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Non vogliamo potere, ma partecipazione!

Ieri mattina, sulla prima pagina di La Repubblica, si trovava questo articolo: “Tutti sotto esame alle superiori, a fine anno gli studenti daranno i voti ai prof”. Il giornalista Corrado Zunino parla della “buona scuola”, in colloquio col Sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone. È un articolo molto interessante perché cita diverse proposte formulate dal Forum delle Associazioni Studentesche e dal MSAC. La posizione del MSAC sulla “Buona scuola” è esposta nel “Manifesto della Buona Scuola” scritto dai ragazzi di tutta Italia; il pensiero unitario del Forum, invece, è riassunto in questo documento che contiene 5 proposte comuni alle sette associazioni studentesche. Il Forum ha incontrato il Sottosegretario Faraone per un confronto sulla riforma lo scorso 14 gennaio: come si può leggere nell’articolo di Zunino, il Sottosegretario ha apprezzato le proposte degli studenti tanto da citarne con precisione almeno quattro:

  • la presenza degli studenti nel Nucleo di Valutazione delle scuole
  • la creazione di uno “Statuto delle studentesse e degli studenti in stage”
  • l’introduzione di una nuova materia, “Competenze di cittadinanza”
  • la scrittura di una legge quadro nazionale sul diritto allo studio

In particolare, la legge sul diritto allo studio è importantissima (e lo diciamo da anni!) per garantire più uguaglianza nella scuola. Ne abbiamo già parlato tante volte: chi fosse interessato può leggere qui le ragioni del nostro impegno sul tema. Anche sulla valutazione riflettiamo da tempo: qui abbiamo approfondito le nostre posizioni.

14 gennaio: il Forum degli Studenti incontra il sottosegretario Faraone

14 gennaio: il Forum degli Studenti incontra il sottosegretario Faraone

Oggi, sul suo blog “La scuola siamo noi”, lo stesso Zunino riprende alcune reazioni del mondo della scuola alle dichiarazioni del sottosegretario Faraone. Qui l’articolo: “Gli studenti applaudono Faraone: dateci potere. I sindacati: riforme da voto di scambio”. C’è anche il pensiero del MSAC, che secondo Zunino «sposa l”intento di governo». In realtà, ci teniamo a dirlo, è il governo, nella persona del Sottosegretario Faraone, che “sposa l’intento” degli studenti; e noi diamo atto di questa disponibilità a recepire le proposte del Forum, mentre continuiamo a non condividere alcuni punti della “Buona Scuola” come gli scatti di merito legati a una competizione tra docenti. Per completezza, questo è il testo della lettera che abbiamo inviato a Repubblica, da cui Zunino ha legittimamente estratto alcune frasi:

Gentile direttore,

abbiamo letto l’articolo di C. Zunino sulla riforma della scuola dal titolo “Tutti sotto esame alle superiori, a fine anno gli studenti daranno i voti ai prof”. Ci ha fatto piacere ritrovare nel testo alcune delle proposte presentate dal Forum degli Studenti e dal Movimento Studenti di Azione Cattolica al Sottosegretario Faraone e al ministro Giannini durante la consultazione. Nel merito, c’è un punto che teniamo a sottolineare: la scuola deve essere luogo di vera partecipazione studentesca. Fuori da formule retoriche del passato, oggi partecipazione significa per noi tante cose. Prima di tutto significa garantire a tutti gli studenti eguali possibilità di accedere all’istruzione: per questo chiediamo da anni una legge quadro nazionale sul diritto allo studio e siamo felici che finalmente se ne parli in concreto. Partecipazione significa certezza di diritti e doveri per chi fa tirocinio e alternanza, che lo “Statuto delle studentesse e degli studenti in stage” dovrebbe garantire. Ma partecipazione significa soprattutto tornare ad aprire le nostre scuole al mondo circostante, ridando il giusto spazio alle “competenze di cittadinanza”. Tanto più che, se si riaccende la passione civica dei ragazzi, ne beneficeranno anche quegli organi collegiali che sono il cuore della partecipazione. Gli spazi di protagonismo e rappresentanza vivono oggi una crisi di consapevolezza più che di senso: sono ancora un’occasione straordinaria di crescita e di educazione al bene comune, e anzi diventano risorsa speciale nella “crisi della partecipazione” che attraversa la nostra società. In quest’ottica si intende anche la nostra proposta di una valutazione partecipata, con l’inclusione della rappresentanza studentesca nel nuovo organo collegiale che sarà il Nucleo di Valutazione. Crediamo infatti che, in un contesto di rispetto e collaborazione, anche gli studenti abbiano tutto il diritto di valutare i propri docenti e le proprie scuole. La valutazione che abbiamo in mente ha la finalità, con le parole di Annamaria Ajello, Presidente di INVALSI, di «individuare le aree di maggiore fragilità del sistema d’istruzione e le disuguaglianze ancora da colmare», così da poter intervenire in senso migliorativo – non premiale o punitivo, nei confronti di docenti, personale o dirigenti. Come MSAC siamo contrari a un nesso troppo stretto tra merito individuale e scatti stipendiali, che porterebbe nella scuola un clima di competitività estraneo agli ambienti di apprendimento; e sogniamo una scuola in cui il sistema di valutazione, partecipato e costante nel tempo, aiuti a correggere le situazioni di disagio e a premiare quelle di eccellenza. Per questo c’è bisogno del contributo di tutti: gli studenti sono pronti a fare la loro parte.

