{"id":613,"date":"2009-06-02T10:07:42","date_gmt":"2009-06-02T09:07:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.azionecattolica.it\/net\/iopartecipo\/?p=613"},"modified":"2009-09-23T09:06:05","modified_gmt":"2009-09-23T08:06:05","slug":"riordino-istruzione-tecnica-e-professionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/?p=613","title":{"rendered":"RIORDINO ISTRUZIONE TECNICA E PROFESSIONALE"},"content":{"rendered":"<p>Il 28 maggio il CdM (Consiglio dei Ministri) ha approvato i nuovi regolamenti per il riordino dell&#8217;istruzione tecnica e professionale. Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa del Miur. Maggiori informazioni possono essere trovate sul sito\u00a0<a href=\"http:\/\/www.pubblica.istruzione.it\/\">http:\/\/www.pubblica.istruzione.it\/<\/a><\/p>\n<p>COMUNICATO STAMPA<\/p>\n<table class=\"elencoNews\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"allegatiTop noprint\"><\/td>\n<td class=\"data\">Roma, 28 maggio 2009<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"testo\" colspan=\"2\">Questa mattina, infatti, dopo 78 anni dall&#8217;ultimo riordino datato 1931, il Consiglio dei Ministri ha approvato 2 Regolamenti che riformano gli istituti tecnici e gli istituti professionali.<br \/>\nLe norme introdotte con i nuovi Regolamenti riorganizzano e potenziano questi istituti a partire dall&#8217;anno scolastico 2010-2011 come scuole dell&#8217;innovazione.<br \/>\n&#8220;Il rilancio della cultura tecnica e professionale &#8211; ha affermato il ministro dell&#8217;Istruzione Mariastella Gelmini &#8211; \u00e8 la migliore risposta della scuola alla crisi, perch\u00e9 favorisce la formazione del capitale umano necessario per il rilancio del made in Italy e perch\u00e9 consente una pluralit\u00e0 di scelte formative integrate con la formazione professionale regionale, in contrasto con i rischi di dispersione scolastica.<br \/>\nI nuovi regolamenti vanno in continuit\u00e0 con il gi\u00e0 annunciato scopo di rilanciare e potenziare la formazione tecnica e professionale &#8211; ha ribadito il ministro &#8211; che ha gi\u00e0 dato importanti risultati come un aumento del numero degli iscritti gi\u00e0 per il prossimo anno, soprattutto nelle regioni con maggiore presenza industriale.<br \/>\nRecenti indagini dimostrano che esiste una domanda di tecnici che \u00e8 esattamente il doppio dell&#8217;offerta (300.000 tecnici richiesti dalle imprese contro i 140.000 attualmente offerti). Iscriversi ai nuovi istituti tecnici e professionali consentir\u00e0 ai giovani maggiori opportunit\u00e0 occupazionali e una riduzione dei tempi di transizione tra scuola, formazione e lavoro&#8221;.<br \/>\nEcco i punti principali dei due regolamenti:<\/p>\n<p><strong><\/strong><\/p>\n<div><strong>Riordino degli istituti tecnici<\/strong><\/div>\n<p><strong><\/strong><br \/>\nAttualmente in Italia gli istituti tecnici sono\u00a0<strong>1.800<\/strong> suddivisi in\u00a0<strong>10 settori e 39 indirizzi. Le classi dei tecnici sono 40.307 frequentate da 873.522 alunni.<\/strong><br \/>\nCon il nuovo Regolamento, invece, si \u00e8 puntato a limitare la frammentazione degli indirizzi, rafforzando il riferimento\u00a0<strong>ad ampie aree scientifiche e tecniche<\/strong> di rilevanza nazionale.<\/p>\n<p><strong>Nuovi istituti tecnici: 2 settori e 11 indirizzi<\/strong><br \/>\nI nuovi istituti tecnici si divideranno in\u00a0<strong>2 settori: economico e tecnologico<\/strong> ed avranno un orario settimanale corrispondente a 32 ore di lezione. Saranno ore effettive contro le attuali 36 virtuali (della durata media di 50 minuti).<\/p>\n<p><strong>Nel settore economico<\/strong> sono stati inseriti\u00a0<strong>2 indirizzi<\/strong>:<\/p>\n<ol type=\"1\">\n<li>amministrativo, finanza e marketing;<\/li>\n<li>turismo.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Nel\u00a0<strong>settore tecnologico<\/strong> sono stati definiti\u00a0<strong>9 indirizzi<\/strong>:<\/p>\n<ol type=\"1\">\n<li>meccanica, meccatronica ed energia;<\/li>\n<li>trasporti e logistica;<\/li>\n<li>elettronica ed elettrotecnica;<\/li>\n<li>informatica e telecomunicazioni;<\/li>\n<li>grafica e comunicazione;<\/li>\n<li>chimica, materiali e biotecnologie;<\/li>\n<li>sistema moda;<\/li>\n<li>agraria e agroindustria;<\/li>\n<li>costruzioni, ambiente e territorio.