{"id":2152,"date":"2014-11-26T18:58:45","date_gmt":"2014-11-26T17:58:45","guid":{"rendered":"http:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/?p=2152"},"modified":"2014-11-26T18:58:45","modified_gmt":"2014-11-26T17:58:45","slug":"sentenza-della-corte-europea-litalia-deve-assumere-250mila-docenti-precari-cosa-significa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/?p=2152","title":{"rendered":"Sentenza della Corte europea: l&#8217;Italia deve assumere 250mila docenti precari. Cosa significa?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><em>di Andrea Facciolo<\/em><\/p>\n<p>Mentre la consultazione su &#8220;La buona scuola&#8221; \u00e8 ormai alle battute finali (a breve sar\u00e0 online il &#8220;Manifesto della buona scuola&#8221; del Msac nazionale!), un&#8217;altra notizia colpisce la scuola italiana. La Corte europea di giustizia, infatti, ha emesso oggi una sentenza che potrebbe avere molti risvolti: la Corte ha stabilito che <strong>devono essere assunti i circa 250.000 insegnanti precari<\/strong> che, tra il 2002 e oggi, hanno lavorato nella scuola per almeno 36 mesi (ovvero 3 anni) con contratti a tempo determinato.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/foto-Scuras.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-2155\" src=\"http:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/foto-Scuras-300x197.jpg\" alt=\"foto-Scuras\" width=\"300\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/foto-Scuras-300x197.jpg 300w, https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/foto-Scuras.jpg 512w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sono state molte le reazioni dei sindacati degli insegnanti e anche dei partiti politici; in particolare diversi sostengono che questa sentenza potrebbe essere applicata anche per altri lavoratori precari della scuola (per esempio il personale ATA) o dell&#8217; intero settore pubblico.<br \/>\nIntanto gli insegnanti precari che possiedono i requisiti previsti dalla sentenza potranno anche chiedere che lo Stato gli riconosca un risarcimento e gli scatti di anzianit\u00e0 maturati nel corso degli anni: secondo alcuni calcoli lo Stato potrebbe dover sborsare tra i 20.000 e i 30.000 euro per ogni precario.<\/p>\n<p>Come sappiamo ormai bene, nel documento &#8220;La\u00a0buona scuola&#8221; il governo aveva proposto l&#8217;assunzione di 150.000 docenti precari delle graduatorie a esaurimento: questa sentenza amplia notevolmente il numero degli insegnanti che potrebbero beneficiarne, ma pone anche il problema delle <strong>risorse economiche<\/strong> che dovranno essere reperite per far fronte a questo impegno.<\/p>\n<p>\u00c8 infatti fondamentale che gli investimenti per l&#8217;istruzione non siano \u00a0destinati solo al piano di assunzioni: come viene detto anche in &#8220;La buona scuola&#8221;, i nostri istituti hanno bisogno di tanti investimenti a partire dall&#8217;edilizia scolastica, per poi andare alla qualit\u00e0 dei laboratori, al finanziamento delle esperienze di stage e alternanza scuola\/lavoro, al potenziamento delle attivit\u00e0 integrative come i corsi pomeridiani&#8230;<\/p>\n<p>Staremo a vedere come si evolveranno le cose. Di certo, questo \u00e8 un ulteriore segnale che per troppi anni in Italia la scuola \u00e8 stata gestita male; e che un cambiamento non si pu\u00f2 pi\u00f9 rinviare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Facciolo Mentre la consultazione su &#8220;La buona scuola&#8221; \u00e8 ormai alle battute finali (a breve sar\u00e0 online il &#8220;Manifesto della buona scuola&#8221; del Msac nazionale!), un&#8217;altra notizia colpisce la scuola italiana. 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