{"id":615,"date":"2009-06-12T17:30:29","date_gmt":"2009-06-12T16:30:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.azionecattolica.it\/net\/iopartecipo\/?p=615"},"modified":"2009-09-23T09:05:46","modified_gmt":"2009-09-23T08:05:46","slug":"al-via-la-riforma-dei-licei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/?p=615","title":{"rendered":"Al via la riforma dei Licei"},"content":{"rendered":"<tr>\n<td class=\"titolo\" colspan=\"2\">\n<p style=\"text-align: left;\">Oggi, 12 giugno 2009, il CdM ha approvato la riforma dei licei che inizier\u00e0 nel 2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Molte le novit\u00e0 previste da questa riforma che prevede, tra le tante, il passaggio da 400 sperimentazioni a 6 licei effettivi; due quelli nuovi: il liceo musicale-coreutico e il liceo delle scienze umane (ex psicopedagogico). Qui di seguito il comunicato del MIUR&#8230;. Cosa ne pensate? dite la vostra opinione!!!<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">COMUNICATO STAMPA<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"allegatiTop noprint\"><\/td>\n<td class=\"data\">Roma, 12 giugno 2009<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"testo\" colspan=\"2\">Approvata oggi in prima lettura dal Consiglio dei Ministri la riforma dei licei. Si tratta di una riforma epocale che partir\u00e0 dal 2010 e che segna un passo fondamentale verso la modernizzazione del sistema scolastico italiano. L\u2019impianto complessivo dei licei, infatti, risale alla legge Gentile del 1923.<\/p>\n<p>Con questa riforma si vuole:<\/p>\n<ul>\n<li>fornire maggiore sistematicit\u00e0 e rigore e coniugare tradizione e innovazione;<\/li>\n<li>razionalizzare i piani di studio, privilegiando la qualit\u00e0 e l\u2019approfondimento delle materie di studio;<\/li>\n<li>caratterizzare accuratamente ciascun percorso liceale;<\/li>\n<li>riconoscere ampio spazio all\u2019autonomia delle istituzioni scolastiche;<\/li>\n<li>consentire una pi\u00f9 ampia personalizzazione, grazie a quadri orari ridotti che danno allo studente la possibilit\u00e0 di approfondire e recuperare le mancanze.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il Regolamento recante \u201crevisione dell\u2019assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei\u201d approvato oggi completa la riforma della scuola secondaria superiore avviata dal ministro Mariastella Gelmini con la riforma degli istituti tecnici e professionali e partir\u00e0 dal 2010.<\/p>\n<p>Il nuovo modello dei licei partir\u00e0 gradualmente, coinvolgendo a partire dall\u2019anno scolastico 2010-2011 le prime e le seconde. La riforma entrer\u00e0 a regime nel 2013.<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Le novit\u00e0 della riforma:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per cancellare la frammentazione e consentire alle famiglie e agli studenti di compiere scelte chiare<\/strong> i 396 indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal Miur e le tantissime sperimentazioni attivate saranno ricondotte in\u00a0<strong>6 licei<\/strong>.<\/p>\n<p>Rispetto al vecchio impianto che prevedeva solo il liceo classico, il liceo artistico e lo scientifico, oltre all\u2019istituto magistrale quadriennale e a percorsi sperimentali linguistici, con la riforma avremo:<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Liceo artistico<\/strong><\/span>, articolato in tre indirizzi:\n<ul>\n<li><em>arti figurative<\/em> &#8211; a conclusione del percorso di studio gli studenti dovranno essere in grado di cogliere i valori estetici nelle opere artistiche ed individuare le problematiche estetiche, storiche, economiche, sociali e giuridiche connesse alla tutela e alla valorizzazione dei beni artistici e culturali;<\/li>\n<li><em>architettura, design, ambiente<\/em> &#8211; a conclusione del percorso di studio gli studenti dovranno essere in grado di conoscere e utilizzare i codici della comunicazione visiva e audiovisiva nella ricerca e nella produzione artistica, in relazione al contesto storico-sociale;<\/li>\n<li><em>audiovisivo, multimedia, scenografia<\/em> &#8211; a conclusione del percorso di studio gli studenti dovranno essere in grado di impiegare tecnologie tradizionali e innovative nella ricerca, nella progettazione e nello sviluppo delle proprie potenzialit\u00e0 artistiche.