{"id":1255,"date":"2010-10-07T10:13:01","date_gmt":"2010-10-07T09:13:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.azionecattolica.it\/net\/iopartecipo\/?p=1255"},"modified":"2010-10-07T10:13:01","modified_gmt":"2010-10-07T09:13:01","slug":"lettera-aperta-al-ministro-e-alle-associazioni-studentesche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/?p=1255","title":{"rendered":"Lettera aperta al Ministro e alle associazioni studentesche"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www2.azionecattolica.it\/sites\/default\/files\/imagecache\/resizer\/u4\/ms_gelmini001.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"350\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>On. Ministro Gelmini,<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026dopo quanto accaduto la settimana scorsa durante l\u2019ultima riunione del Forum delle Associazioni studentesche maggiormente rappresentative, sentiamo l\u2019urgenza di esprimerLe i nostri sentimenti. Innanzitutto ci teniamo a ribadire il nostro dispiacere per come si sono svolti i lavori del tavolo, un esito al quale ha contribuito il comportamento di tutti noi. Capiamo la delusione e la sfiducia che deve aver provato dopo averci incontrato e per questo comprendiamo il motivo delle Sue affermazioni al termine della riunione (toni duri sono stati utilizzati da tutti). Le comprendiamo, ma rispettosamente ci permettiamo di non condividerle, continuando a sperare che tali dichiarazioni fossero solo frutto del clima di tensione che si era generato e che non intenda davvero perseguire il proposito annunciato di non voler pi\u00f9 incontrarci, delegando alla struttura ministeriale il confronto con le associazioni studentesche e privando di fatto il tavolo della sua partecipazione.<br \/>\nRiteniamo infatti che il Forum abbia bisogno pi\u00f9 che mai di un confronto continuo e cadenzato con Lei, Ministro, e forse proprio i fatti di gioved\u00ec scorso lo hanno dimostrato. Immaginiamo che in questo momento ci\u00f2 Le possa sembrare tempo perso, ma La sollecitiamo a continuare a convocare e a presenziare le nostre riunioni, perch\u00e9 \u00e8 solo con la Sua presenza e con quella di tutte le diverse associazioni studentesche che il ritrovarsi insieme attorno al tavolo assume valore e significato.<br \/>\nRinnovi, Ministro, la fiducia nei nostri confronti e nelle altre associazioni, come gi\u00e0 pi\u00f9 volte ha dimostrato mettendoci a disposizione i tecnici del Ministero e portando avanti con noi, anche se a distanza, importanti progetti insieme, come il tavolo che sta lavorando alla proposta di una legge-quadro sul diritto allo studio.<br \/>\nDeve credere in noi, Ministro, e soprattutto deve continuare ad incontrarci. Pi\u00f9 di quanto, Suo malgrado, \u00e8 stato fatto finora. Di pi\u00f9. Perch\u00e9 \u00e8 solo incontrando gli studenti che potr\u00e0 conoscerli e fidarsi di loro ed \u00e8 solo incontrandoLa che noi potremo riuscire ad instaurare un rapporto di dialogo con Lei, fatto di stima reciproca, comprensione, rispetto, anche restando su posizioni diverse. Ci incontri, Ministro, e incontri le nostre associazioni, gli studenti delle scuole d\u2019Italia. Accetti gli inviti ai nostri convegni, vada in giro per le scuole, magari nell\u2019ambito di un progetto di visita alle regioni da curare insieme come tavolo delle associazione. Soprattutto non abbandoni il Forum, non abbandoni il dialogo con noi, perch\u00e9 \u00e8 attraverso questi incontri, con noi come con i presidenti di Consulta, che potr\u00e0 conoscere il volto partecipativo degli studenti italiani e potr\u00e0 anche aiutarci a rigettare gli stereotipi che ci vedono come generazione senza progetti, senza costanza e senza responsabilit\u00e0, capace solo di opporsi a tutto e a tutti. \u00c8 vero, Ministro, le contestazioni ci sono sempre state, ma negli studenti c\u2019\u00e8 una voglia partecipativa ed una capacit\u00e0 propositiva che Lei, ci permetta la forza del verbo, deve darci la possibilit\u00e0 di poterLe dimostrare. Solo cos\u00ec si pu\u00f2 formare una vera rete fra Ministro, Ministero e studenti. Le discussioni, anche quando accese, se condotte nel rispetto dei ruoli, delle istituzioni che Lei rappresenta e delle idee di tutti, potranno essere dimostrazione della nostra passione e cura per la scuola. Noi da parte nostra, ci impegniamo in questo senso; Lei, da parte Sua, ci dia ancora una volta fiducia. Se non a noi, agli studenti che rappresentiamo. \u00c8 possibile, si pu\u00f2, si deve. Riteniamo infatti che la Sua proposta di incontrare d\u2019ora in avanti le associazioni singolarmente non possa sostituire quel tavolo di confronto che anche noi abbiamo contribuito a fondare e che da pi\u00f9 di 10 anni ci sentiamo di onorare.