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Tutti gli attuali corsi di ordinamento e le relative sperimentazioni degli istituti tecnici confluiranno gradualmente nel nuovo ordinamento.<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 ore di laboratorio<\/strong><br \/>\nIl Regolamento prevede, inoltre, lo sviluppo di metodologie innovative basate sulla didattica laboratoriale, ovvero su una metodologia che considera il laboratorio un modo efficace di fare scuola in tutti gli ambiti disciplinari, compresi gli insegnamenti di cultura generale (per esempio. Italiano e storia).<\/p>\n<p>Gli indirizzi del settore tecnologico hanno inoltre i seguenti spazi di insegnamento in laboratorio:<\/p>\n<ul>\n<li>264 ore nel biennio;<\/li>\n<li>891 ore nel triennio di cui 561 ore in terza e quarta e 330 ore in quinta.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Pi\u00f9 autonomia e flessibilit\u00e0 dell&#8217;offerta formativa<\/strong><br \/>\nI nuovi istituti tecnici sono caratterizzati da\u00a0<strong>un&#8217;area di istruzione generale<\/strong> comune a tutti e due i percorsi e in\u00a0<strong>distinte aree di indirizzo<\/strong> che possono essere articolate, sulla base di un\u00a0<strong>elenco nazionale<\/strong> continuamente aggiornato nel confronto con le Regioni e le Parti sociali, in un numero definito di opzioni legate al mondo del lavoro, delle professioni e del territorio. Per questo, gli istituti tecnici avranno a disposizione ampi\u00a0<strong>spazi di flessibilit\u00e0<\/strong> (30% nel secondo biennio e 35% nel quinto anno) all&#8217;interno dell&#8217;orario annuale delle lezioni dell&#8217;area di indirizzo. Questi spazi di flessibilit\u00e0 si aggiungono alla quota del 20% di autonomia rispetto al monte ore complessivo delle lezioni di cui gi\u00e0 godono le scuole. In questo modo possono essere recuperati e valorizzati settori produttivi strategici per l&#8217;economia del Paese (come, ad esempio, la plasturgia, la metallurgia, il cartario, le costruzioni aereonautiche ecc.)<\/p>\n<p>Ore dedicate alle 2 aree:<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td>AREA ISTRUZIONE GENERALE<\/td>\n<td>AREA INDIRIZZO<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Primo biennio<\/td>\n<td>660 ore<\/td>\n<td>396 ore<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Secondo biennio e quinto anno<\/td>\n<td>495 ore<\/td>\n<td>561 ore<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Struttura del percorso didattico<\/strong><br \/>\nIl percorso didattico degli istituti tecnici \u00e8 strutturato in:<\/p>\n<ul>\n<li>un\u00a0<em>primo biennio<\/em>, dedicato all&#8217;acquisizione dei saperi e delle competenze previsti per l&#8217;assolvimento dell&#8217;obbligo di istruzione e di apprendimenti che introducono progressivamente agli indirizzi in funzione orientativa;<\/li>\n<li>un\u00a0<em>secondo biennio<\/em> e un quinto anno, che costituiscono un complessivo triennio in cui gli indirizzi possono articolarsi nelle opzioni richieste dal territorio e dal mondo del lavoro e delle professioni;<\/li>\n<li>il\u00a0<em>quinto anno<\/em> si conclude con l&#8217;esame di Stato. Le commissioni giudicatrici possono avvalersi anche di esperti.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Pi\u00f9 inglese<\/strong><br \/>\nInoltre sono state incrementate le ore dello studio della lingua inglese ed \u00e8 stata prevista la possibilit\u00e0 di introdurre lo studio di altre lingue straniere.<\/p>\n<p><strong>Insegnamento di scienze integrate<\/strong><br \/>\nE&#8217; previsto l&#8217;insegnamento di scienze integrate, al quale concorrono, nella loro autonomia, le discipline di &#8220;Scienze della terra e biologia&#8221;, di &#8220;Fisica&#8221; e di &#8220;Chimica&#8221;, con l&#8217;obiettivo di potenziare la cultura scientifica secondo una visione sistemica.<\/p>\n<p><strong>Nuovi modelli organizzativi<\/strong><br \/>\nIl Regolamento prevede l&#8217;introduzione di nuovi modelli organizzativi per sostenere il ruolo delle scuole come centri di innovazione, attraverso la costituzione di<\/p>\n<ul>\n<li>Dipartimenti, quali articolazioni funzionali del collegio dei docenti per un aggiornamento costante dei percorsi di studio, soprattutto nelle aree di indirizzo;<\/li>\n<li>l&#8217;istituzione di un Comitato tecnico-scientifico, con composizione pariretica di docenti ed esperti, finalizzato a rafforzare il raccordo sinergico tra gli obiettivi educativi della scuola, le innovazioni della ricerca scientifica e tecnologica, le esigenze del territorio e i fabbisogni professionali espressi dal mondo produttivo;<\/li>\n<li>la realizzazione di un Ufficio tecnico per migliorare l&#8217;organizzazione e la funzionalit\u00e0 dei laboratori e la loro sicurezza per le persone e per l&#8217;ambiente.