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Liceo classico<\/span><\/strong>. Con la riforma sar\u00e0 finalmente introdotto l\u2019insegnamento di una lingua straniera per l\u2019intero quinquennio.<\/li>\n<li><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Liceo scientifico<\/span><\/strong>. Oltre al normale indirizzo scientifico le scuole potranno attivare l\u2019opzione<strong>scientifico tecnologica <\/strong>che consentir\u00e0 l\u2019approfondimento della conoscenza di concetti, principi e teorie scientifiche e di processi tecnologici, anche attraverso esemplificazioni operative.<\/li>\n<li><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Liceo linguistico<\/span><\/strong>. Il liceo linguistico preveder\u00e0 l\u2019insegnamento di\u00a0<strong>3 lingue straniere<\/strong>. Dalla terza liceo un insegnamento non linguistico sar\u00e0 impartito in lingua straniera e dalla quarta liceo un secondo insegnamento sar\u00e0 impartito in lingua straniera.<\/li>\n<li><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Liceo musicale e coreutico<\/span><\/strong>. E\u2019 una delle novit\u00e0 della riforma. Il liceo musicale sar\u00e0 articolato nelle due sezioni musicale e coreutica. Inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche e potranno essere attivati in collaborazione con i conservatori e le accademie di danza per le materie di loro competenza.<br \/>\nGli studenti, a conclusione del percorso di studio, devono essere in grado di:<\/p>\n<ul>\n<li>cogliere i valori estetici delle opere musicali;<\/li>\n<li>conoscere repertori significativi del patrimonio musicale e coreutico nazionale e internazionale, analizzandoli mediante l\u2019ascolto, la visione e la decodifica dei testi;<\/li>\n<li>individuare le ragioni e i contesti storici relativi ad opere, autori, personaggi, artisti, movimenti, correnti musicali e allestimenti coreutici;<\/li>\n<li>conoscere ed analizzare gli elementi strutturali del linguaggio musicale e coreutico sotto gli aspetti della composizione, dell\u2019interpretazione, dell\u2019esecuzione e dell\u2019improvvisazione;<\/li>\n<li>conoscere le relazioni tra musica, motricit\u00e0, emotivit\u00e0 e scienze cognitive.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Liceo delle scienze umane<\/span><\/strong>. Altra novit\u00e0 della riforma \u00e8 il liceo delle scienze umane. \u00a0Sostituisce il liceo sociopsicopedagogico portando a regime le sperimentazioni avviate negli anni scorsi. Il piano di studi di questo indirizzo si basa sull\u2019approfondimento dei principali campi di indagine delle scienze umane, della ricerca pedagogica, psicologica e socio-antropologico-storica.\n<ul>\n<li>Le scuole potranno attivare l\u2019opzione<strong> sezione economico-sociale<\/strong> in cui saranno approfonditi i nessi e le interazioni fra le scienze giuridiche, economiche, sociali e storiche.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Altre novit\u00e0 introdotte:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>valorizzazione della lingua latina.<\/strong> Il latino \u00e8 presente come insegnamento obbligatorio nel liceo classico, scientifico, linguistico e delle scienze umane; come opzione negli altri licei;<\/li>\n<li><strong>incremento orario della matematica<\/strong>,\u00a0<strong>della fisica e delle scienze<\/strong> per irrobustire la componente scientifica nella preparazione liceale degli studenti (gli insegnamenti di fisica e scienze possono essere attivati dalle istituzioni scolastiche anche nel biennio del liceo classico);<\/li>\n<li><strong>potenziamento delle lingue straniere<\/strong> con la presenza obbligatoria dell\u2019insegnamento di una lingua straniera nei cinque anni ed eventualmente di una seconda lingua straniera usando la quota di autonomia.