{"id":1128,"date":"2010-06-09T08:33:30","date_gmt":"2010-06-09T07:33:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.azionecattolica.it\/net\/iopartecipo\/?p=1128"},"modified":"2010-06-09T08:36:09","modified_gmt":"2010-06-09T07:36:09","slug":"una-scuola-che-dura-tutto-lanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/?p=1128","title":{"rendered":"Una scuola che dura&#8230; tutto l&#8217;anno!"},"content":{"rendered":"<p>di Don Nicol\u00f2 Tempesta &#8211; apparso su <a href=\"http:\/\/www.dialoghi.net\/index.php\/attualita#fdg\">&#8220;Il fatto del Giorno&#8221;<\/a><\/p>\n<div id=\"dialogando\">\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.60019.it\/articoli\/image\/2009\/10-12\/20091106-corteo-scuola4-g.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"420\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giorni fa mi \u00e8 capitato di condividere su un autobus a Roma un po\u2019 di tempo con alcuni giovani ragazzi che commentavano con piacere la notizia apparsa quasi a sigillare l\u2019anno scolastico (gi\u00e0 tormentato) 2009-2010: la proposta dell\u2019apertura delle scuole dopo il 30 settembre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una proposta contenuta in un disegno di legge presentato alla commissione istruzione del Senato e che vede il posticipo dell\u2019inizio dell\u2019anno scolastico al 30 settembre. Un ritorno al passato, come negli anni Sessanta\/Settanta, quando la scuola iniziava i primi di ottobre, proposto anche per aspettare la fine del caldo di settembre e \u201callungare la stagione estiva anche rispetto al ciclo meteorologico. Ci\u00f2 permetterebbe alle regioni a vocazione balneare un prolungamento della stagione turistica\u201d e di conseguenza \u201cpotrebbe aiutare le famiglie a organizzare meglio il periodo delle vacanze e dare anche un aiuto al turismo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basta questa bella notizia \uf02d commentavano i ragazzi con i loro zainetti pieni di libri e i loro sorrisi furbi \u2013 per anticipare le vacanze! Che gran bella notizia! E intanto il dibattito (non solo politico!) \u00e8 aperto, proprio come le vacanze che sono ormai alle porte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardavo l\u2019orologio e mancava pi\u00f9 di mezz\u2019ora alla mia fermata, mi sono ricordato dei tempi belli della mia et\u00e0 scolare, gli ultimi compiti in classe e le vacanze che sembravano una conquista perch\u00e9 avevo avuto un buon voto sulla pagella scolastica: la vera firma di chiusura all\u2019anno che era ormai al termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec nell\u2019isolamento da trasporto, tipico di chi usa i mezzi per spostarsi, mi sono nate un po\u2019 di domande. Mi sono chiesto se questo \u00e8 proprio quello che ci vuole alla nostra istituzione scolastica sempre pi\u00f9 sotto l\u2019occhio del ciclone; mi sono pure domandato se in un contesto socio-economico pi\u00f9 che \u201cliquido\u201d, direi anzi abbastanza fluttuante, come il nostro, l\u2019immagine un po\u2019 fantozziana della famiglia che pu\u00f2 programmare le sue vacanze sino a settembre corrisponda alla realt\u00e0 concreta di chi, con molta probabilit\u00e0, quest\u2019anno non potr\u00e0 neppure permettersi \u201cle ferie\u201d considerando soltanto i costi dell\u2019apertura della scuola (settembrina o meno) e il loro peso sul bilancio familiare di fine mese. Mi sono posto pure il quesito circa la data di chiusura delle scuole: se essa verr\u00e0 posticipata, gli alunni saranno costretti ad andare a scuola fino alla fine di giugno e ad affrontare la maturit\u00e0 fino a luglio. Sono ancora obbligatori secondo la direttiva europea i 200 giorni di scuola su 365? Dal momento che il calendario scolastico \u00e8 competenza delle regioni e non del governo centrale, non sarebbe opportuno un accordo tra Stato e poteri locali? E infine m chiedo se gli effetti della proposta garantiscono un miglior rendimento scolastico, sebbene ci\u00f2 interessi ancora a qualcuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di l\u00e0 dell\u2019immediatezza e forse della superficialit\u00e0 