{"id":1678,"date":"2011-09-26T11:02:55","date_gmt":"2011-09-26T10:02:55","guid":{"rendered":"http:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/?p=1678"},"modified":"2011-10-07T11:01:43","modified_gmt":"2011-10-07T10:01:43","slug":"lintervento-di-napolitano-alla-cerimonia-di-apertura-dellanno-scolastico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/?p=1678","title":{"rendered":"L&#8217;intervento di Napolitano alla cerimonia di apertura dell&#8217;anno scolastico"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolta <strong>venerd\u00ec 23 settembre<\/strong> al Quirinale la <strong>cerimonia di apertura dell&#8217;anno scolastico 2011-2012<\/strong> a cui hanno partecipato 2500 ragazzi insieme a esponenti della scena politica e delle istituzioni. Per il <strong>MSAC<\/strong> era presente <strong>Stefano Dalla Mora <\/strong>dell&#8217;\u00e9quipe nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.azionecattolica.it\/net\/iopartecipo\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Foto.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1682\" title=\"Foto\" src=\"http:\/\/www.azionecattolica.it\/net\/iopartecipo\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Foto.jpg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"259\" srcset=\"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Foto.jpg 640w, https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Foto-300x202.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Riportiamo qui di seguito il testo dell&#8217;<strong>intervento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.<\/strong><\/p>\n<p><em>E&#8217; con grande piacere che accolgo voi tutti dai pi\u00f9 piccoli ai pi\u00f9 grandi, che accolgo questo speciale evento qui in Quirinale. E&#8217; la sesta volta, \u00e8 per il sesto anno che lo faccio da quando sono Presidente, e vi assicuro &#8211; dico sinceramente &#8211; che \u00e8 questa la cerimonia pi\u00f9 bella e gioiosa che ospitiamo : perch\u00e9 voi ragazze e ragazzi di ogni et\u00e0, siate ancora agli inizi o verso la conclusione del vostro percorso scolastico, trasmettete freschezza, slancio, curiosit\u00e0 e apertura al futuro, siete portatori di speranza. Ma nello stesso tempo richiamate tutti noi che abbiamo responsabilit\u00e0 nella guida del paese, al dovere di darvi speranza, al dovere di darvi seriamente motivi di fiducia nel domani. E questo rende &#8211; innanzitutto per me che vi parlo &#8211; anche molto impegnativa questa cerimonia, questa occasione di incontro.<\/em><\/p>\n<p><em>Celebrando il 150\u00b0 anniversario dell&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia, ho messo in evidenza come dalla nostra storia ricaviamo motivi di orgoglio per quello che abbiamo costruito e di fiducia per come l&#8217;Italia ha saputo superare momenti drammatici, prove molto dure e difficili. Ma riflettendo sul passato, sul lungo cammino percorso e soprattutto sull&#8217;oggi, dobbiamo sapere che \u00e8 venuto un altro di quei momenti in cui bisogna riuscire a fare egualmente un grande sforzo &#8211; noi italiani, noi Italia unita &#8211; per garantirci un degno futuro, per garantirlo alle generazioni pi\u00f9 giovani.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><em>E&#8217; in questo spirito che il mondo della scuola ha ripercorso i nostri 150 anni di storia unitaria, ha contribuito ai festeggiamenti, alle iniziative di riflessione, di studio, di dibattito per il Centocinquantenario. Ed \u00e8 stato un contributo determinante e straordinario : non potremmo parlare di una grande risposta collettiva, di una grande mobilitazione come quella che c&#8217;\u00e8 stata in tutto il paese, senza il vostro apporto di idee e di energie, senza l&#8217;entusiasmo da voi profuso &#8211; da voi studenti, insegnanti, dirigenti e collaboratori scolastici, e penso ad attivit\u00e0 didattiche promosse finanche da docenti delle scuole dell&#8217;infanzia. Avete mostrato grande convinzione ideale nel riconfermare il valore storico e attuale di un&#8217;Italia unita, rispettosa dei principi democratici incardinati nella nostra Costituzione, capace di contare nel mondo d&#8217;oggi. Mi unisco perci\u00f2 al ministro Gelmini nel ringraziarvi di cuore per tutto ci\u00f2, vedendo come questa cerimonia confermi il vostro impegno.