Palermo chiama Italia – MSAC risponde: Presente!

* di Antonella Saracino, incaricata regionale Msac Puglia

Il 23 maggio 2016 è stato commemorato il XXIV Anniversario delle stragi di Capaci e via d’Amelio, in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e i loro agenti di scorta.

La Fondazione Falcone, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha voluto ricordare tutte le vittime innocenti di mafia che hanno dato con sacrificio la loro vita, per costruire una società migliore fondata sulla legalità, sulla giustizia e sul bene comune, promuovendo la ricostruzione del Maxiprocesso attraverso il racconto e le testimonianze di chi quei momenti li ha vissuti.

Il MSAC, insieme a Federazione degli Studenti, Unione degli Studenti, Movimento Studenti Cattolici e Studi Centro, ha preso parte all’evento “Palermo chiama Italia”, per dare voce all’energia e all’impegno di tutti gli studenti d’Italia che hanno raggiunto Palermo e hanno camminato per le vie del coraggio e della memoria sulle note di “Pensa” di Fabrizio Moro. Studenti che hanno rinnovato il proprio impegno a conoscere, a ragionare e pensare con la propria testa, per essere ogni giorno testimoni di legalità.

Tantissimi sono stati gli ospiti, dal Presidente del Senato, Pietro Grasso al Ministro della giustizia, Andrea Orlando, che hanno piantato un seme di speranza nell’Aula Bunker dell’Ucciardone di Palermo, luogo simbolo di tutta la società che ieri come oggi vuole dire “no” alle mafie.

La scuola ha da sempre un compito centrale nel contrasto delle mafie, educando i ragazzi al rispetto delle leggi e delle regole sociali. Un compito che non va assolutamente trascurato, messo da parte o dimenticato.

È importante inoltre che il ricordo non sia fine a se stesso, ma che sia ogni giorno stimolo alla riflessione, a partire dai semplici contesti di vita quotidiana, verso la legalità, perché “ognuno può fare la sua parte, per grande o piccola che sia” (Giovanni Falcone). Siamo convinti, come associazione studentesca e come cittadini di un’unica comunità, che oggi, solo attraverso l’educazione alla legalità e ai diritti umani si possano diffondere i valori dell’etica morale, della libertà, della partecipazione attiva e responsabile e della democrazia nelle generazioni future.

A voi, studenti di ogni ordine e grado, vogliamo lasciare un prezioso messaggio che viene dal giudice Antonio Caponnetto durante un importante convegno: “Ragazzi, godetevi la vita, innamoratevi, siate felici e diventate partigiani di questa nuova Resistenza, la Resistenza dei valori, la Resistenza degli ideali. Non abbiate mai paura di pensare, di denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli. State attenti, siate vigili, siate sentinelle di voi stessi! L’avvenire è nelle vostre mani. Ricordatelo sempre!”.

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