{"id":97,"date":"2008-09-16T17:04:13","date_gmt":"2008-09-16T16:04:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.azionecattolica.it\/net\/iopartecipo\/?p=97"},"modified":"2009-09-23T09:29:23","modified_gmt":"2009-09-23T08:29:23","slug":"il-msac-in-parlamento-audizione-sul-dl-137","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iopartecipo.azionecattolica.it\/?p=97","title":{"rendered":"Il Msac in Parlamento: Audizione sul D.L. 137"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone\" src=\"http:\/\/www.ed-lascuola.it\/cartasaperi\/storia\/5\/18_01_01.jpg\" alt=\"\" width=\"447\" height=\"295\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Gli studenti di Azione Cattolica sono stati ricevuti dalla VII Commissione parlamentare, quella che si occupa di Cultura e Istruzione, in merito alla conversione in legge del decreto 137 (quello del voto in condotta e del maestro unico, per intenderci). Qui di seguito il testo del nostro intervento, alla presenza dei deputati della commissione e delle associazioni degli studenti e dei genitori<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>AUDIZIONE PARLAMENTARE \u2013 16 SETTEMBRE 2008<br \/>\nCAMERA DEI DEPUTATI &#8211; VII COMMISSIONE PERMANENTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>MEMORIA DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DEL<br \/>\nMOVIMENTO STUDENTI DI AZIONE CATTOLICA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Onorevoli Deputati di questa commissione, desideriamo innanzitutto ringraziarvi per aver accolto le istanze che in questi giorni sono emerse dalle diverse componenti del mondo della scuola. L\u2019opportunit\u00e0 accordataci per rendere manifeste le nostre posizioni e proposte in riferimento alla legge di conversione del D.l. 137 oggi in discussione ci conforta e ci incentiva nel nostro impegno associativo tra gli studenti, per l\u2019attenzione che le massime istituzioni democratiche del paese mostrano nei nostri confronti, nella contestuale speranza che un pari livello di premura sia adottato nell\u2019ascolto e nella ricezione delle sollecitazioni da tutti noi provenienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fatto che si apra un luogo di dibattito e discussione nel contesto dei lavori per la conversione in legge del D.l. 137 \u00e8 per noi un segnale di cruciale importanza, perch\u00e9 ci pare teso a porre rimedio a quell\u2019assenza di confronto nei luoghi istituzionalmente preposti, che invece ha preceduto l\u2019approvazione del decreto. Proprio a questo riguardo teniamo a sottolineare che qualsiasi riforma di rilievo del sistema scolastico debba essere frutto della pi\u00f9 ampia condivisione possibile, scaturendo da un approfondito dibattito in sede parlamentare, cos\u00ec come da un aperto confronto con le parti sociali coinvolte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Crediamo poi che il Paese abbia bisogno di una riforma del sistema scolastico che sia frutto di una riflessione pedagogica ed educativa a pi\u00f9 ampio respiro, piuttosto che di singoli provvedimenti che incidono solo sulla superficie e sugli effetti pi\u00f9 visibili del problema. C\u2019\u00e8 bisogno di una riforma organica, che non sia il puzzle venuto fuori dalla somma di singoli provvedimenti tecnici, condivisa, da maggioranza e opposizione, perch\u00e9 non si debba ricominciare da capo ad ogni cambio di governo, studiata, cio\u00e8 che sia il frutto della messa in rete delle competenze di esperti in campo pedagogico, al di l\u00e0 degli schieramenti politici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Posta questa imprescindibile premessa metodologica, avanziamo le nostre perplessit\u00e0 in merito ai punti del provvedimento che a nostro parere presentano aspetti problematici meritevoli di ulteriore analisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022\tPer quanto riguarda la scuola Primaria, riteniamo che la reintroduzione del Maestro Unico sia stata una scelta piuttosto delicata, che, in quanto tale, avrebbe meritato a nostro parere una pi\u00f9 attenta ed ampia riflessione pedagogica. La fretta invece con la quale questo provvedimento \u00e8 stato varato, nonostante pareri contrastanti anche all\u2019interno della stessa maggioranza, ci lascia pensare che alla base dello stesso vi siano motivazioni di mera razionalizzazione e riduzione della spesa.<br \/>\nChiediamo dunque che prima di procedere ad una tale \u201cinnovazione\u201d venga adeguatamente interrogato il patrimonio di esperienza accumulato in questi anni di sperimentazione e che si metta in conto l\u2019attuale stato di preparazione e formazione della classe docente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022\tA questo proposito, ci pare appunto che il miglioramento del sistema scolastico debba passare necessariamente e prioritariamente dalla formazione degli insegnanti. Tecniche e strumenti metodologici sono necessari ma non sufficienti da soli a garantire un\u2019educazione di qualit\u00e0. \u00c8 indispensabile una classe docente preparata e appassionata al proprio lavoro. Riteniamo dunque che sia necessario un serio ripensamento del sistema di reclutamento degli insegnanti che premi, qui si, il merito, e che venga posta al pi\u00f9 