{"id":948,"date":"2010-01-01T19:06:31","date_gmt":"2010-01-01T18:06:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.azionecattolica.it\/net\/iopartecipo\/?p=948"},"modified":"2010-01-03T19:12:13","modified_gmt":"2010-01-03T18:12:13","slug":"il-discorso-di-fine-anno-del-presidente-della-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/?p=948","title":{"rendered":"Il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica"},"content":{"rendered":"<p><object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" width=\"425\" height=\"344\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/vBaEWj-kgIM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;\" \/><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"425\" height=\"344\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/vBaEWj-kgIM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\"><\/embed><\/object><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abBuona sera a voi che siete in ascolto.<br \/>\nNel rivolgervi, mentre sta per concludersi il 2009, il pi\u00f9 cordiale e affettuoso augurio, vorrei provarmi a condividere con voi qualche riflessione sul difficile periodo che abbiamo vissuto e su quel che ci attende. <!--more-->Un anno fa, molto forte era la nostra preoccupazione per la crisi finanziaria ed economica da cui tutto il mondo era stato investito. La questione non riguardava solo l&#8217;Italia, ma avevamo motivi particolari di inquietudine per il nostro paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, a un anno di distanza, possiamo dire che un grande sforzo \u00e8 stato compiuto e che risultati importanti sono stati raggiunti al livello mondiale: non era mai accaduto nel passato, in situazioni simili, che i rappresentanti degli Stati pi\u00f9 importanti, di tutti i continenti, si incontrassero cos\u00ec di frequente, discutessero e lavorassero insieme per cercare delle vie d&#8217;uscita nel comune interesse, e per concordare le decisioni necessarie. Proprio questo \u00e8 invece accaduto nel corso dell&#8217;ultimo anno. L&#8217;Italia &#8211; sempre restando ancorata all&#8217;Europa &#8211; ha dato il suo apprezzato contributo, con il grande incontro del luglio scorso a L&#8217;Aquila, e ha per suo conto compiuto un serio sforzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dico questo, vedete, guardando a quel che si \u00e8 mosso nel profondo del nostro paese. Perch\u00e9, lo so bene, abbiamo vissuto mesi molto agitati sul piano politico, ma ci\u00f2 non deve impedirci di vedere come si sia operato in concreto da parte di tutte le istituzioni, realizzandosi, nonostante i forti contrasti, anche momenti di impegno comune e di positiva convergenza. Nello stesso tempo, nel tessuto pi\u00f9 ampio e profondo della societ\u00e0 si \u00e8 reagito alla crisi con intelligenza, duttilit\u00e0, senso di responsabilit\u00e0, da parte delle imprese, delle famiglie, del mondo del lavoro.<br \/>\nPerci\u00f2 guardiamo con fiducia, con pi\u00f9 fiducia del 31 dicembre scorso, al nuovo anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non posso tuttavia fare a meno di parlare del prezzo che da noi, in Italia, si \u00e8 pagato alla crisi e di quello che ancora si rischia di pagare, specialmente in termini sociali e umani.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 stata una pesante caduta della produzione e dei consumi ; ce ne stiamo sollevando; si \u00e8 confermata la vocazione e intraprendenza industriale dell&#8217;Italia; ma ci sono state aziende, soprattutto piccole e medie imprese, che hanno subito colpi non lievi; e a rischio, nel 2010, \u00e8 soprattutto l&#8217;occupazione. Si \u00e8 fatto non poco per salvaguardare il capitale umano, per mantenere al lavoro forze preziose anche nelle aziende in difficolt\u00e0, e si \u00e8 allargata la rete delle misure di protezione e di sostegno; ma hanno pagato, in centinaia di migliaia, i lavoratori a tempo determinato i cui contratti non sono stati rinnovati e le cui tutele sono rimaste deboli o inesistenti; e indubbia \u00e8 oggi la tendenza a un aumento della disoccupazione, soprattutto di quella giovanile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vengono cos\u00ec in primo piano antiche contraddizioni, caratteristiche dell&#8217;economia e della societ\u00e0 italiana. Dissi da questi schermi un anno fa: affrontiamo la crisi