{"id":2026,"date":"2012-12-26T11:57:02","date_gmt":"2012-12-26T10:57:02","guid":{"rendered":"http:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/?p=2026"},"modified":"2012-12-26T11:57:03","modified_gmt":"2012-12-26T10:57:03","slug":"lettera-del-ministro-francesco-profumo-per-le-festivita-natalizie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/?p=2026","title":{"rendered":"lettera del Ministro Francesco Profumo per le festivit\u00e0 natalizie"},"content":{"rendered":"<p>Cari colleghi professori, ricercatori e personale scolastico dell&#8217;universit\u00e0 e del ministero, care famiglie, carissimi studenti, desidero innanzitutto farvi i miei migliori auguri affinch\u00e9 le vostre feste siano serene e felici, e lo sia altrettanto il prossimo anno. Considero un vero privilegio aver trascorso con voi questo anno di lavoro e di comune impegno. Ho imparato tanto. Nonostante infatti tutta la mia vita si sia svolta nella scuola e nella formazione &#8211; per la mia professione, il mio ruolo di marito e di padre di tre figli &#8211; la responsabilit\u00e0 di fare il ministro in un momento cos\u00ec difficile per il nostro Paese \u00e8 stata per me un\u2019occasione unica per sentire quanto valore, orgoglio, professionalit\u00e0, forza e risorse voi offriate all&#8217;Italia, giorno per giorno con il vostro impegno e fatica.<\/p>\n<p>Occorre per\u00f2 riconoscere, e me ne assumo per intero tutta la responsabilit\u00e0 politica e morale, che nonostante i miei sinceri sforzi non sempre questo impegno \u00e8 stato capito, raramente \u00e8 stato valorizzato, quasi mai ha rappresentato una priorit\u00e0 per il Paese e le sue classi dirigenti. Basti pensare al mancato stanziamento di 300 milioni per il fondo di finanziamento ordinario delle universit\u00e0, un errore strategico che pregiudica il funzionamento dell&#8217;intero sistema della formazione superiore. Oppure ricordare come anche quest&#8217;anno si sia ritenuto di chiedere alla scuola, nonostante i tagli e le carenze di risorse e investimenti subiti negli ultimi anni, una riduzione delle risorse complessive.<\/p>\n<p>A questa richiesta, che implicitamente sottintendeva purtroppo un mancato riconoscimento della centralit\u00e0 della scuola italiana nell\u2019agenda politica dell&#8217;Italia, ho cercato\u00a0 di dare una risposta &#8211; purtroppo obbligata &#8211;\u00a0 che almeno prefigurasse un cammino di riforma del modello di insegnamento attuale, con tutte le difficolt\u00e0 e le inevitabili incomprensioni, suscitate anche dal fatto che lo si doveva fare senza investimenti. Forse ci\u00f2 era quasi impossibile da evitare, viste le condizioni dell\u2019Italia quando il governo un anno fa ha cominciato a lavorare. Ciononostante, questa ultima questione, come altre &#8211; a partire dalla necessit\u00e0 di una riforma della struttura organizzativa della ricerca nazionale &#8211; rimangono aperte e saranno necessariamente affrontate da chi mi seguir\u00e0 in questa delicata funzione. In particolare, penso all\u2019edilizia scolastica, un patrimonio bisognoso di urgenti cure e ristrutturazioni, necessarie per assicurare una sicurezza e un agio ai nostri studenti che non possono venire da una pur necessaria modernizzazione e innovazione della didattica.<\/p>\n<p>Il mio augurio a voi di serene festivit\u00e0 coincide quest\u2019anno con la conclusione del pieno mandato ministeriale e l\u2019apertura di una fase di ordinaria amministrazione, nella quale vi assicuro lavorer\u00f2 con la stessa energia e impegno dell\u2019anno appena trascorso. Questo passaggio inevitabilmente mi spinge a tracciare un bilancio. Come avete letto, non solo non ho voluto evitarlo, ma per seriet\u00e0 ho inteso farlo cominciando dalle ombre e dalle questioni irrisolte, perch\u00e9 la soddisfazione piena e auto assolutoria non pu\u00f2\u00a0 essere mai parte di un incarico civile, inteso come missione e progetto verso il futuro. Avere a cuore lo Stato e il bene pubblico significa infatti, per un sabaudo come me, guardare prima a ci\u00f2 che rimane da fare piuttosto che alle cose fatte.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 nondimeno, quest\u2019anno abbiamo insieme realizzato molte cose che rimangono e costituiscono eredit\u00e0 e modello non solo per il sistema della formazione, ma per tutta la pubblica amministrazione: penso innanzitutto al concorso per nuovi insegnanti, il cui avvio senza macchia e senza problemi costituisce non solo un esempio di rispetto della legge e delle pari opportunit\u00e0 per tutti, ma anche un modello di efficienza e di processo esemplare per tutta la pubblica amministrazione dello Stato. Un successo il cui terreno \u00e8 stato anticipato dal buon esito dell\u2019entrata in vigore del plico telematico negli esami di Stato. Penso anche allo straordinario e meticoloso lavoro di riprogettazione di tutto il sistema di bandi della ricerca, per farne un volano di sviluppo e un moltiplicatore di risorse, invertendo quella tendenza alla dispersione che oggi vede l\u2019Italia ottenere solo 60 centesimi per ogni euro versato all\u2019Ue, a fronte dell\u2019euro e mezzo circa di paesi come Gran Bretagna, Belgio e Austria; ed infine all\u2019avvio del nuovo sistema universitario, con il definitivo varo del sistema dell\u2019abilitazione nazionale.<\/p>\n<p>Abbiamo tutti lavorato duramente. Le nostre fatiche acquistano un senso speciale perch\u00e9 sono per lo pi\u00f9 rivolte a voi studenti e ai nostri figli e nipoti. Questo senso del futuro \u00e8 una bussola di cui il Paese non pu\u00f2 privarsi senza correre il rischio di smarrirsi. Il mio augurio per il prossimo anno \u00e8 dunque quello che esso venga compreso e raccolto da chi viene dopo di noi. Anche su questo, potrete contare su di me.<\/p>\n<p>Buone feste e buon anno a tutti voi<\/p>\n<p>Francesco Profumo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari colleghi professori, ricercatori e personale scolastico dell&#8217;universit\u00e0 e del ministero, care famiglie, carissimi studenti, desidero innanzitutto farvi i miei migliori auguri affinch\u00e9 le vostre feste siano serene e felici, e lo sia altrettanto il prossimo anno. Considero un vero privilegio aver trascorso con voi questo anno di lavoro e di comune impegno. 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