<\/li>\n<li>monitoraggio e valutazione delle innovazioni anche in relazione alle indicazioni dell&#8217;Unione europea.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Rafforzato rapporto con il mondo del lavoro e delle professioni<\/strong><br \/>\nLe norme introdotte hanno come obiettivo la creazione di un raccordo pi\u00f9 stretto con il mondo del lavoro e delle professioni, compreso il volontariato e il privato sociale, attraverso la pi\u00f9 ampia diffusione di stage, tirocini, alternanza scuola-lavoro.<br \/>\nI<strong> risultati di apprendimento<\/strong> previsti a conclusione degli istituti tecnici saranno definiti entro il 2009 con uno specifico decreto ministeriale, attraverso il pi\u00f9 ampio confronto e il pieno coinvolgimento dei docenti, dei dirigenti e del personale degli istituti tecnici.<br \/>\nPer preparare l&#8217;applicazione del Regolamento sono previste misure di accompagnamento con attivit\u00e0 di\u00a0<strong>Informazione\/formazione<\/strong> del personale scolastico sui contenuti della riforma e con una<strong>Campagna di informazione<\/strong> in relazione alle scelte per gli studenti e le famiglie per l&#8217;anno scolastico 2010\/2011.<\/p>\n<div><strong>Riordino istituti professionali<\/strong><\/div>\n<p>In Italia, attualmente studiano\u00a0<strong>in 1.425 istituti professionali 545.229 alunni<\/strong>, suddivisi in<strong>25.762 classi<\/strong>. Esistono\u00a0<strong>5 settori di istruzione<\/strong> professionale, con\u00a0<strong>27 indirizzi<\/strong>.<br \/>\nCon il riordino dell&#8217;istruzione professionale sar\u00e0 riaffermata l&#8217;identit\u00e0 di questo tipo di scuola nell&#8217;ambito dell&#8217;istruzione superiore e i giovani acquisiranno le conoscenze e le competenze necessarie per ricoprire ruoli tecnici operativi nei settori produttivi di riferimento.<br \/>\nGli studenti e le loro famiglie avranno immediatamente risposte chiare sulle possibilit\u00e0 di inserimento nel mondo del lavoro e sul passaggio all&#8217;istruzione universitaria.<br \/>\nVerr\u00e0 superata la sovrapposizione con l&#8217;istruzione tecnica, si pongono le basi per un raccordo organico con il sistema d&#8217;istruzione e formazione professionale, di competenza delle Regioni. I servizi d&#8217;istruzione saranno pi\u00f9 efficaci e le risorse utilizzate pi\u00f9 efficientemente.<\/p>\n<p><strong>I nuovi istituti professionali<\/strong><br \/>\nGli istituti professionali si articolano in\u00a0<strong>2 macrosettori: istituti professionali per il settore dei servizi e istituti professionali per il settore industria e artigianato<\/strong>. Ai 2 settori corrispondono<strong>6 indirizzi<\/strong>.<\/p>\n<p>Il percorso Settore dei servizi si articola negli indirizzi:<\/p>\n<ol type=\"1\">\n<li>Servizi per l&#8217;agricoltura e lo sviluppo rurale;<\/li>\n<li>Servizi per la manutenzione e l&#8217;assistenza tecnica;<\/li>\n<li>Servizi socio-sanitari;<\/li>\n<li>Servizi per l&#8217;enogastronomia e l&#8217;ospitalit\u00e0 alberghiera;<\/li>\n<li>Servizi commerciali.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il percorso Settore industria e artigianato:<\/p>\n<ol type=\"1\">\n<li>produzioni artigianali e industriali<\/li>\n<\/ol>\n<p>Tutti gli attuali corsi di ordinamento e le relative sperimentazioni degli istituti professionali confluiranno gradualmente nel nuovo ordinamento.<\/p>\n<p><strong>Ore di insegnamento<\/strong><br \/>\nGli istituti professionali avranno un orario settimanale corrispondente di 32 ore di lezione. Saranno ore effettive contro le attuali 36 virtuali (della durata media di 50 minuti).<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 flessibilit\u00e0 dell&#8217;offerta formativa<\/strong><br \/>\nGli istituti professionali avranno maggiore flessibilit\u00e0 rispetto agli istituti tecnici. In particolare gli spazi di flessibilit\u00e0 nell&#8217;area di indirizzo riservati agli istituti professionali, aggiuntivi alla quota del 20% di autonomia gi\u00e0 prevista, ammontano al 25% in prima e seconda, al 35% in terza e quarta, per arrivare al 40% in quinta.