come grande prova e occasione per aprire al Paese nuove prospettive di sviluppo, facendo i conti con le insufficienze e i problemi che ci portiamo dietro da troppo tempo &#8211; dalla crisi deve e pu\u00f2 uscire un&#8217;Italia pi\u00f9 giusta. Ebbene, questo \u00e8 il discorso che resta ancora interamente aperto, questo \u00e8 l&#8217;impegno di fondo che dobbiamo assumere insieme noi italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come riuscirvi? Guardando con coraggio alla realt\u00e0 nei suoi aspetti pi\u00f9 critici, ponendo mano a quelle riforme e a quelle scelte che non possono pi\u00f9 essere rinviate, e facendoci guidare da grandi valori: solidariet\u00e0 umana, coesione sociale, unit\u00e0 nazionale.<br \/>\nParto dalla realt\u00e0 delle famiglie che hanno avuto maggiori problemi: le coppie con pi\u00f9 figli minori, le famiglie con anziani, le famiglie in cui solo una persona \u00e8 occupata ed \u00e8 un operaio. Le indagini condotte anche in Parlamento ci dicono che nel confronto internazionale elevato \u00e8 in Italia il livello della disuguaglianza e della povert\u00e0. Le retribuzioni dei lavoratori dipendenti hanno continuato ad essere penalizzate da un&#8217;alta pressione fiscale e contributiva; pi\u00f9 basso \u00e8 il reddito delle famiglie in cui ci sono occupati in impieghi &#8220;atipici&#8221;, comunque temporanei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le condizioni pi\u00f9 critiche si riscontrano nel Mezzogiorno e tra i giovani. Sono queste le questioni che richiedono di essere poste al centro dell&#8217;attenzione politica e sociale, e quindi dell&#8217;azione pubblica. L&#8217;economia italiana deve crescere di pi\u00f9 e meglio che negli ultimi quindici anni: ecco il nostro obbiettivo fondamentale. E perch\u00e9 cresca in modo pi\u00f9 sostenuto l&#8217;Italia, deve crescere il Mezzogiorno, molto pi\u00f9 fortemente il Mezzogiorno. Solo cos\u00ec, crescendo tutta insieme l&#8217;Italia, si pu\u00f2 dare una risposta ai giovani che s&#8217;interrogano sul loro futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 una cosa che non ci possiamo permettere: correre il rischio che i giovani si scoraggino, non vedano la possibilit\u00e0 di realizzarsi, di avere un&#8217;occupazione e una vita degna nel loro, nel nostro paese. Ci sono nelle nuove generazioni riserve magnifiche di energia, di talento, di volont\u00e0 : ci credo non retoricamente, ma perch\u00e9 ho visto di persona come si manifestino in concreto quando se ne creino le condizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho visto la motivazione, ho visto la passione di giovani, tra i quali molte donne, che quest&#8217;anno mi \u00e8 accaduto di incontrare nei laboratori di ricerca; la motivazione e l&#8217;orgoglio dei giovani specializzati che sono il punto di forza di aziende di alta tecnologia ; la passione e l&#8217;impegno che si esprimono nelle giovani orchestre concepite e guidate da generosi maestri. E penso alla motivazione e alla qualit\u00e0 dei giovani che si preparano alle selezioni pi\u00f9 difficili per entrare in carriere pubbliche come la magistratura. Certo, sono queste le energie giovanili che hanno potuto prendere le strade migliori ; e tante sono purtroppo quelle che ancora si dibattono in una ricerca vana. Ma ho fiducia nell&#8217;insieme delle nuove generazioni che stanno crescendo ; a tutti i giovani la societ\u00e0 e i poteri pubblici debbono dare delle occasioni, e in primo luogo debbono garantire l&#8217;opportunit\u00e0 decisiva di formarsi grazie a un sistema di istruzione pi\u00f9 moderno ed efficiente, capace di far emergere i talenti e di premiare il merito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 crescita, pi\u00f9 sviluppo nel Mezzogiorno, pi\u00f9 futuro per i giovani, pi\u00f9 equit\u00e0 sociale. Sappiamo che a tal fine ci sono riforme e scelte da non rinviare : proprio negli scorsi giorni il governo ne ha annunciato due su temi molto impegnativi, la riforma degli ammortizzatori sociali e la riforma fiscale. La prima \u00e8 chiamata in particolare a dare finalmente risposte di sicurezza e tutela a coloro che lavorano in condizioni di estrema flessibilit\u00e0 e precariet\u00e0. La riforma annunciata per il fisco, \u00e8 poi assolutamente cruciale; in quel campo, \u00e8 vero, non si pu\u00f2 pi\u00f9 procedere con &#8220;rattoppi&#8221;, vanno presentate e dibattute un&#8217;analisi e una proposta d&#8217;insieme. E in quel dibattito si misurer\u00e0 anche una rinnovata presa di coscienza del problema durissimo del debito dello Stato. Intanto, il Parlamento si \u00e8 impegnato a riordinare la finanza pubblica con la legge sul federalismo fiscale e a regolarla con un nuovo sistema di leggi e procedure di bilancio. Due riforme gi\u00e0 votate, su cui il Parlamento \u00e8 stato largamente unito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E vengo alle riforme istituzionali, e alla riforma della giustizia, delle quali tanto si parla. Ho detto pi\u00f9 volte quale sia il mio pensiero; sulla base di valutazioni ispirate solo all&#8217;interesse generale, ho sostenuto che anche queste riforme non possono essere ancora tenute in sospeso, perch\u00e9 da esse dipende un pi\u00f9 efficace funzionamento dello Stato al servizio dei cittadini e dello sviluppo del paese. Esse dunque non sono seconde alle riforme economiche e sociali e non possono essere bloccate da un clima di sospetto tra le forze politiche, e da opposte pregiudiziali. La Costituzione pu\u00f2 essere rivista &#8211; come d&#8217;altronde si propone da diverse sponde politiche &#8211; nella sua Seconda Parte. Pu\u00f2 essere modificata, secondo le procedure che essa stessa prevede. L&#8217;essenziale \u00e8 che &#8211; in un rinnovato ancoraggio a quei principi che sono la base del nostro stare insieme come nazione &#8211; siano sempre garantiti equilibri fondamentali tra governo e Parlamento, tra potere esecutivo, potere legislativo e istituzioni di garanzia, e che ci siano regole in cui debbano riconoscersi gli schieramenti sia di governo sia di opposizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho consigliato misura, realismo e ricerca dell&#8217;intesa, per giungere a una condivisione quanto pi\u00f9 larga possibile, come ha di recente e concordemente suggerito anche il Senato. Voglio esprimere fiducia che in questo senso si andr\u00e0 avanti, che non ci si bloccher\u00e0 in sterili recriminazioni e contrapposizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nuovo slancio di cui ha bisogno l&#8217;Italia, per andare oltre la crisi, verso un futuro pi\u00f9 sicuro, richiede riforme, richiede convinzione e partecipazione diffuse in tutte le sfere sociali, richiede recupero di valori condivisi. Valori di solidariet\u00e0: e il paese, in effetti, se ne \u00e8 mostrato ricco in quest&#8217;anno segnato da eventi tragici e dolorosi, da ultimo sconvolgenti alluvioni. Se ne \u00e8 mostrato ricco stringendosi con animo fraterno alle popolazioni dell&#8217;Aquila e dell&#8217;Abruzzo colpite dal terremoto, o raccogliendosi commosso attorno alle famiglie dei caduti in Afganistan, e come sempre impegnandosi generosamente in molte buone cause, quelle del volontariato, della fattiva e affettuosa vicinanza ai portatori di handicap, ai pi\u00f9 poveri, agli anziani soli, e del sostegno alla lotta contro le malattie pi\u00f9 insidiose di cui soffrono anche tanti bambini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; necessario essere vicini a tutte le realt\u00e0 in cui si soffre anche perch\u00e9 ci si sente privati di diritti elementari : penso ai detenuti in carceri terribilmente sovraffollate, nelle quali non si vive decentemente, si \u00e8 esposti ad abusi e rischi, e di certo non ci si rieduca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solidariet\u00e0 significa anche comprensione e accoglienza verso gli stranieri che vengono in Italia, nei modi e nei limiti stabiliti, per svolgere un onesto lavoro o per trovare rifugio da guerre e da persecuzioni: le politiche volte ad affermare la legalit\u00e0, e a garantire la sicurezza, pur nella loro severit\u00e0, non possono far abbassare la guardia contro razzismo e xenofobia, non possono essere fraintese e prese a pretesto da chi nega ogni spirito di accoglienza con odiose preclusioni. Anche su questo versante va tutelata la coesione, e la qualit\u00e0 civile, della societ\u00e0 italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualit\u00e0 civile, qualit\u00e0 della vita: aspetti, questi, da considerare essenziali per valutare la condizione di una societ\u00e0, il benessere e il progresso umano. Contano sempre di pi\u00f9 fattori non solo di ordine materiale ma di ordine