presto una soluzione al blocco delle graduatorie, che attualmente preclude l\u2019accesso all\u2019insegnamento a tanti giovani neolaureati preparati, e motivati. Questa precisazione ci sembra quantomeno opportuna visto che, dopo il decreto fiscale che ha implicato una notevole riduzione del personale ATA (meno 15%, cio\u00e8 43mila posti di lavoro), il tanto atteso piano di \u201crazionalizzazione\u201d dell\u2019istituzione scolastica previsto dalla legge finanziaria comporter\u00e0, secondo le stime, 35mila cattedre in meno solo agli istituti superiori, con conseguente riduzione del monte orario dalle scuole professionali ai licei e probabile accorpamento delle classi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022\tRiguardo la cosiddetta \u201crazionalizzazione\u201d, ci sembra necessario ribadire che, pur essendo consapevoli della necessit\u00e0 di ridurre la spesa pubblica, non \u00e8 possibile che sia sempre la scuola italiana a far la fine di Cenerentola. L\u2019istruzione non pu\u00f2 continuare ad essere considerata, come \u00e8 stato fatto finora, come un capitolo di spesa tra gli altri. E\u2019 invece una importante leva di cambiamento sociale, premessa indispensabile alla costruzione di una societ\u00e0 democratica, in cui i cittadini si riconoscano nella comune partecipazione al bene comune. Non c\u2019\u00e8 democrazia senza istruzione, dice Noam Chomsky, e noi aggiungiamo che non pu\u00f2 esserci una societ\u00e0 democratica solida senza un\u2019istruzione di qualit\u00e0, che significa non tanto privilegiare il merito, quanto preoccuparsi che il prezioso dono dell\u2019educazione venga offerto davvero a tutti. A nostro avviso \u00e8 necessario che il governo prenda consapevolezza che la Scuola \u00e8 una risorsa e che i fondi spesi per il mantenimento ed il miglioramento del sistema scolastico sono un investimento per il futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022\tTornando ai provvedimenti previsti dal decreto, riguardo all\u2019introduzione del voto numerico in sostituzione ai giudizi, non ci sembra che tale scelta sia stata supportata da adeguate motivazioni pedagogiche ed \u00e8 nostra opinione che l\u2019aridit\u00e0 dei criteri matematici non basti a valutare il processo di apprendimento del ragazzo, aiutandolo a migliorarsi, ma anzi rischi di indurlo ad identificarsi con un numero, favorendo il formarsi di classifiche prive di valore educativo all\u2019interno della classe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022\tRiguardo invece alla reintroduzione della rilevanza del voto di condotta nell\u2019ambito della valutazione complessiva dello studente, ci rammarica profondamente il fatto che in questo modo si cancelli cos\u00ec rapidamente un articolo fondamentale dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, frutto di un lungo percorso di dialogo e concertazione tra associazioni studentesche e ministero. Condividiamo l\u2019esigenza che il percorso formativo dello studente venga valutato integralmente e non soltanto riguardo ai \u201ccontenuti e competenze\u201d perch\u00e9, come pi\u00f9 volte ribadito da Edgar Morin e prima di lui dal filosofo Montaigne, servono teste \u201cben fatte e non ben piene\u201d, ma ci pare che in merito a questo provvedimento il decreto rimanga nebuloso nella definizione delle disposizioni a questo riguardo. Raccomandiamo quindi che si proceda ad una regolamentazione prudente della materia in esame, al fine di evitare gli abusi in cui inevitabilmente potrebbero incorrere le singole istituzioni scolastiche e i singoli collegi dei docenti nell\u2019utilizzo della nuova normativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022\tAccogliamo infine positivamente l\u2019introduzione della materia \u201cCittadinanza e Costituzione\u201d, segno della buona volont\u00e0 del Ministero nel rilanciare l\u2019insegnamento dell\u2019Educazione Civica nelle scuole. Ci chiediamo per\u00f2 perch\u00e9 piuttosto non si sia scelto di potenziare quanto gi\u00e0 esistente. A tal proposito ci \u00e8 sembrata infatti inopportuna la scelta di non prevedere un monte ore autonomo per l\u2019insegnamento: temiamo che questa scelta abbia come possibile conseguenza la riproposizione di quanto gi\u00e0 avviene nel caso dell\u2019educazione civica, materia gi\u00e0 presente nei licei e istituti di formazione, ma il cui insegnamento viene spesso fagocitato da parte delle cattedre a cui viene affidata<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Roma, 16 settembre 2008<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\n<p style=\"text-align: right;\"><em>La Segretaria Nazionale<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Dott.sa SARETTA MAROTTA<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Il Delegato per i rapporti con il MIUR<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">AGATINO LANZAFAME<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli studenti di Azione Cattolica sono stati ricevuti dalla VII Commissione parlamentare, quella che si occupa di Cultura e Istruzione, in merito alla conversione in legge del decreto 137 (quello del voto in condotta e del maestro unico, per intenderci). 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