{"id":1799,"date":"2011-11-30T16:21:26","date_gmt":"2011-11-30T15:21:26","guid":{"rendered":"http:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/?p=1799"},"modified":"2011-11-30T16:21:26","modified_gmt":"2011-11-30T15:21:26","slug":"diritto-allo-studio-qualita-dellinsegnamento-e-partecipazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/?p=1799","title":{"rendered":"&#8220;Diritto allo studio, qualit\u00e0 dell&#8217;insegnamento e partecipazione&#8221;"},"content":{"rendered":"<h1><span style=\"font-size: 13px; font-weight: normal;\">Nel giorno in cui, dopo un lungo periodo di mancato confronto, viene riconvocato presso il ministero\u00a0il Forum delle associazioni studentesche, il Msac invia una lettere al ministro dell&#8217;Istruzione Francesco Profumo indicando alcune priorit\u00e0.<\/span><\/h1>\n<p><span style=\"font-size: 13px; font-weight: normal;\"> <\/span><\/p>\n<div>Gentile Ministro,<\/div>\n<div>nel ribadirLe i nostri migliori auguri per il nuovo incarico che ha da poco assunto, ci teniamo innanzitutto a ringraziarLa per averci dato l\u2019opportunit\u00e0 di confrontarci con Lei\u00a0oggi, durante il Forum delle associazioni studentesche maggiormente rappresentative. Era ormai da tanto tempo che non avevamo la possibilit\u00e0 di dialogare con il Ministro e di confrontarci sui temi e sui nodi cruciali che riguardano le nostre scuole e che toccano noi studenti molto da vicino: speriamo che, a questa Sua convocazione, ne possano seguire molte altre nei prossimi mesi del Suo mandato.<\/div>\n<div>Crediamo infatti che molte tensioni che si sono verificate in questi ultimi anni nel mondo studentesco siano per lo pi\u00f9 ascrivibili ad una mancata condivisione di scelte ed a una scarsa chiarezza e trasparenza nelle decisioni e nei provvedimenti adottati dal Ministero e dal Governo che hanno contribuito a generare un muro contro muro che si \u00e8 rivelato controproducente per il Paese, per gli studenti e per il Ministero stesso. Da parte nostra, ci teniamo a sottolinearlo fin da subito, c\u2019\u00e8 totale disponibilit\u00e0 e volont\u00e0 di confronto e dialogo: sono questi gli unici strumenti che riteniamo di avere a disposizione per poter provare a costruire e migliorare insieme le scuole che abitiamo affinch\u00e9 possano lasciare un segno positivo, nelle nostre vite e nel nostro Paese, come hanno sempre fatto nella storica tradizione ormai 150enaria della nostra nazione. Sogniamo infatti una scuola che sia palestra di cittadinanza in cui crescere innanzitutto sotto il profilo culturale, che ci permetta di sviluppare i nostri talenti, che ci orienti verso la nostra futura professione lavorativa, ma che contemporaneamente ci aiuti a leggere la Storia in cui siamo immersi e le difficolt\u00e0 che stanno investendo il nostro Paese, l\u2019Europa e il mondo intero.<\/div>\n<div>\u00c8 attraverso il dialogo ed il confronto che vogliamo guadagnarci la Sua fiducia e la fiducia di tutti gli studenti che siamo chiamati a rappresentare al Forum. \u00c8 attraverso il dialogo ed il confronto che vogliamo rispondere ai tanti appelli e alle tante sollecitazioni che riceviamo ogni giorno e che ci vogliono protagonisti responsabili del nostro tempo, giovani su cui investire e di cui fidarsi. Vogliamo infatti raccogliere l\u2019invito che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rivolto a noi studenti pochi giorni fa e tentare di \u201cfare proposte, sollecitare scelte, indicare le necessit\u00e0 vitali per lo sviluppo del Paese\u201d.<\/div>\n<div>Riteniamo che l\u2019istruzione sia un capitolo di spesa cruciale per la finanza pubblica, ma siamo consapevoli che \u201cla coperta \u00e8 corta\u201d per tutti e che siamo chiamati a fare importanti sacrifici (Lei stesso ha dichiarato che i soldi a disposizione per l\u2019universit\u00e0 e per la scuola non sono molti).<\/div>\n<div>La raggiungiamo dunque con questa lettera per condividere con Lei alcune questioni che riteniamo prioritarie per le nostre scuole e che stanno davvero molto a cuore al Movimento Studenti di Azione Cattolica (MSAC) con la speranza che possano presto diventare materia di discussione condivisa.<\/div>\n<div>1)\u00a0\u00a0\u00a0Il diritto allo studio.