Gioele Anni e Adelaide Iacobelli
Segretario e Vicesegretaria nazionale del Movimento Studenti di Azione cattolica (MSAC).

 Siamo contenti di questa fase di ascolto, anche se sappiamo che ci vuole ancora molto lavoro perché le buone intenzioni diventino fatti e, soprattutto, leggi utili a cambiare in meglio la scuola. Al di là dei titoloni di giornale, le nostre posizioni sono chiare fin dall’inizio di questa consultazione: non vogliamo “potere” ma vogliamo “partecipazione”; e non vogliamo “dare i voti” ai prof per punirli o premiarli, ma crediamo nella valutazione come strumento di confronto rispettoso e di crescita comune. Continueremo a offrire il nostro contributo, che è frutto del pensiero dei gruppi MSAC in tutta Italia. E soprattutto continueremo a informarci, studiare e discutere, con tutti e senza pregiudizi!

Gioele Anni

Il MSAC in audizione alla Commissione VII del Senato: un impegno per diritto allo studio e Statuto degli studenti in stage

Ieri pomeriggio il MSAC è stato ricevuto in audizione, insieme alle altre associazioni del Forum degli Studenti, presso la Commissione VII del Senato.

AudizioneSenato-FB

Nelle Commissioni si discutono le proposte di legge prima di presentarle al Parlamento. La Commissione VII, in particolare, si occupa anche di istruzione. Con le audizioni, i parlamentari ascoltano esperti di varie tematiche, in modo da avere contributi qualificati per la loro discussione.

Il tema della convocazione era: «Valutazione del riordino della scuola secondaria di secondo grado, impatto del precariato sulla qualità dell’insegnamento e recenti iniziative del Governo concernenti il potenziamento di alcune materie e la situazione del personale». In pratica, ci era chiesto di esprimerci sulla situazione della scuola italiana, a 5 anni dalla “riforma Gelmini”; e di portare un’opinione su alcune proposte della “Buona scuola”. Qui potete trovare i 5 “ambiti tematici” dell’audizione.

Insieme alle altre associazioni abbiamo presentato un testo unitario. Come sempre, i testi unitari presentano il “minimo comune denominatore” delle 7 associazioni, che hanno posizioni ideali e politiche molto distanti tra loro. Ma se delle proposte comuni arrivano da pensieri così diversi, allora assumono ancora più forza! Qui trovate il parere unitario del Forum.

Palazzo Madama, sede del Senato

Palazzo Madama, sede del Senato

Ogni associazione, poi, ha presentato un proprio singolo contributo. Quello del MSAC si trova qui. Abbiamo detto che la nostra scuola è purtroppo peggiorata negli ultimi 5 anni, a causa dei tagli di risorse e dei pochi servizi offerti agli studenti (per esempio nell’attività importantissima dell’orientamento). Riguardo alla “Buona scuola”, abbiamo ripreso alcune delle richieste che facciamo da più tempo: un impegno per il diritto allo studio; alcune proposte per rendere più attivi gli organi collegiali e le assemblee degli studenti; l’insegnamento di Cittadinanza e costituzione; uno statuto per gli studenti in stage.

