{"id":795,"date":"2009-09-26T22:54:11","date_gmt":"2009-09-26T21:54:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.azionecattolica.it\/net\/iopartecipo\/?p=795"},"modified":"2009-09-26T22:54:11","modified_gmt":"2009-09-26T21:54:11","slug":"la-gelmini-agli-studenti-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/?p=795","title":{"rendered":"La Gelmini agli studenti d&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">DISCORSO DEL MINISTRO DELL\u2019ISTRUZIONE, DELL\u2019UNIVERSIT\u00c0 E DELLA RICERCA<br \/>\nMARIASTELLA GELMINI<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Roma, 25 settembre 2009<\/p>\n<p>Signor Presidente della Repubblica,\u00a0<\/p>\n<p>autorit\u00e0, insegnanti, genitori, care ragazze e cari ragazzi,\u00a0<\/p>\n<p>tutti noi abbiamo negli occhi e nel cuore l&#8217;immagine di un bambino. Si chiama Martin Fortunato e luned\u00ec scorso, di fronte a un Paese che piangeva i suoi soldati morti in missione di pace, correva verso la bara del padre e si fermava ad accarezzarla piangente.\u00a0<\/p>\n<p>Quel bambino il giorno dopo \u00e8 tornato fra i banchi della sua scuola, nel senese. Quel bambino, il giorno dopo, ha trovato nella scuola l&#8217;occasione per tentare di tornare a una vita normale, circondato dal calore degli insegnanti e dei compagni.\u00a0<\/p>\n<p>Anche i ragazzi dell&#8217;Aquila, colpiti dal terribile terremoto dell&#8217;aprile scorso, hanno iniziato il loro anno scolastico il 21 settembre scorso. Grazie alla generosit\u00e0, allo spirito di abnegazione e alla passione di dirigenti e insegnanti, che ringrazio, e all&#8217;impegno di tutto il Paese, l\u00ec la scuola ha dato il meglio di s\u00e9 e circa diecimila ragazzi sfollati hanno potuto ricominciare le lezioni.\u00a0<\/p>\n<p>Tornando anche loro a sperare nel futuro. Sei mesi fa sembrava un obiettivo impossibile.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la scuola, questo deve essere: un luogo accogliente, dove crescere serenamente. Un luogo che educhi alla libert\u00e0, alla valorizzazione del talento di ciascuno, al rispetto delle differenze, un luogo che vi renda curiosi di apprendere.<\/p>\n<p>E&#8217; stato un anno duro, difficile. Certamente la situazione economica e la crisi internazionale ci hanno posti davanti ad una sfida: quella di usare meglio le risorse. Nonostante le difficolt\u00e0 ci stiamo riuscendo: abbiamo varato provvedimenti importanti, riformato la scuola primaria, approvato nuove modalit\u00e0 per diventare insegnante, investito nell&#8217;edilizia scolastica.\u00a0<\/p>\n<p>Abbiamo lavorato sodo, per affrontare l&#8217;emergenza educativa che stiamo vivendo in questi anni. E voglio ringraziare quelle scuole che, nella loro autonomia, hanno promosso progetti contro il bullismo, la droga, la disfunzioni alimentari.\u00a0<\/p>\n<p>Noi sentiamo il dovere di offrire ai ragazzi un accompagnamento solido e responsabile dei loro percorsi di crescita. Abbiamo stretto con i genitori un patto di corresponsabilit\u00e0 affinch\u00e9 ciascuno faccia la propria parte Occorre, come ha sottolineato anche la Cei nel suo rapporto sull&#8217;educazione presentato nei giorni scorsi, un&#8217;alleanza per l&#8217;educazione, un&#8217;alleanza che veda partecipi tutti: scuola, famiglia, imprese, mass media. La comunit\u00e0 nel suo complesso.\u00a0<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un detto africano secondo cui &#8220;per educare un bambino serve un villaggio&#8221;. Noi dobbiamo costruire. Ed \u00e8 per questo che ci siamo impegnati anche per rafforzare, non solo nella scuola, ma nel paese, il ruolo degli educatori-formatori che negli ultimi tempi \u00e8 stato troppe volte banalizzato e svilito.