarceli?

In programma nei prossimi giorni ci sono gli oktoberfest di:

Albano (20 ottobre)

Forlì (21 Ottobre)

Vercelli (23 ottobre)

Taranto (25 ottobre)

Lodi (26 ottobre)

Otranto (27 Ottobre)

Rimini e Arezzo (28 Ottobre)

Salerno (29 Ottobre)

Otranto (27 Ottobre)

Salerno (29 Ottobre)

Chieti-Vasto e Conversano Monopoli (30 ottobre)

Potenza (1 Novembre)

Lanciano Ortona (7 novembre)

Aversa (12 Novembre)

Nola (19 Novembre)

Alba e Alghero-Bosa (20 Novembre)

Lucera-Troia (21 Novembre)

Andria (29 Novembre)

 

NON VORRETE MICA PERDERVELI?!

 

 

 

E’ un giorno di tristezza

Nota dei giovani dell’Azione cattolica italiana, del Msac e della Fuci

Due scene sono davanti ai nostri occhi in un giorno di profonda tristezza, quasi di lutto, per tutti i giovani italiani: il furgone dei Carabinieri dato alle fiamme con inusitata e compiaciuta violenza, e la statua di Maria fatta a pezzi tra lo scherno di un gruppetto di incappucciati.
Si, il senso d’indignazione è una caratteristica vitale delle giovani generazioni, un segno distintivo che va coniugato con la responsabilità e la capacità di costruire. La manifestazione in programma oggi a Roma raccoglieva un disagio diffuso e vero, che meritava altra vetrina sociale, politica e mediatica: i giovani sono sopraffatti e spaventati dalla precarietà e dalla disattenzione delle classi dirigenti nei loro confronti.
Ma le violenze che hanno segnato la manifestazione, scatenate da gruppi di black block “incappucciati” e ampiamente attrezzati per la guerriglia urbana, hanno trasformato la manifestazione in un macabro e spaventoso rituale: spaccare vetrine e bruciare macchine, distruggere mezzi delle forze dell’ordine, mettere una città a ferro e fuoco, togliere dignità alle istituzioni sino ad aggredire la bandiera e gli edifici che le ospitano, mettere a repentaglio la vita di altri giovani e di militari addetti alla sicurezza pubblica, significa togliere voce a coloro i quali semplicemente avvertivano il diritto e il dovere di parlare e di esprimere pacificamente uno stato di profonda sofferenza sociale. Significa consegnare pretesti a chi vuole rinchiudere i giovani nel ristretto recinto dell’indifferenza e della rassegnazione.
È un giorno di tristezza, quasi di lutto per i giovani di Azione cattolica, il Movimento Studenti di Ac e della Fuci, che in un momento delicato per il Paese vogliono difendere dai violenti l’inalienabile diritto di parlare e dire la propria, di contribuire alla costruzione di un’Italia diversa, più giusta e più solidale verso le nuove generazioni.
Nell’esprimere ferma e decisa condanna per le violenze messe in atto dai gruppi di violenti che vigliaccamente nascondono il loro viso, dando sfogo ad un istinto più bestiale che umano, i giovani di Ac e Fuci e il Msac auspicano che sia fatta giustizia delle ragioni dei manifestanti pacifici e di tutti i giovani italiani, delle ragioni della città di Roma e dei cittadini danneggiati, del lavoro per la pubblica incolumità svolto dalle forze dell’ordine. E che subito e responsabilmente, senza speculazioni politiche su quanto accaduto nelle strade della Capitale, si apra una doverosa riflessione sul disagio giovanile, e sul necessario patto educativo, formativo, occupazionale e generazionale che ne tuteli il presente e il futuro. Quanto accaduto non sia il pretesto per una condanna generalizzata delle nuove generazioni, e sia invece uno stimolo a mettere subito mano al trascurato ma vitale cantiere della scuola, dell’università, del lavoro e della partecipazione civile.

In merito allo sciopero del 7 ottobre

COMUNICATO

Per quanto riguarda la protesta studentesca indetta per la giornata odierna, gli studenti di Azione Cattolica sentono di dover prendere le distanze dalle manifestazioni che nel corso della giornata agiteranno le piazze di numerose città del nostro Paese.

 

Questa presa di posizione, cosciente e consapevole, non deve essere interpretata come uno strappo al dialogo con le associazioni e i movimenti studenteschi che hanno organizzato, sostenuto e preparato la giornata di protesta né, tanto meno, deve essere fraintesa come disconoscimento dei gravi problemi che soffocano la scuola italiana.