<\/li>\n<li>presenza nel liceo scientifico di una\u00a0<strong>opzione in cui confluisce l\u2019esperienza del liceo tecnologico,<\/strong> che ha rappresentato negli anni trascorsi un significativo filone di innovazione;<\/li>\n<li>presenza delle\u00a0<strong>discipline giuridiche ed economiche<\/strong> sia nel liceo scientifico (opzione tecnologica), sia nel liceo delle scienze sociali (opzione economico-sociale), sia negli altri licei attraverso la quota di autonomia.<\/li>\n<li><strong>insegnamento, nel quinto anno, di una disciplina non linguistica in lingua straniera,<\/strong>che ci allinea alle migliori esperienze del resto d\u2019Europa.<\/li>\n<li><strong>Sar\u00e0 valorizzata la qualit\u00e0 degli apprendimenti piuttosto che la quantit\u00e0 delle materie<\/strong>. I quadri orari saranno adeguati a quelli dei Paesi che hanno raggiunto i migliori risultati nelle classifiche Ocse Pisa come la Finlandia (856 ore all\u2019anno). Il quadro orario sar\u00e0 annuale e non pi\u00f9 settimanale, in modo da assegnare alle istituzioni scolastiche una ulteriore possibilit\u00e0 di flessibilit\u00e0.<br \/>\nTutti i licei prevederanno 27 ore settimanali nel primo biennio e 30 nel secondo biennio e nel 5\u00b0 anno, ad eccezione del classico (31 ore negli ultimi tre anni), per preservare le caratteristiche rafforzando la lingua straniera, dell\u2019artistico (massimo 35), musicale e coreutico (32), perch\u00e9 questi ultimi prevedono materie pratiche ed esercitazioni.<\/li>\n<li><strong>Entrano a regime le sperimentazioni<\/strong> che hanno coinvolto gli istituti d\u2019arte, i percorsi musicali, i vecchi istituti magistrali e le sperimentazioni scientifico tecnologiche e linguistiche, queste ultime nate dall\u2019esperienza delle scuole non statali, private o degli enti locali.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><em>Nuova organizzazione<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La nuova organizzazione dei licei prevede:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Maggiore autonomia scolastica:<\/strong>\n<ul>\n<li>Possibilit\u00e0 per le istituzioni scolastiche di usufruire di una quota di flessibilit\u00e0 degli orari del 20% nel primo biennio e nell\u2019ultimo anno e del 30% nel secondo biennio. Attraverso questa quota, ogni scuola pu\u00f2 decidere di diversificare le proprie sezioni, di ridurre (sino a un terzo nell\u2019arco dei 5 anni) o aumentare gli orari delle discipline, anche attivando ulteriori insegnamenti previsti in un apposito elenco.<\/li>\n<li>Possibilit\u00e0 di attivare ulteriori insegnamenti opzionali anche assumendo esperti qualificati attraverso il proprio bilancio.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong>Un rapporto pi\u00f9 forte scuola-mondo del lavoro-universit\u00e0<\/strong><br \/>\nPossibilit\u00e0, a partire dal secondo biennio, di svolgere parte del percorso attraverso l\u2019alternanza scuola-lavoro e stage o in collegamento con il mondo dell\u2019alta formazione (universit\u00e0, istituti tecnici superiori, conservatori, accademie).<\/li>\n<li><strong>Nuove articolazioni del collegio dei docenti:<\/strong>\n<ul>\n<li>costituzione in ogni scuola di\u00a0<strong>dipartimenti disciplinari<\/strong>, che riuniscono i docenti di uno stesso ambito disciplinare, per sostenere la didattica, la ricerca, la progettazione dei percorsi.<\/li>\n<li>costituzione di un\u00a0<strong>comitato scientifico<\/strong> composto paritariamente da docenti ed esperti del mondo della cultura e del lavoro.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dipartimenti disciplinari e comitato scientifico non ledono comunque la sovranit\u00e0 del collegio docenti.<br \/>\nfonte: sito Miur<\/td>\n<\/tr>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi, 12 giugno 2009, il CdM ha approvato la riforma dei licei che inizier\u00e0 nel 2010. 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