<\/em><\/p>\n<p><em>Venendo alla situazione generale del nostro paese, credo che nemmeno in questa luminosa giornata possiamo nasconderci il fatto che il 2011 \u00e8 stato un anno estremamente difficile, e non solo per l&#8217;Italia. Penso che nelle vostre case il peso delle gravi difficolt\u00e0 che l&#8217;Italia sta affrontando si sia fatto sentire e si avverta il rischio cui \u00e8 esposto il paese nel quadro europeo. Voglio esprimere l&#8217;augurio che l&#8217;anno prossimo il nostro incontro si svolga in un&#8217;atmosfera nazionale e internazionale pi\u00f9 serena. Ma perch\u00e9 questo accada occorre essere in tanti a fare ciascuno la sua parte.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono convinto che anche i pi\u00f9 giovani tra voi abbiano compreso che la serenit\u00e0, il benessere non solo in seno alla famiglia, ma anche nella societ\u00e0 e nel Paese, sono solo in piccola parte un regalo della buona sorte o qualcosa di acquisito per sempre, ma sono invece soprattutto il frutto di una conquista quotidiana che premia il nostro impegno, la comprensione e la tolleranza nei confronti degli altri, la capacit\u00e0 di lavorare insieme, la competenza con cui sappiamo risolvere problemi, il desiderio di aprire nuove prospettive. Tutto ci\u00f2 si impara anche e soprattutto a scuola. In questo processo, un ruolo importante \u00e8 svolto anche dalle famiglie. Con il loro supporto, la scuola costituisce un motore fondamentale del rinnovamento etico e del benessere dell&#8217;intera societ\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 giusto e necessario che, nella scuola come in ogni altro ambito, il merito sia premiato, ma bisogna anche che sia reso possibile e promosso. Non si possono contrapporre il perseguimento dell&#8217;uguaglianza, da una parte, e la valorizzazione del merito, dall&#8217;altra. Paesi particolarmente avanzati come, in Europa, la Finlandia presentano i migliori rendimenti scolastici ai livelli pi\u00f9 alti e, allo stesso tempo, hanno anche sistemi scolastici caratterizzati da minore disparit\u00e0 nelle competenze acquisite e da minore dispersione tra gli studenti provenienti da gruppi sociali svantaggiati. In sintesi, se c&#8217;\u00e8 una maggiore uguaglianza di opportunit\u00e0, si possono mettere tutti in condizione di meritare e anche far emergere con pi\u00f9 facilit\u00e0 le eccellenze. Le eccellenze, una volta emerse, vanno accompagnate nella loro crescita: perci\u00f2 si deve apprezzare l&#8217;iniziativa che consentir\u00e0 a quegli studenti, che non solo hanno ottenuto ottimi risultati all&#8217;esame di maturit\u00e0 ma che hanno anche superato speciali test, di frequentare &#8211; sostenuti da borse di studio &#8211; Universit\u00e0 e centri di ricerca fuori sede.<\/em><\/p>\n<p><em>Penso alle lezioni che ci ha lasciato il mio predecessore Luigi Einaudi, che fu Presidente della Repubblica per sette anni dal 1948, dopo l&#8217;entrata in vigore della Costituzione. Egli era economista di valore, efficace e limpido insegnante, studioso pragmatico attento ad indirizzare con competenza e ragionevolezza le decisioni pubbliche. Einaudi scrisse, quando nel dopoguerra il nostro Paese era ancora caratterizzato da un accesso limitato all&#8217;istruzione : &#8220;E&#8217; un errore grave (ritenere) che sia dannoso mettere tanta gente allo studio. Non ce ne \u00e8 mai troppa, fino a che tra i sei e i venticinque anni ci sar\u00e0 qualcuno il quale non abbia avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di studiare quanto voleva e poteva&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>C&#8217;\u00e8 ancora molto da fare in questo senso, oltre tutto quel che si \u00e8 riusciti a fare nei decenni dell&#8217;Italia repubblicana. Dobbiamo dare a tutti i talenti l&#8217;occasione di esprimersi, dobbiamo avere sempre pi\u00f9 giovani che ricevano nelle nostre scuole e nelle nostre Universit\u00e0 una formazione che regga nel confronto internazionale. La qualit\u00e0 della formazione garantita in non pochi casi dai nostri Atenei \u00e8 dimostrata dal fatto che cresce il numero di studenti stranieri nelle Universit\u00e0 italiane. Ma c&#8217;\u00e8 l&#8217;altra faccia della medaglia, cio\u00e8 il dato davvero preoccupante dei troppi bravi nostri laureati che per necessit\u00e0 lasciano ogni anno il nostro paese, non trovando lavoro qui, e che nonostante recenti provvidenze di legge difficilmente poi rientrano.