<\/p>\n<p>Occorre ripristinare la comunit\u00e0 educante.\u00a0<\/p>\n<p>Nessuno diventa adulto da solo. Senza punti di riferimento i giovani avvertono il peso della solitudine, dell&#8217;inesperienza e dell&#8217;incertezza.\u00a0<\/p>\n<p>I ragazzi hanno invece bisogno di buoni maestri e di una scuola che sappia coniugare rigore e apertura verso l&#8217;altro, educazione e tolleranza, seriet\u00e0 negli studi e creativit\u00e0.<\/p>\n<p>Una scuola che educhi alla libert\u00e0 e che faccia comprendere agli studenti che sono titolari di diritti ma anche di doveri.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 per questo che, grazie anche alla sensibilit\u00e0 e all&#8217;attenzione del presidente Napolitano, ho voluto che sui banchi si tornasse a studiare la nostra Carta Costituzionale: la &#8220;mappa&#8221; dei nostri valori. Valori fondanti, come la libert\u00e0, la pace, il rispetto della dignit\u00e0 umana, della vita, delle differenze, ma anche la solidariet\u00e0 e il rispetto dell&#8217;ambiente, torneranno sui banchi delle scuole italiane, grazie a una nuova materia, &#8220;Cittadinanza e costituzione&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Mi sembra inoltre doveroso oggi ricordare, in questo alto contesto istituzionale, che il 5 dicembre prossimo sar\u00e0 la giornata nazionale del volontariato.<\/p>\n<p>Anche qui la scuola far\u00e0 la sua parte. Aprire la scuola al volontariato significa riconoscere le esperienze associative come luoghi di crescita di relazioni umane, improntate alla cura e alla solidariet\u00e0, favorendo una reale esperienza di partecipazione alla vita sociale.\u00a0<\/p>\n<p>Ma da quest&#8217;anno la scuola si prepara anche alle celebrazioni per i 150 anni dell&#8217;unit\u00e0 d&#8217;Italia, un appuntamento che ha un alto valore simbolico. Proprio mentre si approva il federalismo e ci si avvia alla valorizzazione delle differenze, la ricorrenza dei 150 anni ci aiuta a riflettere sul sistema Paese e a non disperdere l&#8217;identit\u00e0 nazionale in una cornice unitaria.\u00a0<\/p>\n<p>Una ricorrenza storica di altissima importanza, che offrir\u00e0 possibilit\u00e0 di approfondimenti e spunti di riflessione a tutti voi e che sar\u00e0 occasione di lavorare in gruppo per rimarcare i valori fondanti della nostra Patria e riscoprire l&#8217;orgoglio di essere italiani.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la nostra sfida \u00e8 anche questa: essere consapevoli della nostra identit\u00e0, per essere pronti ad accogliere chi \u00e8 diverso da noi.<\/p>\n<p>Noi vogliamo una scuola inclusiva che accolga gli stranieri ma perch\u00e9 avvenga l&#8217;integrazione \u00e8 indispensabile insegnare la nostra lingua, la nostra cultura, la nostra religione e la nostra storia. Perch\u00e9 la scuola deve assolvere al compito di integrare, ma senza disperdere il patrimonio di valori occidentali.<\/p>\n<p>Vogliamo una scuola che abbia cittadinanza nei luoghi di sofferenza, che offra pari opportunit\u00e0 a tutti, che non lasci indietro nessuno.\u00a0<\/p>\n<p>Il mio pensiero va agli studenti diversamente abili, agli studenti costretti a studiare in un letto d&#8217;ospedale, agli studenti in carcere, ai ragazzi che vivono nelle aree degradate e agli insegnanti che quotidianamente si occupano della crescita culturale e civile di ciascuno di voi, creando opportunit\u00e0 di futuro anche nei contesti sociali pi\u00f9 difficili. Vogliamo una scuola che educhi alla legalit\u00e0.