I senatori hanno seguito con attenzione. Dopo la presentazione del documento congiunto, alcuni senatori hanno voluto intervenire: tutti si sono congratulati per il lavoro approfondito e per la capacità di trovare posizioni condivise tra associazioni così diverse. Le proposte sul diritto allo studio sono state accolte con favore, così come l’idea di uno Statuto per studenti in stage. Crediamo sia stato un incontro positivo, come quello che abbiamo avuto col ministro Giannini lo scorso 17 ottobre (qui il reportage). Tra pochi giorni, il 15 novembre, termina la fase di discussione pubblica su “La buona scuola” (c’è ancora tempo per dire la propria, sul sito labuonascuola.gov.it). Ora si passa ai fatti: nelle prossime settimane e mesi vedremo quali interventi di riforma saranno messi in campo dalla classe politica. Ci teniamo aggiornati e intanto continuiamo a raccogliere i pareri da tutta Italia: nei prossimi giorni pubblicheremo il “Manifesto della buona scuola” del MSAC, scritto grazie ai dibattiti nelle nostre OktoberFest.

17 ottobre: le proposte degli studenti al ministro Giannini

Oggi, 17 ottobre, il Forum delle associazioni studentesche ha incontrato il ministro Giannini. Un incontro importante, a metà della consultazione proposta dal governo col documento “La buona scuola” (per chi non lo avesse ancora letto, qui c’è il testo completo e qui la più agile guida riassuntiva scritta dal MSAC).

Le sette associazioni del Forum sono molto diverse tra loro per ideali e attività. Alcune, come il MSAC, sono di ispirazione religiosa; altre appartengono a gruppi politici o sindacali di vari schieramenti. Insieme, tuttavia, abbiamo realizzato un documento condiviso. Un bel segno, nel tempo in cui le urla sono spesso preferite al dialogo. Nel documento esprimiamo al ministro Giannini alcune premesse, e 5 punti condivisi da tutti.

ForumStud

Il ministro ha subito voluto dare due precisazioni, riguardo al nostro documento e a certi slogan emersi nelle manifestazioni delle scorse settimane. Per prima cosa, ha affermato che la consultazione non è “finta”, anzi: al termine dei due mesi, il governo presenterà una proposta aggiornata con le osservazioni emerse durante il confronto. Poi, ha negato ogni intenzione di “privatizzare” l’istruzione: “La buona scuola” parla di attrarre risorse per le scuole anche dai privati, non di consentire ai privati le decisioni sulla governance delle scuole.

Terminata la prima replica del ministro, ogni associazione ha esposto il suo commento su “La buona scuola”. Si sono toccati moltissimi temi: prima di tutto il diritto allo studio (spieghiamo di cosa si tratta qui), poi riforma dei cicli, nuovi saperi, valutazione, insegnanti… Il MSAC, che sta costruendo la sua posizione grazie alle OktoberFest in tutta Italia, ha sviluppato alcune riflessioni che potete trovare qui.

Il ministro ha replicato a lungo a tutte le nostre osservazioni, dimostrando uno spirito aperto al dialogo. Per prima cosa ha sottolineato l’impegno del governo nel dare finalmente più risorse alla scuola, come definito dalla proposta di legge finanziaria pubblicata mercoledì 15 ottobre (vedi foto: 1 miliardo di € per il 2015 e 3 miliardi a partire dal 2016. NB: con la “finanziaria” ogni anno il governo spiega gli accorgimenti di spesa che farà per gli anni successivi; questa proposta è valutata dalla Commissione Europea, e poi viene votata a fine anno dal Parlamento):

Risorse_LBS

Poi, andando per punti, il ministro ha sottolineato:

  • l’impegno già definito per assumere quasi 150.00 docenti, risolvendo il problema storico dei precari. Inoltre, già nel 2015 sarà bandito un concorso per 40.000 nuovi docenti.
  • l’importanza di attuare la vera autonomia scolastica: cioè dare a tutte le scuole le risorse per creare e ampliare la propria “offerta formativa”; ma anche chiedere responsabilità alle scuole nella gestione delle risorse. Dal 2008, con la riforma Gelmini, le scuole hanno avuto sempre meno soldi per ampliare l’offerta formativa: i nuovi investimenti del governo dovrebbero finalmente dare molto più spazio di manovra alle scuole.
  • il ruolo rinnovato dei docenti: ogni scuola avrà un “organico funzionale”, cioè potrà dividere i docenti tra varie attività (non solo lezioni, ma anche progetti, corsi integrativi, percorsi di orientamento…): i docenti saranno poi valutati e, ogni triennio, potranno o meno ricevere un aumento di stipendio (come avrete visto dal parere, il MSAC è contrario a questa proposta).
  • l’impegno per potenziare davvero l’alternanza scuola/lavoro: non perché la scuola diventi un mero “avviamento al lavoro”, ma perché si valorizzi il “saper fare”, oltre al “sapere”, e per ripensare la formazione professionale. Per questo, un impegno specifico sarà dedicato a rimettere in sesto i nostri laboratori.
  • la proposta di rafforzare le «competenze antiche» del nostro Paese (storia dell’arte, musica) ma anche quelle “moderne” (inglese, informatica) in particolare dalla scuola primaria: l’idea è che un pacchetto importante di “competenze di base” va formato fin dalle elementari.

Il governo – ha proseguito il ministro – vuole subito rispondere alle maggiori urgenze; ma non dimentica che, come sottolineato dalle associazioni, una vera “riforma” del sistema scolastico ha bisogno di più tempo. Per questo, l’idea è di agire con un decreto legge per i temi più urgenti come: assunzione dei precari, abolizione delle “supplenze brevi”, inserimento deli nuovi insegnamenti, risorse per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (MOF). Poi, in seguito ci sarà tempo per riprendere altri spunti della consultazione: ad esempio come riordinare i cicli o come modificare l’età di uscita dalla scuola.

Semplificazione e formazione, dice Giannini, sono le vere parole chiave della riforma: perché la scuola va anzitutto “sburocratizzata”, e perché solo con insegnanti che si formano di continuo (formazione permanente, o se preferiamo “life long learning”) potremo fare davvero un salto di qualità.

Nel tardo pomeriggio il ministro ha twittato la sua soddisfazione per il Forum:

Tweet_Giannini

E anche noi possiamo ritenerci soddisfatti dell’incontro. Negli ultimi anni, mai un confronto con un ministro era stato tanto aperto e ampio. Per noi è solo l’inizio, ma un buon inizio (un #giornobuono? Speriamo!). Ora partecipiamo con le OktoberFest in tutta Italia, e coinvolgiamo anche i nostri amici, i compagni di classe, gli insegnanti, le famiglie. C’è ancora tanto tempo per la consultazione, possiamo ancora riempire le nostre scuole di passione e proposte!

Prossime riunioni Forum

Carissimi msacchini,

i lavori del Forum delle associazioni studentesche proseguono senza interruzioni…

Ecco i prossimi appuntamenti:

– domani, martedì 28, alle ore 16.00 ci sarà una riunione informale con la dott.ssa Boda e altri funzionari del MIUR; sarà l’occasione per trarre un bilancio dei risultati ottenuti dai tavoli tecnici (sono davvero molti) finora svolti.

– mercoledì 29, alle ore 10.00, presso il Salone dei Ministri ci sarà la riunione del FORUM alla presenza del ministro Profumo. Saranno presenti, in rappresentanza del MSAC, Elena e Michele. Ci sarà la diretta su Twitter su: https://twitter.com/#!/MicheleAzzoni

 

AAA: Referenti legislativi MSAC

 

Prot. n. 17/2012

Roma, 24 gennaio 2012

 

Ai segretari diocesani MSAC

Agli incaricati alla formazione MSAC

All’équipe nazionale MSAC

e p. c.   agli assistenti diocesani MSAC

 

Carissimi segretari,

Vi raggiungiamo con questa mail per aggiornarvi e raccontarvi un po’ più in dettaglio  quanto sta accadendo al Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca (in un acronimo, MIUR) da quando a guidarlo è Francesco Profumo.