<\/em><\/p>\n<p><em>Tocchiamo cos\u00ec il duplice problema che ci preme guardando ai giovani : una scuola sempre migliore e possibilit\u00e0 di occupazione effettiva e qualificata, in Italia, per quanti abbiano acquisito una buona formazione. Una scuola aperta e migliore, una scuola inclusiva, che accoglie come \u00e8 giusto i bambini di ogni colore figli dell&#8217;immigrazione, una scuola moderna, richiede una quota adeguata di risorse nell&#8217;ambito del bilancio dello Stato. Ve ne parlo non dimenticando neppure per un istante che ci stiamo facendo duramente carico &#8211; nel quadro della crisi dell&#8217;Eurozona &#8211; dell&#8217;obbiettivo ineludibile dell&#8217;abbattimento del peso abnorme del nostro debito pubblico. Guai a non farcene carico : non possiamo lasciare sulle spalle delle generazioni pi\u00f9 giovani quella montagna di debito.<\/em><\/p>\n<p><em>E tenendo conto di ci\u00f2, credo vadano valutate con obbiettivit\u00e0 &#8211; pur nella legittimit\u00e0 di ogni critica &#8211; le decisioni cui si \u00e8 riferita il Ministro Gelmini in materia di assunzioni nella scuola e di spese per il suo finanziamento ordinario ; nonch\u00e9 l&#8217;impegno lungamente atteso per un maggiore riconoscimento, per un pi\u00f9 degno trattamento, dei docenti di ogni ordine di scuola.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma proprio nell&#8217;affermare criteri di massimo rigore e di effettiva produttivit\u00e0 nella spesa pubblica, nel mettere mano a una sua profonda revisione e selezione, \u00e8 possibile e necessario stabilire un nuovo ordine di priorit\u00e0, nel quale non sia riservata alla scuola una collocazione riduttiva, attribuendo una quota chiaramente insufficiente alle risorse per l&#8217;istruzione, l&#8217;alta formazione, la ricerca.<\/em><\/p>\n<p><em>Pi\u00f9 ci si muover\u00e0 in questa direzione, pi\u00f9 si potr\u00e0 rivolgere a voi, ragazze e ragazzi, l&#8217;appello a mettercela tutta. Ed \u00e8 giusto che scattino &#8211; anche i docenti non possono non convenirne &#8211; seri test e metodi di valutazione. Bene i progressi registrati di recente dall&#8217;Italia e, per certi aspetti, in modo particolare dall&#8217;Italia del Sud, nelle comparazioni internazionali. Ma lungo questa strada bisogna camminare a ritmo pi\u00f9 celere e costante.<\/em><\/p>\n<p><em>Il nostro paese &#8211; \u00e8 quel che ho detto all&#8217;inizio &#8211; \u00e8 chiamato a prove difficili e quindi a un nuovo grande sforzo comune negli anni che ci stanno davanti, dopo questo gi\u00e0 pesante 2011. L&#8217;Italia si sta cimentando con precisi impegni di riequilibrio finanziario ; deve ora affrontare senza indugio la sfida del tornare a crescere, del crescere di pi\u00f9 e meglio, del crescere unita. Deve affrontare questa sfida con l&#8217;assillo di dare una scossa al muro della disoccupazione giovanile : che \u00e8 l&#8217;assillo di tante famiglie, e anche il mio.<\/em><\/p>\n<p><em>Ebbene, per darci una solida e duratura prospettiva di crescita voi offrite la risorsa pi\u00f9 preziosa, quella che chiamiamo capitale umano. Abbiatene cura voi stessi, ragazze e ragazzi, e con voi gli insegnanti e le famiglie. Ne abbia cura chi \u00e8 chiamato a rappresentarvi nelle istituzioni, nella politica, nelle relazioni internazionali. Forte \u00e8 l&#8217;iniezione di fiducia che viene da un incontro come quello di oggi : che ne viene per me, per quanti si sono come me rivolti a voi, e, ne sono certo, per voi stessi, per ciascuno di voi.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolta venerd\u00ec 23 settembre al Quirinale la cerimonia di apertura dell&#8217;anno scolastico 2011-2012 a cui hanno partecipato 2500 ragazzi insieme a esponenti della scena politica e delle istituzioni. Per il MSAC era presente Stefano Dalla Mora dell&#8217;\u00e9quipe nazionale. Riportiamo qui di seguito il testo dell&#8217;intervento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. 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