<\/div>\n<div>Visto il grande divario tra le diverse realt\u00e0 territoriali, sentiamo sempre pi\u00f9 urgente una LEGGE-QUADRO NAZIONALE sul diritto allo studio che garantisca dei livelli minimi di prestazione validi su tutto il territorio nazionale. Una speciale commissione tecnica del Forum ASR presso il Ministero dell\u2019Istruzione, in collaborazione con il gi\u00e0 Ministero della giovent\u00f9, ai cui lavori parteciparono alcune associazioni studentesche, tra cui il MSAC, aveva iniziato ad elaborare un documento condiviso riguardante una concreta proposta di riforma: un testo unico che riorganizzasse la materia legislativa. Il progetto si \u00e8 per\u00f2 arenato e, a nostro avviso, sarebbe importante riattivare il lavoro di questa commissione tecnica per cercare di elaborare una soluzione che possa dare piena attuazione a quanto affermato nell\u2019articolo 3 della nostra Costituzione.<\/div>\n<div>In questo paragrafo, per\u00f2, \u00e8 necessario spendere due parole in merito al tema dell\u2019edilizia scolastica. In mancanza della pubblicazione dell\u2019Anagrafe sull\u2019edilizia scolastica, l\u2019opinione pubblica sta acquisendo informazioni in merito sulla base di rapporti presentati da associazioni competenti (come Legambiente e CittadinanzAttiva). I dati che emergono parlano di moltissimi edifici scolastici non a norma, con evidenti carenze strutturali e potenzialmente pericolosi per l\u2019incolumit\u00e0 di studenti, professori e di tutti coloro che lavorano all\u2019interno della scuola. Crediamo che la messa in sicurezza delle scuole, come anche l\u2019abbattimento delle barriere architettoniche, siano interventi prioritari in materia di edilizia scolastica e allo stesso tempo pensiamo che debba al pi\u00f9 presto essere definito un \u201ccodice d\u2019urgenza\u201d degli interventi per la messa a norma delle scuole.<\/div>\n<div>2)\u00a0\u00a0\u00a0Gli Organi Collegiali della scuola.<\/div>\n<div>Riteniamo che l\u2019autonomia delle scuole, per essere davvero completa, abbia bisogno di una riforma degli organi collegiali che li renda non solo pi\u00f9 funzionali, ma adatti ai compiti della scuola dell\u2019autonomia che deve saper rispondere a necessit\u00e0 funzionali, didattiche, organizzative. In questo ambito, gli studenti non possono in alcun modo vedere ristretti gli spazi della propria partecipazione. Anzi, riteniamo che il protagonismo studentesco vada incoraggiato e promosso e che l\u2019impegno degli studenti non vada relegato a mera funzione di controllo, ma sia orientato ad una piena condivisione della responsabilit\u00e0 con le altre componenti scolastiche. Pensiamo, infatti, che partecipazione, democrazia, cittadinanza studentesca siano da considerare criteri e valori che debbano ancora informare e connotare tutta la comunit\u00e0 scolastica.<\/div>\n<div>3)\u00a0\u00a0\u00a0Il reclutamento e la formazione degli insegnanti.<\/div>\n<div>Il miglioramento del sistema scolastico passa necessariamente e prioritariamente dalla formazione degli insegnanti: \u00e8 indispensabile una classe docente competente, ma soprattutto appassionata e preparata pedagogicamente al proprio compito educativo.<\/div>\n<div>Partiamo infatti dal presupposto che per avere scuole di qualit\u00e0 servono insegnanti di qualit\u00e0 e riteniamo che sia necessario un serio ripensamento del sistema di reclutamento degli insegnanti che ponga fine al vuoto normativo che da ormai troppi anni ha congelato il sistema di assunzione di nuovi docenti, che premi le competenze, pi\u00f9 che l\u2019anzianit\u00e0 di servizio, e che venga posta al pi\u00f9 presto una soluzione al blocco delle graduatorie: attualmente \u00e8 precluso l\u2019accesso all\u2019insegnamento a tanti giovani neolaureati preparati e motivati. A tal proposito, auspichiamo la proposizione regolare di periodici concorsi nazionali per ciascuna delle categorie di avanzamento di carriera.