{"id":165,"date":"2008-10-21T18:24:36","date_gmt":"2008-10-21T17:24:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.azionecattolica.it\/net\/iopartecipo\/?p=165"},"modified":"2009-09-23T09:28:42","modified_gmt":"2009-09-23T08:28:42","slug":"audizione-alla-camera-del-21-ottobre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/?p=165","title":{"rendered":"Audizione alla Camera del 21-23 ottobre"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone\" src=\"http:\/\/www.montecitorioeventi.it\/images\/montecitorio03.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"251\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>AUDIZIONE PARLAMENTARE \u2013 21-23 OTTOBRE 2008<\/strong><strong><br \/>\nCAMERA DEI DEPUTATI<strong>&#8211; VII COMMISSIONE PERMANENTE<\/strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>MEMORIA DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DEL<\/strong><strong><br \/>\n<strong>MOVIMENTO STUDENTI DI AZIONE CATTOLICA<\/strong><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;\">Onorevoli Deputati di questa commissione, vi ringraziamo innanzitutto per averci dato ancora una volta l\u2019opportunit\u00e0 di rendere manifeste le nostre posizioni e proposte, soprattutto in riferimento al piano programmatico della scuola, su cui si concentrano gran parte delle nostre apprensioni. Ci pare infatti che quest\u2019ultimo sia abbondantemente pi\u00f9 incisivo del decreto 137 di iniziativa ministeriale, ma notiamo con rammarico come esso sia inserito per\u00f2 in un pi\u00f9 ampio contesto di legislazione finanziaria, l\u2019art. 64 della legge 133, e non in un progetto di legge specificatamente dedicato all\u2019istruzione. Tale attenzione delle massime istituzioni democratiche del Paese al tema dell\u2019educazione ci conforta, <em>ma invitiamo ad una riflessione sui temi dell\u2019istruzione che sia pi\u00f9 <strong>organica<\/strong> e soprattutto <strong>condivisa. <\/strong><\/em>Non si pu\u00f2 infatti ulteriormente dar seguito alla prassi per cui la scuola \u00e8 riformata ad ogni cambio di maggioranza, o sommando singoli provvedimenti, delimitati agli effetti pi\u00f9 visibili del problema. Da troppi anni la scuola \u00e8 rimasta un cantiere aperto. Studenti e docenti che quotidianamente continuano a viverci dentro attendono da voi una concreta risposta in questo senso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;\">Ma con criterio. L\u2019iter di approvazione alla camera del dl 137 si \u00e8 concluso infatti con <strong>un voto di fiducia. <\/strong>Comprendiamo come un simile esito si sia reso necessario, insieme all\u2019unico maxi-emendamento, al fine di concludere il dibattito tra i deputati entro i tempi di scadenza del decreto, ma proprio le difficolt\u00e0 nella gestione dei tempi di confronto ed il gran numero di emendamenti presentati a nostro parere non fa che confermare i dubbi e le preoccupazioni da pi\u00f9 parti sollevate circa il metodo di elaborazione del provvedimento, che senz\u2019altro ha molto sacrificato il dibattito parlamentare e la concertazione con le varie rappresentanze del mondo della scuola. <em>Ribadiamo che la decretazione d\u2019urgenza non ci sembra la formula migliore perch\u00e9 qualsiasi riforma di rilievo del sistema scolastico possa essere frutto della pi\u00f9 ampia condivisione possibile<\/em> <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;\">L\u2019attualit\u00e0 del dibattito politico e legislativo intorno alla scuola non pu\u00f2 poi farci tacere le preoccupazioni nutrite in merito alla mozione recentemente approvata dalla Camera dei Deputati, che sollecita il governo a \u201crivedere il sistema di accesso degli studenti stranieri alla scuola di ogni ordine e grado\u201d. La previsione di \u201cprove di valutazione e test\u201d il cui mancato superamento comporterebbe l\u2019inserimento degli studenti stranieri in \u201cclassi\u201d speciali, ci lascia fortemente perplessi. Ci rendiamo conto che la conoscenza della lingua italiana \u00e8 fondamentale per un adeguato svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 didattica, riteniamo per\u00f2 che per ovviare a tale problema le classi di \u201cseparazione\u201d non siano l\u2019unica alternativa. Un accompagnamento mirato, quale sarebbe possibile attraverso le compresenze, insegnanti di sostegno e specifici corsi aggiuntivi di lingua italiana, a nostro parere potrebbe arrecare risultati anche migliori. Ci\u00f2 che in definitiva ci fa dubitare della <em>ratio<\/em> motivatrice di tale provvedimento \u00e8 soprattutto la sollecitudine ad offrire a tali studenti specifici corsi di \u201ceducazione alla legalit\u00e0 e alla cittadinanza\u201d, con particolare attenzione alla \u201ccomprensione dei diritti e dei doveri\u201d, al \u201crispetto per gli altri\u201d, alla tolleranza, al \u201crispetto della legge, della diversit\u00e0 morale e religiosa, delle tradizioni territoriali e regionali del paese accogliente\u201d. Non vediamo infatti perch\u00e9 del privilegio di ricevere tali specifici corsi dovrebbero essere privati anche gli studenti rimasti nelle classi ordinarie.<span> <\/span>Vogliamo una scuola che ci educhi all\u2019inclusivit\u00e0 gi\u00e0 attraverso il modo con cui accoglie i suoi studenti con un differente background culturale, linguistico e sociale.