Sicuramente dal blog “ioPartecipo” e tramite i social network (e ci riferiamo a Facebook e twitter in particolare) abbiamo tutti avuto la possibilità di seguire quanto sta accadendo: sono state riportate le nostre impressioni, è stato sicuramente percepito il nostro rinnovato entusiasmo, che è poi la passione di tutti noi msacchini e non solo di chi partecipa fisicamente al Forum, nell’avere la possibilità di interloquire non solo con il Ministro, ma con tutto il Ministero! Il clima è infatti molto propositivo in viale Trastevere e, dopo tanto tempo, quei pareri che abbiamo tanto studiato e pensato (e su cui abbiamo anche tanto sudato), hanno finalmente l’opportunità di essere ascoltati e dibattuti, che poi ciò che abbiamo sempre chiesto: dialogo e confronto.

Vi raggiungiamo  dunque perché, visti anche i lavori che stanno prendendo piede al Ministero (fra poche righe ve li raccontiamo per quanto ne sappiamo), ci pare il momento (ed era ora, direte voi!) di raccogliere i nominativi dei referenti legislativi delle vostre diocesi (o di individuare questa figura lì dove non è stata ancora trovata), per poter finalmente valorizzazione e dare concretezza a questa nuova figura, presentata e approvata, al congresso nazionale dell’aprile scorso. Vi chiediamo perciò di mandare, il più presto possibile, una mail a msac@azionecattolica.it con i nomi e i contatti (telefonici e mail) dei referenti legislativi delle vostre diocesi. Sarà nostra premura creare una mailing list che ci permetta di rimanere in contatto via mail e che consenta finalmente di allacciare i fili di quella rete che deve tenere insieme i diversi circoli e l’équipe nazionale msac, in particolare la segreteria nazionale e il delegato ai rapporti con il MIUR, tramite i referenti legislativi.

Quello che chiederemo ai referenti legislativi è di leggere e commentare i documenti e i testi che ci verranno forniti dal ministero per la preparazione dei lavori dei diversi tavoli tecnici in via di costituzione. Naturalmente sarà loro compito condividere con i segretari, con l’équipe diocesana e i msacchini tutti i temi in via di discussione, mantenendo sempre viva quell’attenzione alle politiche scolastiche di cui parliamo da diverso tempo. Inoltre, a scadenza ancora da stabilire (potrebbe essere quindicinale), verrà inviata ai referenti legislativi una rassegna stampa che raccolga articoli recenti riguardanti il mondo della scuola apparsi su quotidiani nazionali e siti internet. Lo scopo di questa rassegna stampa vorrebbe essere quello di rimanere sempre aggiornati su quanto accade alla scuola, anche a livello locale (esistono un sacco di esperienze virtuose, ma anche problematicità che sarebbe opportuno conoscere e di cui si potrebbe parlare) e perciò su argomenti non strettamente correlati a quanto si dibatte e costruisce intorno ai tavoli ministeriali. La rassegna stampa verrà perciò a rappresentare un altro importante bacino da cui attingere per il confronto in punti di incontro a scuola o durante momenti di formazione specifica.

Per quanto riguarda i lavori in corso o in procinto di partire presso il MIUR, in collaborazione fra tecnici ministeriali e associazioni studentesche, sono in ballo i seguenti temi:

1)    la definizione di una legge quadro nazionale sul diritto allo studio che stabilisca i livelli essenziali delle prestazioni cui ogni studente deve poter usufruire.

Questa legge, il cui iter di discussione in Parlamento non è ancora definito, è orientata a stabilire dei principi che dovranno essere resi effettivi da ciascuna regione. Per questo motivo, il Ministro porterà un rappresentante del Forum delle associazioni studentesche alla conferenza Stato-Regioni quando all’ordine del giorno verrà inserito il tema del diritto allo studio.

In questa direzione, i lavori delle associazioni studentesche sono partiti da una bozza       di ddl (disegno di legge) preparato alcuni anni fa dallo stesso forum, ma mai giunto in  Parlamento.

Il tavolo sul diritto allo studio si riunirà per la prima volta il 2 febbraio per definire in particolare la questione del comodato d’uso e della carta IoStudio.