<br \/>\nPer quanto ci riguarda ribadiamo la nostra disponibilit\u00e0 ad essere ponti e non muri, onde ricambiare quella fiducia accordataci nelle occasioni in cui siamo messi a confronto con gli uffici ministeriali e, in particolare, con l\u2019Ufficio III della direzione generale per lo studente guidato dalla dott.ssa Giovanna Boda. Speriamo di poterci ritrovare al pi\u00f9 presto, con Lei e con le altre associazioni, per poter riprende quel dialogo che gioved\u00ec, purtroppo, \u00e8 venuto a mancare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<strong>Carissime associazioni<\/strong> che con noi condividete l\u2019impegno al Forum,dopo averci dormito qualche notte e aver fatto riposare pensieri ed emozioni, vorremmo condividere con voi alcune nostre riflessioni in merito a quanto avvenuto gioved\u00ec scorso.<br \/>\nIn primo luogo siamo dispiaciuti. Dispiaciuti perch\u00e9 con lo spettacolo a cui abbiamo contribuito tutti noi, nessuno escluso, di fronte al Ministro, alla presidente della Commissione Cultura della Camera, on.Valentina Aprea, e a tutti i dirigenti MIUR presenti, ci siamo giocati gran parte della nostra credibilit\u00e0. \u00c8 molto grave che il Ministro sia stato portato ad affermare che la sua presenza non era gradita: ricordiamoci tutti che, sebbene non sempre si possano condividere le idee e le iniziative del Ministro, l\u2019on. Gelmini rappresenta l\u2019istituzione a cui comunque \u00e8 sempre dovuto rispetto. Rispetto che \u00e8 quello che tributiamo alla nostra Costituzione, alle istituzioni ed alle forme della nostra Repubblica, che \u00e8 un valore persino superiore al nostro dissenso sulla riforma. S\u00ec, superiore, perch\u00e9 crollati i presupposti democratici crollano tutte le nostre ragioni, anche tutti i nostri sogni per una scuola ed un\u2019Italia migliore. \u00c8 ci\u00f2 che contestiamo alla politica di oggi e ci ritroviamo, noi che siamo la speranza del Paese, ad imitare le stesse prassi.<br \/>\nPer questo vorremmo dirci vicendevolmente che ci impegniamo a mantenere modi e toni pi\u00f9 pacati e allo stesso tempo auspichiamo che, facendo tesoro di questa esperienza, in futuro non si presentino, mai pi\u00f9, situazioni simili. Mai pi\u00f9. Non solo per quest\u2019anno, ma anche per il prossimo, per l\u2019ottobre dopo e quello dopo ancora.<br \/>\nAlle associazioni che hanno abbandonato il Forum presentando le proprie ragioni senza aspettare la replica del Ministro vorremmo dire che la scelta di diramare un comunicato in cui era annunciato, ancor prima dell\u2019inizio della riunione del Forum, ci\u00f2 che di fatto \u00e8 poi avvenuto, non \u00e8 coerente e non ha contribuito a creare il clima necessario per affrontare i punti presenti all\u2019ordine del giorno. Presentare le proprie opinioni, ma non essere disposti a sentire il parere degli altri non rientra nello spirito del Forum e tra l\u2019altro purtroppo non d\u00e0 forza ai propri argomenti. Condividiamo il pensiero che il confronto debba avvenire prima del varo dei provvedimenti, come tra l\u2019altro affermato nel vostro comunicato, ma mantenere uno stile aperto al dialogo e al confronto, anche quando si ha il dubbio di non essere ascoltati, non \u00e8 sintomo di debolezza, ma piuttosto di coerenza e fedelt\u00e0 innanzitutto rispetto a ci\u00f2 che per tutti noi il Forum delle associazioni studentesche presso il Ministero rappresenta. Un luogo che abbiamo costruito con fatica, in un percorso durato anni, durante il quale ci siamo guadagnati la fiducia dei vari Ministri e delle istituzioni. Non abbiamo guadagnato questa posizione e questa fiducia per noi, ma per gli studenti che rappresentiamo, per garantire loro che un luogo e un tempo in cui il Ministro ascolta direttamente dalla voce di altri studenti le loro istanze c\u2019\u00e8 ed esiste per decreto del Presidente della Repubblica. Il che non \u00e8 poco.