{"id":1008,"date":"2010-02-09T11:23:18","date_gmt":"2010-02-09T10:23:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.azionecattolica.it\/net\/iopartecipo\/?p=1008"},"modified":"2010-02-09T11:23:18","modified_gmt":"2010-02-09T10:23:18","slug":"milano-parla-della-riforma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/?p=1008","title":{"rendered":"Milano parla della riforma&#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><strong>da www.agensir.it<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 che un \u201cprogetto di riforma\u201d, quello che si \u00e8 appena concluso con le ultime disposizioni del ministro Gelmini \u00e8 \u201cun riordino della scuola italiana, con una riduzione di tempo-scuola e una semplificazione di percorsi per la secondaria, che lasciano per\u00f2 sussistere quattro diversi percorsi \u2013 tra loro poco comunicanti \u2013 per soddisfare l\u2019obbligo scolastico e\/o giungere al diploma\u201d. E\u2019 quanto si legge in un documento a cura dell\u2019Azione Cattolica Ambrosiana, l\u2019Aimc (Associazione italiana maestri cattolici) e l\u2019Uciim (Unione cattolica italiana insegnanti medi) di Milano, che definisce la riforma scolastica \u201cun riordino amministrativo dell\u2019esistente, dettato da esigenze economiche\u201d. \u201cPunto fermo necessario\u201d; comunque, ma \u201cinsufficiente\u201d, perch\u00e9 \u201cmanca un\u2019idea di fondo, un progetto nuovo, pi\u00f9 ambizioso a livello culturale e didattico, almeno all\u2019altezza dei valori sempre rimarcati dai progetti di legge via via emanati\u201d. Una \u201clacuna\u201d, questa, che per i firmatari del documento non \u00e8 per\u00f2 attribuibile soltanto alla politica, quanto piuttosto al fatto che \u201cmanca nel nostro Paese un\u2019attesa positiva e costruttiva riguardo ala scuola\u201d, percepita da adulti e giovani \u201ccome una pratica da sbrigare, un male necessario, come le tasse, distante dai mondi vitali che ne motiverebbero l\u2019esistenza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il\u201d riordino\u201d giunge al traguardo, \u00e8 la tesi delle associazioni, \u201cora la parola passa alle scuole, alle famiglie, perch\u00e9 molto resta ancora da pensare e da fare\u201d. Di qui la necessit\u00e0 di \u201cripartire seriamente dalla centralit\u00e0 della persona, pensata dentro una trama di relazioni sociali importanti, ragioni per le quali la scuola ha un valore strategico nella crescita di un Paese\u201d. In un Paese, come il nostro, \u201cdivenuto multiculturale, multietnico, luogo di immigrazione dopo decenni di emigrazione, ottava potenza mondiale a livello economico\u201d \u2013 si legge nel documento \u2013 \u201ctornare a pensare a partire dal dato costituzionale \u00e8 un compito possibile e necessario per dare anima alla scuola e per comprendere la sua decisivit\u00e0 per formare giova i dialogici, capaci di convivenza in un contesto pluralista, democratico, europeista, capaci di abitare e di edificare una societ\u00e0 realmente multiculturale, integrata, non impaurita, disponibile ad offrire a ciascuno pari opportunit\u00e0 di riuscita\u201d. Raccogliere la \u201csfida educativa\u201d significa inoltre far s\u00ec che i valori della Costituzione si traducano in \u201cprocessi di cittadinanza attiva\u201d. In ambito scolastico, infine, \u201curge il completamento della revisione degli organismi che governano sia le autonomie scolastiche che l\u2019intero sistema d\u2019istruzione e formazione, oltre che l\u2019indicazione dell\u2019iter di formazione dei docenti iniziale e in servizio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da www.agensir.it Pi\u00f9 che un \u201cprogetto di riforma\u201d, quello che si \u00e8 appena concluso con le ultime disposizioni del ministro Gelmini \u00e8 \u201cun riordino della scuola italiana, con una riduzione di tempo-scuola e una semplificazione di percorsi per la secondaria, che lasciano per\u00f2 sussistere quattro diversi percorsi \u2013 tra loro poco comunicanti \u2013 per soddisfare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1008"}],"collection":[{"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1008"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1008\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1009,"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1008\/revisions\/1009"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1008"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1008"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1008"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}