<\/p>\n<p>A questo proposito, particolarmente caro ed emozionante per me \u00e8 il ricordo dei due giorni passati sulla Nave della legalit\u00e0 da Napoli a Palermo il 23 maggio scorso, anniversario della strage di Capaci, manifestazione che ha avuto l&#8217;onore di ospitare il Presidente della Repubblica e il procuratore Grasso.\u00a0<\/p>\n<p>In quell&#8217;occasione, fortemente voluta dalla Fondazione Falcone e da questo ministero, le scuole hanno dimostrato una passione ed una capacit\u00e0 educativa straordinari, che rappresentano una risorsa unica per tutti noi.\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; questa la scuola alla quale dobbiamo lavorare tutti insieme, la scuola che vogliamo offrire a voi ragazzi: una scuola dell&#8217;inclusione che funga da &#8220;ascensore sociale&#8221; e che crei mobilit\u00e0 sociale nel Paese, in particolare al Sud. Una scuola meritocratica. Perch\u00e9 il merito \u00e8 la pi\u00f9 alta forma di democrazia poich\u00e9 consente a tutti, a prescindere dai mezzi economici e dalla provenienza sociale, di realizzarsi nella vita.<\/p>\n<p>Ci impegneremo per garantire a tutti il diritto allo studio, perch\u00e9 i pi\u00f9 bravi siano riconosciuti come tali e possano perci\u00f2 accedere gratuitamente all&#8217;Universit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>In un momento di crisi la scuola deve porsi il problema dell&#8217;occupazione dei giovani. Non pu\u00f2 essere una fabbrica di disoccupati intellettuali, ma una istituzione volta a preparare figure professionali competenti e attive.\u00a0<\/p>\n<p>Con l&#8217;anno scolastico 2010-11 sar\u00e0 dato avvio al nuovo ordinamento dell&#8217;istruzione secondaria superiore: un cambiamento epocale, che metter\u00e0 in collegamento scuole e mondo del lavoro, come abbiamo raccontato nei giorni scorsi presentando il progetto per l&#8217;occupabilit\u00e0 dei giovani attraverso l&#8217;integrazione tra apprendimento e lavoro.<\/p>\n<p>L&#8217;istruzione tecnica e professionale favorir\u00e0 la formazione, ad alto livello, di tecnici e professionisti operanti nel mondo del lavoro.\u00a0<\/p>\n<p>Ma anche l&#8217;istruzione liceale, pur rispettando, la tradizione italiana sar\u00e0 proiettata anche verso l&#8217;innovazione nei diversi settori della cultura umanistica, scientifica e artistica. Lo studente trover\u00e0 nel liceo, in qualsiasi percorso liceale, anche in quello musicale, che abbiamo rilanciato. la possibilit\u00e0 di esprimere le sue vocazioni.\u00a0<\/p>\n<p>Questa la scuola che vogliamo offrirvi. Una scuola che vi renda protagonisti del vostro futuro. Una scuola degna di un Paese non rassegnato, ma aperto alle nuove sfide.<\/p>\n<p>Un Paese che ripone in voi le sue speranze. Un Paese che deve investire sui suoi giovani.\u00a0<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che la scuola \u00e8 palestra di vita, noi, per voi, siamo in continuo allenamento.<\/p>\n<p>Da parte mia c&#8217;\u00e8 tutto l&#8217;impegno. Spero che anche voi, durante i prossimi mesi, vi impegnerete altrettanto.<\/p>\n<p>Non mancher\u00e0 la fatica, qualche delusione, ma vi auguro che quest&#8217;anno sia un pilastro importante della vostra crescita, e che anche da adulti lo ricordiate con emozione.<\/p>\n<p>Buon anno scolastico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DISCORSO DEL MINISTRO DELL\u2019ISTRUZIONE, DELL\u2019UNIVERSIT\u00c0 E DELLA RICERCA MARIASTELLA GELMINI Roma, 25 settembre 2009 Signor Presidente della Repubblica,\u00a0 autorit\u00e0, insegnanti, genitori, care ragazze e cari ragazzi,\u00a0 tutti noi abbiamo negli occhi e nel cuore l&#8217;immagine di un bambino. 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