Semplicemente scegliamo di non scendere in piazza perché crediamo che il giusto luogo per dare valore alle nostre idee, per formulare proposte concrete che possano rivelarsi davvero utili alla scuola italiana, non sia la piazza, ma piuttosto quel tavolo di confronto a cui tutti, studenti, tecnici e dirigenti ministeriali insieme al Ministro, dovremmo partecipare: il Forum delle associazioni studentesche.

 

Purtroppo, e ne siamo quanto mai rammaricati e dispiaciuti, il Forum è scarsamente preso in considerazione da ormai tanto, troppo tempo. L’evidenza è sotto gli occhi di tutti: in un anno, cioè dall’ottobre scorso, il Forum è stato convocato solamente 2 volte e, in entrambe le occasioni, sono state pesanti e numerose le assenze, a partire da quella dello stesso Ministro, che sembra non essere più disposto a mettersi a confronto con le associazioni studentesche. Allo stesso modo, però, anche le sigle che in questo momento stanno protestando hanno  più volte preferito lasciare le sedie vuote.

 

Alla luce di questi fatti, ci sentiamo di chiedere alle associazioni e ai movimenti studenteschi, che con noi siedono, per decreto del Presidente della Repubblica, al tavolo istituito presso il Ministero e che con noi, il Forum, hanno contribuito a fondarlo, di dimostrare nei luoghi opportuni che “siamo l’Italia che conta”, ricordando che, in quelle sedi, non si rappresenta solo se stessi, ma tutti gli studenti italiani che sognano e credono ancora e nonostante tutto in una scuola che sia capace di farli crescere come uomini e come cittadini.

Non dubitiamo che gli studenti che stanno scendendo nelle piazze si stiano facendo portavoce di proposte concrete e ragionate e, proprio per questo, chiediamo loro di mettere da parte le  proteste urlate e abbracciare con convinzione le armi del dialogo e del confronto presentandosi, con la stessa passione e fervore con cui tanto si danno da fare per animare le piazze in difesa della scuola pubblica, anche al tavolo istituito presso il Ministero dell’istruzione che, dal’altro canto, auspichiamo di veder convocato al più presto e sempre più assiduamente dal Ministro.

 

Al Ministro Maria Stella Gelmini chiediamo chiarezza, trasparenza e coinvolgimento nelle scelte operate dal Ministero. Ci dispiace che siano ormai troppi i dati e i documenti “spariti” nei cassetti degli uffici ministeriali. Com’è capitato per l’anagrafe sull’edilizia scolastica, la cui raccolta dati è stata da tempo dichiarata conclusa; o la presunta sparizione dei dati relativi alle bocciature denunciata da molti quotidiani.

Siamo convinti che non si possa nascondere l’evidenza e tanto meno mascherare i problemi e le difficoltà della scuola italiana, che, al contrario, sarebbe più costruttivo ed utile affrontare con chiarezza e sincerità.

Per questo motivo chiediamo maggior coinvolgimento e disponibilità all’incontro da parte del Ministro perché, se non impara a conoscerci, non potrà mai davvero toccare con mano le difficoltà e le fatiche di chi a scuola ci va tutti i giorni. Chiediamo maggior coinvolgimento perché, da metà agosto fino ad oggi, sono state diverse le proposte di modifiche messe in discussione in materia di scuola (le modifiche delle prove alla maturità, la probabile creazione del liceo sportivo, ecc…), ma per nessuna di queste ci è mai stato richiesto un parere.

Da parte nostra c’è disponibilità al dialogo e al confronto e ci auguriamo che valga lo stesso anche per le altre parti in causa.

 

La segreteria nazionale MSAC

Buon lavoro, Sergio!

Sergio Mattarella, responsabile regionale MSAC del Lazio negli anni 1961-65, è stato eletto, dopo diverse votazioni tenutesi in Parlamento fra ieri ed oggi, giudice costituzionale. Noi msacchini abbiamo avuto modo di conoscerlo l’anno scorso in occasione delle celebrazioni del centenario e grazie alla testimonianza che ci ha inviato in occasione della SFS.

Mattarella prende il posto rimasto vagante alla Corte Costituzionale da quando Ugo De Siervo, altro caro amico del movimento, ha terminato il suo mandato di Presidente circa sei mesi fa.

A Sergio vanno i nostri più grandi auguri di buon lavoro!

LEGGI LA TESTIMONIANZA E GUARDA IL VIDEO DI MATTARELLA!!