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: center;\">\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;\">Vorremmo sottoporre infine all\u2019attenzione di questa commissione parlamentare le nostre perplessit\u00e0 in merito ad alcuni punti a nostro parere problematici del provvedimento all\u2019ordine del giorno di questa audizione, ovvero il piano programmatico per la scuola, di cui all\u2019art. 64 della legge 133 del 2008, che prevede interventi nell\u2019ambito di tre macro-aree: la revisione degli ordinamenti, la riorganizzazione della rete scolastica e la razionalizzazione delle \u201crisorse umane\u201d. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\">\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\">\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: center;\"><span style=\"font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;\"> <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 0cm;\"><span style=\"font-family: Symbol;\"><span>\u00b7<span style=\"font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;\"> <\/span><\/span><\/span>Il <strong>dimensionamento degli istituti <\/strong>\u00e8 certamente la questione pi\u00f9 urgente, dopo la presentazione in questi giorni del <strong>dl 154<\/strong> che propone di emendare l\u2019art. 64 della legge 133 prevedendo il termine del <em>30 novembre<\/em> per regioni ed enti locali per allestire i rispettivi piani di dimensionamento per l\u2019anno scolastico 2009\/2010. <em>Ci auguriamo che tale dimensionamento riguardi esclusivamente l\u2019organizzazione amministrativa e che non si traduca in una concreta chiusura e accorpamento logistico anche delle sedi.<\/em> Pur comprendendo infatti le esigenze di riorganizzazione e razionalizzazione della rete scolastica, non possiamo non porre all\u2019attenzione di questa Commissione la variet\u00e0 delle situazioni presenti sul territorio italiano, per cui la soglia \u201cagevolata\u201d dei 300 alunni prevista per le zone montane e le piccole isole potrebbe rivelarsi comunque troppo alta<span> <\/span>a fronte dei numerosi casi in cui la mobilit\u00e0 degli studenti \u00e8 fortemente limitata, soprattutto nella stagione invernale. Sottolineiamo inoltre le implicazioni che l\u2019aggravio dei costi di trasporto comporterebbe sul diritto allo studio, nonch\u00e9 l\u2019impreparazione di molte strutture edilizie ad accogliere comunit\u00e0 scolastiche tra i 500 e i 900 studenti, come previsto dal piano programmatico. La soppressione degli istituti nei piccoli comuni, poi, verrebbe a privare certi territori di un fondamentale presidio pubblico e culturale, luogo in cui \u00e8 possibile ai cittadini incontrare uno Stato che si fa prossimo e promuove la legalit\u00e0 non solo nella forma di forza pubblica, ma incoraggiando lo sviluppo sociale e culturale, aprendo le scuole ad essere dono per la comunit\u00e0, luogo di educazione, identit\u00e0, futuro.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;\">Chiediamo quindi che l\u2019eventuale razionalizzazione edilizia della rete scolastica possa essere avviata sulla base di criteri oggettivi, ma non generalizzati, che non siano soltanto economici, che tengano conto di concerto con le regioni le esigenze di sviluppo sociale e culturale dei territori interessati. Suggeriamo quindi di operare la razionalizzazione prevalentemente nelle aree urbane o in rapporto al numero di studenti per numero di abitanti, vagliando ove possibile l\u2019opportunit\u00e0 caso per caso. Auspichiamo inoltre che al pi\u00f9 presto si affronti con determinazione la predisposizione di una <strong>legge quadro nazionale sul diritto allo studio<\/strong> che, di concerto con le normative regionali, garantisca un livello minimo di prestazione agli studenti di tutto il Paese. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\">\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;\">\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: center;\"><span style=\"font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;\"> <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 0cm;\"><span style=\"font-family: Symbol;\"><span>\u00b7<span style=\"font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;\"> <\/span><\/span><\/span>La<strong> riduzione dell\u2019orario settimanale,<\/strong> con conseguente riorganizzazione dei curricula, per scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, <span> <\/span>fino all\u2019istruzione per adulti, desta in noi notevoli perplessit\u00e0. A Barbiana i ragazzi di don Lorenzo Milani amavano ripetere che agli studenti va offerta la scuola a tempo pieno. <span style=\"text-transform: uppercase;\">\u00e8<\/span> il primo rimedio per adempiere quell\u2019art. 3 della Costituzione della Repubblica che prevede la rimozione di tutti gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono la piena formazione di \u201ccittadini sovrani\u201d. La qualit\u00e0 dell\u2019insegnamento \u00e8 anche una questione di quantit\u00e0 e in ci\u00f2 non si pu\u00f2 prescindere dall\u2019assegnazione di un monte ore adeguato per lo svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 didattica. In questo senso ci preoccupa soprattutto la riorganizzazione dei piani di studio degli istituti tecnici e professionali, di cui si prevede l\u2019accorpamento in un minor numero di indirizzi e la considerevole riduzione dell\u2019orario settimanale ad un massimo di 32 ore, comprese le ore laboratoriali. Auspichiamo che ci\u00f2 non avvenga a scapito dell\u2019offerta agli allievi di strumenti culturali e professionali idonei ad un loro proficuo inserimento nel mercato del lavoro, anche attraverso una attivit\u00e0 didattica centrata sulla circolarit\u00e0 tra teoria e pratica, tra attivit\u00e0 in aula ed attivit\u00e0 in laboratorio.