<\/p>\n<p>Nelle\u00a0<strong>quote di flessibilit\u00e0<\/strong>, \u00e8 possibile:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>articolare<\/strong> le aree di indirizzo in opzioni;<\/li>\n<li><strong>introdurre<\/strong> insegnamenti alternativi inclusi in un apposito\u00a0<strong>elenco nazionale<\/strong>, definito con decreto ministeriale, per rispondere a particolari esigenze del mondo del lavoro e delle professioni, senza incorrere in una dispendiosa proliferazione e frammentazione di indirizzi.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>La struttura del percorso quinquennale<\/strong><\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td>AREA ISTRUZIONE GENERALE<\/td>\n<td>AREA INDIRIZZO<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Primo biennio<\/td>\n<td>660 ore<\/td>\n<td>396 ore<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Secondo biennio e quinto anno<\/td>\n<td>495 ore<\/td>\n<td>561 ore<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>La struttura del percorso quinquennale<\/strong><br \/>\nIl percorso \u00e8 articolato in:<br \/>\n<strong>2 bienni e 1 quinto anno<\/strong><br \/>\n(il secondo biennio \u00e8 articolato in singole annualit\u00e0 per facilitare i passaggi tra diversi sistemi di istruzione e formazione)<\/p>\n<p><strong>Offerta coordinata con la formazione professionale regionale<\/strong><br \/>\nGli istituti professionali potranno utilizzare le quote di flessibilit\u00e0 per organizzare percorsi per il conseguimento di qualifiche di durata triennale e di diplomi professionali di durata quadriennale nell&#8217;ambito dell&#8217;offerta coordinata di istruzione e formazione professionale programmata dalle Regioni nella loro autonomia, sulla base di accordi con il Ministero dell&#8217;istruzione, dell&#8217;universit\u00e0 e della ricerca.<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 laboratorio e tirocini<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Pi\u00f9 ore in laboratorio;<\/li>\n<li>Stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro per apprendere in contesti operativi soprattutto nel secondo biennio e nel quinto anno.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Nuovi modelli organizzativi<\/strong><br \/>\nIl Regolamento prevede l&#8217;introduzione di nuovi modelli organizzativi per sostenere il ruolo delle scuole come centri di innovazione, attraverso la costituzione di<\/p>\n<ul>\n<li>Dipartimenti, quali articolazioni funzionali del collegio dei docenti per favorire l&#8217;integrazione disciplinare e la progettazione formativa;<\/li>\n<li>l&#8217;istituzione di un Comitato tecnico-scientifico, con composizione paritetica di docenti e di esperti del mondo del lavoro, delle professioni, che ha funzioni consultive e di proposta per organizzazione aree di indirizzo e utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilit\u00e0;<\/li>\n<li>la realizzazione di un Ufficio tecnico (per gli istituti settore industria e artigianato) con il compito di organizzare in maniera funzionale i laboratori, il loro adeguamento alle innovazioni tecnologiche, le misure necessarie per la sicurezza delle persone e dell&#8217;ambiente.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>I risultati di apprendimento<\/strong> previsti a conclusione dei percorsi quinquennali degli istituti professionali saranno definiti entro il 2009 con uno specifico decreto ministeriale, attraverso il dialogo con i docenti, i dirigenti e il personale degli istituti professionali, e il confronto con le Regioni e le parti sociali.<br \/>\nPer preparare l&#8217;applicazione del Regolamento sono previste misure di accompagnamento con attivit\u00e0 di\u00a0<strong>Informazione\/formazione<\/strong> del personale scolastico sui contenuti della riforma e con una<strong>Campagna di informazione<\/strong> in relazione alle scelte per gli studenti e le famiglie per l&#8217;anno scolastico 2010\/2011.<\/p>\n<p>fonte: sito Miur<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 28 maggio il CdM (Consiglio dei Ministri) ha approvato i nuovi regolamenti per il riordino dell&#8217;istruzione tecnica e professionale. 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