 

2) Tavolo sulla rappresentanza e per la revisione e riformulazione del DPR 567 (relativo alle attività integrative).

Il tavolo per la rappresentanza revisionerà innanzitutto il decreto di costituzione del Forum, per ridefinirne la rappresentatività, gli obiettivi e le finalità. Per questa ragione vi chiediamo di verificare e segnalarci i nomi dei msacchini dei vostri circoli eletti negli organi collegiali e rappresentanti eletti nelle consulte provinciali, sia che siano presidenti di consulta sia che non lo siano, mandando una mail sempre a msac@azionecattolica.it .

Una volta rivisto questo decreto, verrà sicuramente affrontato il discorso riguardante la riforma degli organi collegiali (OOCC).

 

3) è stato istituito, come avete potuto leggere su IoPartecipo, l’Osservatorio permanete per la disabilità, i cui lavori inizieranno ufficialmente il 29 febbraio.

 

4) sta per essere istituito un tavolo permanente sull’Orientamento.

 

Questi sono i tavoli di cui è già stata annunciata l’apertura dei lavori. Ce ne sono altri di cui ancora attendiamo notizie e riguardano:

– l’alternanza scuola/lavoro e gli stage

– l’edilizia scolastica

Come avrete potuto leggere, ci sono tanti argomenti da approfondire, tanti argomenti su cui informarsi e farsi un’ opinione e siamo sicuri che tutti insieme, con i nuovissimi e scalpitanti referenti legislativi, riusciremo a dare quel contributo che ci è richiesto dal Ministero, ma soprattutto dalle scuole in cui cresciamo ogni giorno.

Buon lavoro a tutti!

Elena, Michele (delegato ai rapporti con il MIUR) e l’équipe nazionale MSAC

SCARICA LA LETTERA IN FORMATO PDF

Il Verbale del Forum del 30/11/2011

Vi segnaliamo che, dopo l’approvazione definitiva – avvenuta nel corso dell’ultimo incontro del Forum delle associazioni studentesche maggiormente rappresentative – del verbale del forum del 30/11, è stato pubblicato sul portale dello studente del MIUR il verbale di questo forum.

Dopo le pressanti richieste – intervenute in questi anni – delle associazioni studentesche (e ora anche del ministro Profumo) alla pubblicazione dei verbali per garantire trasparenza e informazione, tornano ad essere pubblicati i verbali del Forum sul portale dello studente (era dall’aprile 2009 che non venivano pubblicati).

Qui di seguito potete scaricare il verbale del Forum del 30/11/2011 – per leggere attentamente di cosa si è discusso – e collegarvi al portale dello studente:

Verbale forum 30/11/2011

Portale dello studente – MIUR

Tavolo diritto allo studio

La speranza di poter uscire dal Ministero ieri con qualcosa di concreto tra le mani per dare l’avvio all’inter per la realizzazione della legge quadro sul diritto allo studio si poteva scorgere negli occhi di molti rappresentanti delle Associazioni studentesche riunitesi ieri in Viale Trastevere con il ministro. E così, possiamo dire, è stato.

Presenti alla prima riunione del Tavolo sul diritto allo studio (ricostituito dopo diversi tentativi portati avanti dal ministro Fioroni e dal ministro Gelmini andati sempre a vuoto) oltre al ministro Profumo – che ancora una volta si è dimostrato molto attento agli studenti – i rappresentanti del Forum delle associazioni studentesche maggiormente rappresentative (Federazione degli Studenti – FdS, Movimento Studenti di Azione Cattolica – MSAC, Movimento studenti cattolici -MSC, Movimento studentesco nazionale – MSN, Rete degli studenti – ReDS e Unione degli Studenti – UdS ).

Per il Movimento Studenti di Azione Cattolica erano presenti la segretaria nazionale MSAC, Elena Poser, e il delegato ai rapporti con il MIUR del MSAC, Michele Azzoni.

