{"id":1875,"date":"2012-01-27T21:25:16","date_gmt":"2012-01-27T20:25:16","guid":{"rendered":"http:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/?p=1875"},"modified":"2012-01-27T21:25:17","modified_gmt":"2012-01-27T20:25:17","slug":"intervento-del-presidente-napolitano-in-occasione-della-celebrazione-del-giorno-della-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/?p=1875","title":{"rendered":"Intervento del Presidente Napolitano in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria"},"content":{"rendered":"<h3 id=\"div-abstract\"><span style=\"font-size: 13px; font-weight: normal;\"><em>Pubblichiamo qui di seguito l&#8217;intervento del Presidente Napolitano in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria<\/em><\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Palazzo del Quirinale, 27\/01\/2012<\/em><\/p>\n<div>\n<p>Signori rappresentati del Parlamento e del governo,<br \/>\nAutorit\u00e0,<br \/>\nRagazze e Ragazzi,<br \/>\nCari Ettore Scola e Gabriele Lavia,<br \/>\nSignore e Signori,<\/p>\n<p>Sono lieto di accogliere ancora una volta i rappresentanti delle vittime dell&#8217;Olocausto e delle Comunit\u00e0 ebraiche e insieme con loro i rappresentanti dei deportati italiani nei campi nazisti, alcuni dei quali abbiamo poco fa salutato e onorato.<\/p>\n<p>La Giornata della Memoria che abbiamo celebrato oggi \u00e8 tra le pi\u00f9 intense di questi ultimi anni. Per la forza politica e morale dei contributi del ministro Profumo e del Presidente Gattegna. Per le genuine, appassionate testimonianze degli studenti. Per il quadro ricco come non mai, che qui si \u00e8 riflesso, delle iniziative indette, in tutto il paese ; per il valore &#8211; in particolare &#8211; di realizzazioni come quella della mostra del Vittoriano sui ghetti nazisti in Polonia o come quella dell&#8217;elenco, reso accessibile online, degli oltre settemila cittadini ebrei vittime della persecuzione nazifascista in Italia durante la Repubblica sociale e l&#8217;occupazione tedesca. Insomma, il ricordo della Shoah come tragedia dell&#8217;Europa sta toccando livelli sempre pi\u00f9 alti di consapevole partecipazione nel nostro Paese. Dobbiamo dire che a ci\u00f2 ha certamente concorso l&#8217;istituzione per legge della Giornata della Memoria, per l&#8217;impulso che ha suscitato e propagato, in Italia, nelle istituzioni, nella scuola, nell&#8217;informazione, nella coscienza pubblica e in special modo tra le giovani generazioni.<\/p>\n<p>E&#8217; stato bello ascoltare il racconto che il Ministro dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca, il prof. Profumo, ci ha presentato del viaggio compiuto ad Auschwitz con oltre 180 studentesse e studenti. &#8220;Nessuno, dopo questo viaggio&#8221; &#8211; egli ci ha detto &#8211; &#8220;\u00e8 pi\u00f9 lo stesso&#8221;. Vissi anch&#8217;io la stessa commozione quando visitai Auschwitz diciotto anni fa insieme con Giovanni Spadolini in rappresentanza del Parlamento italiano. Ed importante \u00e8 stato il coronamento dell&#8217;omaggio ad Auschwitz in questi giorni con la firma del Protocollo tra il Ministero dell&#8217;Istruzione e l&#8217;Unione delle Comunit\u00e0 ebraiche italiane per fare della nostra scuola ancor pi\u00f9 compiutamente &#8220;una scuola di memoria&#8221;. Questo impegno rappresenta il miglior antidoto a quei rigurgiti di negazionismo e antisemitismo, di intolleranza e di violenza che il ministro ha denunciato come fenomeni, per quanto marginali, da stroncare sul nascere.