morale, che danno senso alla vita delle persone e della collettivit\u00e0 e ne costituiscono il tessuto connettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; necessario che si riscoprano e si riaffermino valori troppo largamente ignorati e negati negli ultimi tempi. Pi\u00f9 rispetto dei propri doveri verso la comunit\u00e0, pi\u00f9 sobriet\u00e0 negli stili di vita, pi\u00f9 attenzione e fraternit\u00e0 nei rapporti con gli altri, rifiuto intransigente della violenza e di ogni altra suggestione fatale che si insinua tra i giovani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considero importante il fatto che nel richiamo alla solidariet\u00e0 e ai valori morali incontriamo la voce e l&#8217;impegno di religiosi e di laici, della Chiesa e del mondo cattolico. Cos\u00ec come nel discorso su una nuova concezione dello sviluppo &#8211; che tenga conto delle lezioni della crisi recente e dell&#8217;allarme per il clima e per l&#8217;ambiente &#8211; ritroviamo l&#8217;ispirazione e il pensiero del Pontefice. Vedo egualmente sentita da quel mondo l&#8217;esigenza dell&#8217;unit\u00e0 della nazione italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, non \u00e8 vero che il nostro paese sia diviso su tutto : esso \u00e8 pi\u00f9 unito di quanto appaia se si guarda solo alle tensioni della politica. Tensioni che \u00e8 mio dovere sforzarmi di attenuare. E&#8217; uno sforzo che mi auguro possa dare dei frutti, come \u00e8 sembrato dinanzi a un episodio grave, quello dell&#8217;aggressione al Presidente del Consiglio: si dovrebbero ormai, da parte di tutti, contenere anche nel linguaggio pericolose esasperazioni polemiche, si dovrebbe contribuire a un ritorno di lucidit\u00e0 e di misura nel confronto politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io posso assicurarvi che sono deciso a perseverare nel mio impegno per una maggiore unit\u00e0 della nazione: un impegno che richiede ancora tempo e pazienza, ma da cui non desister\u00f2.<br \/>\nAnche perch\u00e9 nulla \u00e8 per me come Presidente di tutti gli italiani pi\u00f9 confortante che contribuire alla serenit\u00e0 di tutti voi. Mi hanno toccato le parole del comandante di un contingente dei nostri cari militari impegnati in missioni all&#8217;estero. Mi ha detto &#8211; dieci giorni fa in videoconferenza per gli auguri di Natale &#8211; che lui e i suoi &#8220;ragazzi&#8221; traggono serenit\u00e0 dai miei messaggi quando gli giungono attraverso la televisione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec, hanno bisogno di maggiore serenit\u00e0 tutti i cittadini in tempi difficili come quelli attuali, lavoratori, disoccupati, giovani alle prese con problemi assillanti, quanti sono all&#8217;opera per rilanciare la nostra economia, e quanti servono con scrupolo lo Stato, in particolare le forze armate chiamate a tutelare la pace e la stabilit\u00e0 internazionale, o le forze dell&#8217;ordine che combattono con crescente successo le organizzazioni criminali.<br \/>\nE a questo bisogno debbono corrispondere tutti coloro che hanno responsabilit\u00e0 elevate nella politica e nella societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Serenit\u00e0 e speranza sento di potervi trasmettere oggi. Speranza guardando all&#8217;Italia che ha mostrato di volere e saper reagire alle difficolt\u00e0. Speranza guardando al mondo, per quanto turbato e sconvolto da conflitti e minacce, tra le quali si rinnova, sempre inquietante, quella del terrorismo. Speranza perch\u00e9 nuove luci per il nostro comune futuro sono venute dall&#8217;America e dal suo giovane Presidente, sono venute da tutti i paesi che si sono impegnati in un grande processo di cooperazione e riconciliazione, sono venute dalla nostra Europa, che ha scelto di rafforzare, con nuove istituzioni, la sua unit\u00e0 e rilanciare il suo ruolo, offrendo l&#8217;esempio della nostra pace nella libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 il mio messaggio e il mio augurio per il 2010, a voi italiane e italiani di ogni generazione e provenienza che salutate il nuovo anno con coloro che vi sono cari o lo salutate lontano dall&#8217;Italia ma con l&#8217;Italia nel cuore.<br \/>\nAncora buon anno a tutti\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abBuona sera a voi che siete in ascolto. 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