Nel corso della riunione si è affrontato il tema della legge quadro sul diritto allo studio: da parte del ministro è emersa l’assoluta disponibilità a confrontarsi con le associazioni studentesche per trovare il prima possibile una condivisione di punti e di principi da inserire nella legge quadro di prossima stesura. Il testo dovrà delineare le strategie, i principi, i livelli minimi da garantire su tutto il territorio nazionale, ma anche individuare le migliori pratiche già messe in atto dalle diverse Regioni con l’obiettivo di arrivare a designare una strategia generale comune. Il ministro ha infatti evidenziato come la disomogeneità tra le Regioni del nostro paese non aiuti e che sia quindi necessario rendere omogenea la materia su tutto il territorio italiano in uno spirito “più collaborativo e meno autorizzativo”.

Il percorso che vedrà coinvolti studenti, ministro (e tecnici ministeriali) verrà condiviso sia con altre organismi competenti – come auspicato da alcune associazioni studentesche – sia con la Conferenza Stato-Regioni. Profumo ha infatti proposto ai componenti del Forum di individuare un proprio rappresentante che affianchi il Ministro nella sede in cui si discuterà della proposta di legge quadro.

Le varie associazioni hanno sottoposto al ministro le loro proposte (in alcuni casi presentando un documento, come ha fatto il MSAC) da inserire nei principi della legge quadro. Tra le proposte, alcune delle quali hanno già trovato il supporto del ministro – il superamento dei provvedimenti “risarcitori”, l’individuazione di un osservatorio permanente che controlli la piena attuazione della legge quadro e che monitori il tutto, la necessità di alleggerire la spesa delle famiglie per i libri di testo attraverso strumenti quali il comodato d’uso e le nuove tecnologie, il problema dei trasporti (sebbene sia una competenza degli enti locali), la piena integrazione degli studenti immigrati e dei ragazzi con disabilità (con interventi per la rimozione immediata di barriere architettoniche), l’edilizia scolastica (con particolare attenzione al tema delle energie sostenibili e rinnovabili: attualmente il 75% delle scuole son state costruite prima del 1980 e risultano catalogate come Classe G per quanto concerne i consumi energetici; il ministro ha detto di voler portare al più presto le scuole in classe B, sebbene l’UE ci imponga entro il 2020 di avere scuole catalogate classe A o A+), la previsione di percorsi di alternanza scuola-lavoro e collaborazioni part-time, il potenziamento della Carta Io Studio, attraverso un aumento delle agevolazioni, la riorganizzazione delle borse di studio e infine la piena attuazione dell’autonomia scolastica con particolare riferimento alla questione dell’apertura delle scuole nell’orario pomeridiano.

Inoltre il ministro, durante la riunione, ha chiesto di individuare un rappresentante per l’Osservatorio per l’integrazione degli alunni con disabilità (come disposto nel decreto di istituzione dell’Osservatorio): per la prima riunione – fissata per il 10 gennaio alle ore 17 nel Salone dei Ministri presso il MIUR – è stato delegato il coordinatore del tavolo-forum di ieri (Michele per il MSAC).

Al termine dell’incontro poi c’è stato un confronto tra le varie associazioni studentesche per fissare il calendario dei lavori del prossimo mese: per il 19 gennaio è stata fissata la prossima riunione del Tavolo sul diritto allo studio alla quale non parteciperà il ministro ma la dott.ssa Giovanna Boda dell’Ufficio III del MIUR e per il 29 febbraio quella con il ministro Profumo.

Scarica il parere MSAC sul diritto allo studio presentato al ministro.

 

Qui Forum!

il dott. Bruschi

il dott. Bruschi

Si è riunito ieri pomeriggio (15 dicembre, ndr), presso il Salone dei Ministri del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Forum delle associazioni studentesche maggiormente rappresentative alla presenza del consigliere del Ministro Gelmini, il dott. Max Bruschi.

Presenti alla riunione del Forum Alternativa Studentesca, Azione Studentesca (entrambe vicine al PdL), la Rete degli Studenti medi, l’Unione degli Studenti (entrambe vicine alla sinistra italiana), il Movimento Studenti Cattolici (scuole paritarie) e noi del Movimento Studenti di AC. Il MSAC era rappresentato da Marco Maccolini e da Michele Azzoni.

L’aggiornamento da parte del coordinatore della “cabina di regia”, il dott. Bruschi, sul riordino e la revisione dei Licei, degli Istituti Tecnici e professionali, era il tema all’ordine del giorno del Forum.