<\/div>\n<div>Ancora due parole vanno spese sul tema della valutazione degli insegnanti: nell\u2019ultimo anno, questa tematica \u00e8 stata inserita tra le priorit\u00e0 del Ministero e ha portato alla realizzazione del c.d. progetto Valorizza. Pur non essendo contrari a premiare i docenti che vengono valutati meritevoli (resta poi il nodo di quali misure adottare nei confronti dei docenti reputati pi\u00f9 carenti dal punto di vista della didattica e della qualit\u00e0 dell\u2019insegnamento), non abbiamo mancato di avanzare le nostre criticit\u00e0 circa tale progetto che necessita, a nostro avviso, di importanti modifiche fra cui il parziale ripensamento del ruolo degli studenti e dei genitori, nonch\u00e9 dei docenti stessi, nel procedimento di valutazione. Per come \u00e8 ora concepito, il progetto rischia infatti di portare a valutazioni squilibrate. Dobbiamo per\u00f2 sottolineare che, in merito a questa sperimentazione, siamo gi\u00e0 stati chiamati ad un primo confronto con la commissione tecnica che se ne \u00e8 occupata e speriamo di poter continuare su questa linea.<\/div>\n<div>4)\u00a0\u00a0\u00a0Qualit\u00e0 dell\u2019offerta formativa.<\/div>\n<div>Negli ultimi anni, con la riforma della scuola superiore, abbiamo visto una drastica riduzione del monte ore totale (in particolare per gli istituti tecnici e professionali) senza la chiara identificazione di un criterio che tenga davvero conto delle ore oggettivamente necessarie per poter raggiungere una buona preparazione e senza apportare una riforma organica dei programmi. Anche la nuova materia \u201ccittadinanza e costituzione\u201d, di cui avevamo accolto favorevolmente l\u2019introduzione, senza l\u2019auspicata introduzione di un monte ore autonomo, si \u00e8 rivelata materia di scarso studio e attenzione. Continuiamo per\u00f2 a ritenerla essenziale per quell\u2019educazione al bene comune di cui noi studenti (ma non solo) abbiamo dimostrato di avere tanto bisogno. Inoltre il momento di forte crisi che sta attraversando il Paese, ci spinge, ancora una volta, a sentire come necessaria e imprescindibile, l\u2019introduzione dell\u2019insegnamento di economia e diritto nel primo biennio delle scuole superiori.<\/div>\n<div>Riteniamo inoltre che sia necessario innalzare l\u2019obbligo di istruzione a 16 anni onde coprire compiutamente il primo biennio delle scuole superiori e limitare, per quanto possibile, il fenomeno della dispersione scolastica.<\/div>\n<div>Un ruolo importante hanno acquisito nel corso degli anni i c.d. test INVALSI, di cui anche il Presidente del Consiglio, Mario Monti, nel suo discorso al Senato della Repubblica, ha riconosciuto la validit\u00e0. \u00c8 necessario per\u00f2 sottolineare che il sistema dei test INVALSI, cos\u00ec come strutturato oggi, non \u00e8 pienamente efficace: i rischi di ottenere risultati non oggettivi e che non tengano realmente conto del contesto sociale, territoriale in cui un determinato risultato \u00e8 stato ottenuto, sono evidenti. Ecco perch\u00e9 auspichiamo che, qualora si voglia davvero dare maggior importanza a tali test, venga precedentemente avviata una revisione del sistema attuale.<\/div>\n<div>Queste sono solo alcune delle idee e proposte che ci sentiamo di presentarLe al termine di questo primo incontro e che, lo sappiamo bene,\u00a0hanno bisogno di essere discusse e condivise. Il presupposto da cui siamo partiti per individuare queste priorit\u00e0 per la scuola superiore \u00e8 che consideriamo centrale un confronto costruttivo tra il Ministro dell\u2019istruzione e le associazioni studentesche che auspichiamo possa avvenire, con regolarit\u00e0 sia in occasione del Forum delle associazioni studentesche sia in possibili incontri bilaterali e intorno ai tavoli delle commissioni tecniche che sono gi\u00e0 al lavoro presso il ministero e a cui, noi studenti, speriamo di essere invitati. Riteniamo, infatti, che il dialogo sia un punto nodale per la costruzione della scuola che vogliamo e che contribuiamo ogni giorno a costruire. Un dialogo, che ci impegniamo a favorire fin da subito, dal momento che ne sentiamo pi\u00f9 che mai la necessit\u00e0 e l\u2019urgenza. Siamo infatti consapevoli di come, per uscire da questo periodo di crisi, sia necessario l\u2019impegno serio e rigoroso di tutti. Studenti in primis.<\/div>\n<div>Nel ringraziarLa per il tempo che ci ha donato, Le porgiamo i nostri pi\u00f9 cordiali saluti.<\/div>\n<div>Roma, 29 novembre 2011<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel giorno in cui, dopo un lungo periodo di mancato confronto, viene riconvocato presso il ministero\u00a0il Forum delle associazioni studentesche, il Msac invia una lettere al ministro dell&#8217;Istruzione Francesco Profumo indicando alcune priorit\u00e0. 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