<br \/>\nLa scelta che avete fatto, come speriamo abbiate potuto constatare voi stressi, si \u00e8 dimostrata contropruducente. Il modo migliore per assicurarsi che qualcuno non ci dia ascolto \u00e8 sbattergli in faccia la constatazione che non siamo disposti a repliche. Questo non ha dato autorit\u00e0 alle vostre pur condivisibili e documentate istanze e non ha dato autorit\u00e0 alla manifestazione nazionale che in questi giorni vi preparate a organizzare. La meta che tutti, e siamo pi\u00f9 forti insieme, dobbiamo cercare di perseguire \u00e8 il bene della scuola italiana, che vuol dire bene degli studenti e degli insegnanti. Per questo insieme dobbiamo concordare uno stile, una posizione nel rapportarci al Ministro. Il fatto che l\u2019abbiano contestata le associazioni \u201csolite\u201d non l\u2019ha disposta all\u2019ascolto. Un documento condiviso, almeno per punti essenziali, se non da tutte almeno dalla maggior parte delle associazioni del Forum, accompagnato da un dossier di pareri delle sigle avrebbe forse avuto pi\u00f9 incisivit\u00e0. \u00c8 una via pi\u00f9 faticosa, pi\u00f9 lunga, ma va tentata.<br \/>\n\u00c8 un invito che rivolgiamo a tutte le associazioni, anche a quelle rimaste, alle quali chiediamo di recuperare tutti insieme quello spirito di confronto che solo pu\u00f2 dar valore al nostro impegno di servizio agli studenti. Avremo sempre idee diverse, ma siamo in quel luogo per dimostrare che qualcosa insieme lo possiamo costruire. Lo dobbiamo agli studenti che rappresentiamo, che nel protagonismo studentesco ci credono, ed \u00e8 il Forum il luogo in cui dimostriamo al Ministro che negli studenti si pu\u00f2 scommettere. \u00c8 una responsabilit\u00e0 che dovremo sempre essere capaci di onorare.<br \/>\n<strong><\/strong><br \/>\n<strong><\/strong><br \/>\n<strong><br \/>\nCari studenti di AC, cari msacchini,<br \/>\n<\/strong><br \/>\ntra pochissimi giorni le vostre scuole verranno scosse da numerose manifestazioni, scioperi, contestazioni. Vi abbiamo raccontato quello che \u00e8 accaduto ai tavoli ministeriali. Abbiamo provato a spiegarvi in che modo si riesca (e non si riesca) a far giungere alle orecchie del Ministro la voce degli studenti. Spesso le urla ne confondono la sostanza. In Azione Cattolica abbiamo imparato che anche la forma \u00e8 gi\u00e0 un contenuto, che da questo non \u00e8 separabile e che \u00e8 inevitabile che influenzi il messaggio, valorizzandolo o, all\u2019opposto, facendogli perdere efficacia. Nel ricorrere dei 150 anni dall\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, ricordiamo la lezione democratica della nostra storia repubblicana, e impegniamoci gi\u00e0 noi, gi\u00e0 adesso, a recuperare l\u2019eredit\u00e0 dei nostri fondamenti costituzionali. Le forme democratiche ci diano l\u2019occasione di dimostrarci cittadini degni del Vangelo.<br \/>\nCari studenti, nei prossimi giorni, per favore, non scendete in piazza, non lasciate le vostre aule deserte. La scuola italiana attraversa un momento di grande trasformazione e di grande crisi, anche. Crisi di fiducia, crisi economica, crisi educativa. Proprio per questa ragione ha bisogno di non essere abbandonata. Allora anche voi, non lasciate quei banchi vuoti, non lasciate deserte le vostre scuole. Abitatele piuttosto, vivetele il pi\u00f9 possibile! \u00c8 di questo che la nostra scuola ha bisogno: di gente che dimostri di continuare a scommettere su di lei, sulle giovani generazioni e che abbia voglia e capacit\u00e0 di incidere sul cambiamento!<br \/>\nLa piazza dai toni alti e urlati purtroppo \u00e8 sempre pi\u00f9 svuotata di senso. Non ci difende, purtroppo, dall\u2019accusa pi\u00f9 volte ribadita dal ministro \u201cdi manifestazioni ce ne sono state sempre\u201d. Allora continuiamo a costruire, perseveriamo a sognare. Non abbandoniamo le armi del dialogo, del confronto, che sono le armi che ci ha insegnato la democrazia. Se \u00e8 vero che la mobilitazione di questo ottobre non \u00e8 come le altre, se \u00e8 vero che la situazione della scuola italiana \u00e8 pi\u00f9 preoccupante di tutte le emergenze che hanno preceduto questa, dobbiamo trovare modi, simboli e linguaggi alternativi per manifestare il nostro dissenso. L\u2019obiettivo deve essere il contribuire al dibattito in corso e fare tutto ci\u00f2 che \u00e8 in nostro potere per assicurarsi di essere ascoltati. Perch\u00e9 gli studenti hanno molti (e molto buoni) argomenti da offrire. Dobbiamo regalarci l\u2019occasione di dimostrarlo. Dobbiamo impegnarci perch\u00e9 ci sia data credibilit\u00e0. \u00c8 un invito alla responsabilit\u00e0 di tutti noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>On. Ministro Gelmini, \u2026dopo quanto accaduto la settimana scorsa durante l\u2019ultima riunione del Forum delle Associazioni studentesche maggiormente rappresentative, sentiamo l\u2019urgenza di esprimerLe i nostri sentimenti. Innanzitutto ci teniamo a ribadire il nostro dispiacere per come si sono svolti i lavori del tavolo, un esito al quale ha contribuito il comportamento di tutti noi. 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