Il dott. Bruschi ha voluto fornire alle associazioni studentesche qualche aggiornamento procedurale sull’iter dei nuovi regolamenti. In particolare il dott. Bruschi ha voluto chiarire che il Consiglio di Stato non ha stoppato i regolamenti ma ha “chiesto soltanto alcuni chiarimenti di tipo normativo”. Il Miur ha già provveduto a trasmettere le risposte ai chiarimenti chiesti dal Consiglio di Stato e che, di conseguenza, entro il 21 dicembre dovrebbe esprimersi. In questo modo – ha spiegato Bruschi – nel mese di gennaio ci sarebbe il tempo necessario per ottenere la seconda approvazione da parte delle Commissioni Cultura ed Istruzione di Camera e Senato e il via definitivo, in seconda lettura, da parte del Consiglio dei Ministri.

Bruschi ha inoltre spiegato che in questi mesi il MIUR ha raccolto i pareri formali e informali di molte associazioni e organi istituzionali (fra i quali anche quello del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione) e ha provveduto ad organizzare 6 seminari e 20 conferenze in tutte le regioni d’Italia in modo da poter raccogliere eventuali suggerimenti da parte dei Dirigenti Scolastici e dei docenti. In contemporanea erano stati attivati dei siti (http://nuovilicei.indire.it/ et http://nuovitecnici.indire.it/ et http://nuoviprofessionali.indire.it/) nei quali gli studenti potevano chiedere chiarimenti, dare la loro impressione e fornire suggerimenti sui testi dei regolamenti.

Ora però, a seguito di questo iter procedurale, sono emerse alcune necessità e sono state aperte alcune questioni sulle quali, a breve, la “cabina di regia” dovrà esprimersi. Per esempio è emersa la volontà di elaborare delle indicazioni nazionali sui piani di studio delle materie “pilastro” delle nuove scuole secondarie di II grado. Una sorta di elaborazione di programmi fattibili ed essenziali, pur garantendo l’autonomia dei docenti. Altre questioni aperte sono l’eventuale soppressione, per il Liceo scientifico, dell’opzione scientifico-tecnologico (proposta avanzata dalla Commissione Cultura del Senato) e l’eventuale introduzione della terza lingua straniera, per i Licei Linguistici, dal biennio o dal triennio.

Molte sono state, successivamente, le domande poste dalle associazioni studentesche al dott. Bruschi, il quale ha risposto meticolosamente a tutte. Il MSAC ha chiesto chiarimenti in merito alla data di avvio di questo riordino, visti i tempi ristretti: nel concreto volevamo capire se, da parte del Ministero, c’è l’intenzione di far partire il tutto dall’anno prossimo – come attualmente previsto – o se si rinvierà di un ulteriore anno l’avvio e se è vera la possibile soluzione, apparsa nei giorni scorsi sulla stampa italiana, di rinviare ulteriormente al 31 marzo 2010 il termine per le iscrizioni alla scuole superiori. In merito a questo quesito il dott. Bruschi ha  spiegato che “il riordino partirà sicuramente dal prossimo anno e che, probabilmente, ci sarà un rinvio del termine per le iscrizioni al nuovo anno”. Inoltre è stata data la notizia che, quasi sicuramente, la riforma partirà solo per gli studenti che inizieranno la scuola secondaria dal prossimo anno e non, come precedentemente previsto, per gli studenti attualmente iscritti al primo anno.  Il MSAC ha poi voluto avere alcune delucidazioni sulla situazione del liceo musicale e coreutico e ha chiesto che venga messa in atto una massiccia campagna di informazione per gli studenti e per le famiglie, in stretta collaborazione con le scuole, in modo che gli studenti possano avere la consapevolezza del tipo di percorso di studi che intraprenderanno. Tutte le associazioni hanno chiesto di essere coinvolte nella stesura delle indicazioni nazionali sui piani di studio. Il dott. Bruschi ha garantito che il MIUR sta studiando una campagna d’informazione per la diffusione delle novità che verranno introdotte con i nuovi regolamenti e che è intenzione del Ministro Gelmini coinvolgere le associazioni nella stesura delle indicazioni nazionali sui piani di studio.