di queste considerazioni che mi fanno pensare alla ferialit\u00e0 della vita delle nostre famiglie, mi domando anche quale sia la differenza tra la nostra scuola e, magari, un centro commerciale, senza orari e forse con l\u2019unico criterio oggi valido, quello finanziario, uno spazio solo \u201ceconomico\u201d dove far scorazzare i bilanci, i tagli e tutto il resto. I tempi di inizio e fine, le vacanze extra estive si accorciano, si allungano, si spostano senza tener conto di quanto sia cambiata materialmente (e non solo) la vita di genitori, figli e nonni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conviene forse che recuperiamo una delle pi\u00f9 belle definizioni di scuola (attribuita ad Alberto Magno maestro di san Tommaso d\u2019Aquino! Scusate se \u00e8 poco!) come\u00a0<em>laboratorium animae<\/em>. Spazio dove ci si educa e si cresce: questo \u00e8 importante! Credo che l\u2019urgenza sia quella di una scuola che riscopra in modo nuovo il suo compito educativo e si organizza per assolvere in modo rinnovato la sua dimensione di \u201claboratorio\u201d dove si costruisce mattone dopo mattone, con pazienza, la comunit\u00e0 degli uomini di domani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scuola educa non ad intermittenza, quasi diluendo in pillole di tempo un tipo di cultura che corre il rischio di diventare sempre pi\u00f9 informativa e poco formativa, ma mostrando ai ragazzi il carattere vitale del sapere e facendo assaporare la ricchezza che la scuola stessa ha in ordine alla crescita dell\u2019umanit\u00e0 di ciascuno. Sarebbe utile riproporre le istanze culturali di questo nostro tempo per capire meglio la realt\u00e0 e per saper interagire con essa; ma sarebbe meglio proporre il sapere per comprendere la propria umanit\u00e0, nel suo senso e nei suoi valori. Una scuola che nel suo bilancio preventivo alla fine dell\u2019anno scolastico si propone di assumere in pieno la sua funzione educativa, in questo nostro tempo di emergenza educativa (o forse di emergenza educatori!!) \u00e8 una scuola che ripensa complessivamente il suo progetto riproponendosi come\u00a0<em>laboratorium animae<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scuola \u00e8 luogo di vita, un piccolo universo in cui si intrecciano molte dimensioni: \u00e8 spazio di cultura, ma anche luogo di relazioni, di trasmissioni di valori, di legame con il territorio e le sue istituzioni\u2026 ciascuno di questi aspetti credo debba essere ripensato e re-interpretato alla luce del compito educativo che qualifica e orienta la nostra cara scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo bisogno di quella stessa scuola che ha educato tutti quanti noi ad andare a \u201cscuola da grandi\u201d, tutti i giorni, secondo una bella poesia di un educatore che sin da piccoli abbiamo incontrato sui banchi della scuola del nostro paese: Gianni Rodari. C\u2019era tempo sufficiente per poterlo studiare e imparare a memoria le sue filastrocche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Anche i grandi a scuola vanno<br \/>\ntutti i giorni di tutto l\u2019anno.<br \/>\nUna scuola senza banchi,<br \/>\nsenza grembiuli n\u00e8 fiocchi bianchi.<br \/>\nE che problemi, quei poveretti,<br \/>\na risolvere sono costretti:<br \/>\n\u201cIn questo stipendio fateci stare<br \/>\nvitto, alloggio e un po\u2019 di mare\u201d.<br \/>\nLa lezione \u00e8 un vero guaio:<br \/>\n\u201cStudiare il conto del calzolaio\u201d.<br \/>\nChe mal di testa il compito in classe:<br \/>\n\u201cC\u2019\u00e8 l\u2019esattore delle tasse\u201d!<\/em><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em><br \/>\n<\/em><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Don Nicol\u00f2 Tempesta &#8211; apparso su &#8220;Il fatto del Giorno&#8221; Giorni fa mi \u00e8 capitato di condividere su un autobus a Roma un po\u2019 di tempo con alcuni giovani ragazzi che commentavano con piacere la notizia apparsa quasi a sigillare l\u2019anno scolastico (gi\u00e0 tormentato) 2009-2010: la proposta dell\u2019apertura delle scuole dopo il 30 settembre. 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