<\/p>\n<p>Ringrazio il Presidente Gattegna per i riconoscimenti che mi ha rivolto. Quando ho giurato da Presidente, l&#8217;ho fatto sapendo che il mio dovere e il mio sentimento mi conducevano a riflessioni, prese di posizione e sollecitazioni motivate e inequivoche contro l&#8217;antisemitismo in ogni suo travestimento, contro il razzismo, contro ogni violazione del principio di pari dignit\u00e0 ed eguaglianza davanti alla legge. Lo dice l&#8217;articolo 2 della Costituzione italiana. Lo dice l&#8217;articolo 2 del Trattato sull&#8217;Unione europea. Rileggiamolo :<br \/>\n&#8220;L&#8217;Unione si fonda sui valori del rispetto della dignit\u00e0 umana, della libert\u00e0, della democrazia, dell&#8217;uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una societ\u00e0 caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidariet\u00e0 e dalla parit\u00e0 tra donne e uomini.&#8221;<\/p>\n<p>Si, l&#8217;Europa \u00e8 questo. Non dimentichiamocene sol perch\u00e9 la nostra attenzione \u00e8 oggi spasmodicamente concentrata sulla grave crisi finanziaria ed economica in atto da tre anni, sull&#8217;emergenza che ha investito l&#8217;Eurozona, sulle quotazioni, giorno per giorno, dei titoli del debito pubblico. Dobbiamo fare i conti con queste assillanti realt\u00e0, ma non perdiamo di vista il senso e i valori della costruzione europea. Le ragioni del nostro stare insieme sono l\u00ec, in quel fondamento di pace e di civilt\u00e0 su cui l&#8217;Europa ha trovato la sua unit\u00e0 ed \u00e8 chiamata a far leva per il suo futuro.<\/p>\n<p>Il Cancelliere tedesco Signora Merkel ha parlato ieri &#8211; in un&#8217;importante intervista &#8211; del suo sentimento dell&#8217;Europa, &#8220;un continente col quale si pu\u00f2 contribuire a plasmare il mondo&#8221;, nel segno della dignit\u00e0 dell&#8217;uomo, di molteplici libert\u00e0 e dello sviluppo sostenibile. Ella ha parlato, in termini che condivido e apprezzo, della sua visione dell&#8217;Europa come &#8220;Unione politica&#8221;. E con una frase molto forte ha aggiunto : &#8220;L&#8217;Europa \u00e8 la nostra fortuna&#8230; Se non avessimo l&#8217;Europa, forse anche la nostra generazione si farebbe la guerra&#8221;. Si, ed ecco perch\u00e9 occorre essere vigilanti e fermi contro ogni ricaduta nel nazionalismo, nella ricerca del nemico, nel rifiuto del diverso.<\/p>\n<p>L&#8217;amico Gattegna ha ricordato come l&#8217;unit\u00e0 europea sia nata anche dai percorsi di riesame critico, da parte della Germania e dell&#8217;Italia, delle scelte politiche e dei comportamenti tenuti negli anni Trenta e Quaranta.<\/p>\n<p>Il primo a rivolgersi ai tedeschi perch\u00e9 apprendessero l&#8217;estremo orrore del nazismo fu, con i suoi radiomessaggi dall&#8217;America, un grande tedesco costretto all&#8217;esilio. Il 14 gennaio del 1945, mentre Hitler teneva ancora nella distruzione e nella menzogna una Germania sull&#8217;orlo della disfatta, Thomas Mann rivel\u00f2 agli ascoltatori tedeschi che gli inviati della neutrale Svizzera, in missione umanitaria, avevano potuto vedere, prima che con la liberazione se ne aprissero i cancelli, i campi di Auschwitz e Birkenau, dove nel giro di un anno tra il &#8217;43 e il &#8217;44 erano stati uccisi 1.715.000 ebrei. E videro, quegli inviati svizzeri, disse Mann, &#8220;quello che nessun uomo sensibile \u00e8 disposto a credere, se non l&#8217;ha visto con i propri occhi&#8221;. Lo avrebbe visto con i propri occhi, come ci ha detto pochi minuti fa, Beatrice insieme con gli altri studenti che hanno partecipato al viaggio nella memoria.