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 0cm;\">\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 0cm;\">\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: center;\"><span style=\"font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;\"> <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: 0cm;\"><span style=\"font-family: Symbol;\"><span>\u00b7<span style=\"font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;\"> <\/span><\/span><\/span>A proposito infine della \u201c<strong>razionalizzazione dell\u2019utilizzo delle risorse umane<\/strong>\u201d, ci pare che, come gi\u00e0 lucidamente individuato dal Ministro Gelmini, il miglioramento del sistema scolastico non possa non passare necessariamente dalla formazione degli insegnanti. Le nostre analisi per\u00f2 differiscono alquanto in merito al metodo attraverso cui potenziare l\u2019apporto dei docenti al sistema di istruzione e formazione scolastica. Non ci pare solo questione di incentivi economici, quanto piuttosto di competenze valorizzate e riteniamo che sia necessario un serio ripensamento del sistema di reclutamento degli insegnanti basato senz\u2019altro sul merito. Il progetto di accorpare le <strong>classi di concorso<\/strong> per l\u2019accesso all\u2019insegnamento, ovvero le cattedre, come strumento per una maggiore \u201cflessibilit\u00e0 didattica\u201d purtroppo non ci vede convinti cos\u00ec come allo stesso modo ci preoccupa l\u2019innalzamento del <strong>rapporto studenti\/docenti<\/strong>, che non ci sembra garanzia per un regolare svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 formativa, consapevoli che nelle realt\u00e0 delle nostre scuole gi\u00e0 allo stato attuale spesso il poco tempo curriculare a disposizione, da dividere tra spiegazioni e verifiche individuali e di gruppo, non consente spazi distesi per l\u2019approfondimento, tantomeno per un accompagnamento personalizzato nel percorso<span> <\/span>formativo. Riguardo alla riorganizzazione del personale sottolineiamo infine come la riduzione del personale ATA possa gravemente inficiare il corretto svolgimento delle attivit\u00e0 scolastiche, specie per i servizi amministrativi, ma anche per l\u2019ordinaria manutenzione delle scuole. Pur essendo consapevoli della necessit\u00e0 di ridurre la spesa pubblica, non crediamo che si possa continuare a considerare i problemi dell\u2019istruzione e dell\u2019educazione come un capitolo finanziario tra gli altri, pena un ulteriore impoverimento culturale, sociale ed economico del Paese. E\u2019 urgente conferire nuovamente priorit\u00e0 alla scuola, come importante leva di cambiamento sociale, premessa indispensabile alla costruzione di una societ\u00e0 democratica, in cui i cittadini si riconoscano nella comune partecipazione al bene comune, purch\u00e9 il prezioso dono dell\u2019educazione venga offerto davvero a tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: &quot;Book Antiqua&quot;;\">Roma, 21 ottobre 2008<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin-left: 288pt; text-align: right;\"><strong><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;;\">La Segretaria<\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;;\"> Nazionale<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin-left: 288pt; text-align: right;\"><strong><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;;\"> <\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin-left: 288pt; text-align: right;\"><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;;\">Dott.sa<span style=\"font-variant: small-caps;\"> Saretta Marotta<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AUDIZIONE PARLAMENTARE \u2013 21-23 OTTOBRE 2008 CAMERA DEI DEPUTATI&#8211; VII COMMISSIONE PERMANENTE MEMORIA DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DEL MOVIMENTO STUDENTI DI AZIONE CATTOLICA Onorevoli Deputati di questa commissione, vi ringraziamo innanzitutto per averci dato ancora una volta l\u2019opportunit\u00e0 di rendere manifeste le nostre posizioni e proposte, soprattutto in riferimento al piano programmatico della scuola, su cui [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3,12],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/165"}],"collection":[{"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=165"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/165\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":167,"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/165\/revisions\/167"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}