<\/p>\n<p>Dopo che quello sterminio e la guerra furono finiti, il percorso autocritico fu intrapreso e portato avanti in Germania. E l&#8217;immagine pi\u00f9 alta che ne fu trasmessa al mondo, \u00e8 quella, rimasta in me impressa per sempre, di un grande uomo politico e di governo tedesco, Willy Brandt, che a Varsavia nel 1970 si pieg\u00f2 in ginocchio dinanzi al monumento alle vittime del Ghetto &#8211; lui che aveva combattuto contro il nazismo prendendo su di s\u00e9 la croce del chiedere perdono a nome della Germania.<\/p>\n<p>Noi italiani chiudemmo i conti con il nazifascismo e con il nostro passato pi\u00f9 buio combattendo la guerra di Liberazione e dandoci la Costituzione repubblicana. Ma non abbiamo smesso di cercare e diffondere la verit\u00e0, guidati anche dalla grande luce della testimonianza e del messaggio di Primo Levi. E su misfatti come quello delle leggi razziali del 1938 e della loro applicazione, abbiamo fatto conoscere la dura verit\u00e0, negli ultimi anni come non mai.<\/p>\n<p>Signore e Signori, cari ragazzi e ragazze, il significato pi\u00f9 ampio di questa Giornata della Memoria lo ha nobilmente dichiarato qui il Presidente dell&#8217;Unione delle Comunit\u00e0 Ebraiche quando ci ha detto : &#8220;Ferme restando le specificit\u00e0 della Shoah, che fu il tentativo di realizzare il genocidio perfetto &#8230; questa deve essere la occasione di una riflessione condivisa che abbracci anche tutte le altre vittime di quella tragedia&#8221; : oltre che gli oppositori politici, &#8220;gli omosessuali, i disabili fisici e mentali, le popolazioni rom e sinti&#8221;. Di qui la lezione che ho sentito ieri risuonare nelle parole di un alto magistrato &#8211; il Procuratore Generale della Corte di Cassazione &#8211; nella cerimonia per l&#8217;inaugurazione dell&#8217;Anno Giudiziario. Parole severe per bollare qualsiasi alibi si possa accampare per &#8220;legittimare l&#8217;oblio&#8221; &#8211; cos\u00ec egli si \u00e8 espresso &#8211; &#8220;di quelli che vengono definiti diritti sottili o diritti degli ultimi&#8221;, quegli ultimi, quei deboli gi\u00e0 evocati in triste sequenza da Gattegna. Per fortuna, \u00e8 stata la conclusione del magistrato, si \u00e8 affermata &#8220;la tutela sopranazionale dei diritti umani e delle libert\u00e0 fondamentali&#8221;, la cultura del &#8220;diritto in grado di imporsi ai governi delle Nazioni&#8221;, e quindi la storica conquista della &#8220;creazione di una giurisprudenza comune dei diritti umani&#8221;.<\/p>\n<p>Coltivare queste conquiste, contro ogni regressione, \u00e8 il modo pi\u00f9 giusto e fecondo di rendere omaggio alla memoria delle vittime della Shoah, al sacrificio, alla resistenza, alla rinascita dei popolo ebraico.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo qui di seguito l&#8217;intervento del Presidente Napolitano in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria Palazzo del Quirinale, 27\/01\/2012 Signori rappresentati del Parlamento e del governo, Autorit\u00e0, Ragazze e Ragazzi, Cari Ettore Scola e Gabriele Lavia, Signore e Signori, Sono lieto di accogliere ancora una volta i rappresentanti delle vittime dell&#8217;Olocausto e delle Comunit\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[6],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1875"}],"collection":[{"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1875"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1875\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1877,"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1875\/revisions\/1877"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1875"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1875"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1875"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}