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Nuovo catalogo digitale per la Biblioteca centrale MIUR

fonte: sito MIUR
Il nuovo catalogo digitale della biblioteca centrale è disponibile sul sito del Ministero. E’ cominciata infatti, e sta procedendo rapidamente, la digitalizzazione del catalogo cartaceo della biblioteca. Circa 5.500 titoli sono già consultabili sul catalogo on line, presente sul sito web del Miur. Aumenta, dunque, la qualità del servizio pubblico offerto dalla biblioteca centrale che, dal 2011, è entrata nel circuito del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN).

Ecco il link: qui

Osservatorio per la disabilità

Ecco un breve resoconto – per punti – di quanto emerso durante l’insediamento dell’Osservatorio permanente per l’integrazione degli alunni con disabilità al quale ha partecipato il MSAC in rappresentanza di tutte le Associazioni studentesche del Forum.
– all’incontro erano presenti una quarantina-cinquantina di persone tra rappresentanti di associazioni e dirigenti. ministeriali. Era presente anche il rappresentante del Forum delle Associazioni dei Genitori presso il MIUR.
– la riunione è stata coordinata – in extremis per un imprevisto – dal sottosegretario Elena Ugolini (che così abbiamo conosciuto) dato che il ministro è stato trattenuto in commissione cultura alla Camera per l’audizione parlamentare (è passato a metà incontro a salutare e a scusarsi ma l’assenza non è dipesa da lui).
– tutte le associazioni per disabili hanno espresso di essere molto contente che in questo Osservatorio x l’integrazione dei disabili sia presente un rappresentante degli studenti perché l’integrazione parte proprio dai compagni di classe.
– è emerso che è necessario intervenire sulla formazione dei docenti  e degli insegnanti di sostegno.
– le associazioni hanno chiesto un monitoraggio dell’applicazione delle leggi sulla disabilità che pare siano all’avanguardia nel nostro paese rispetto al resto dell’Europa ma, ciò nonostante, spesso inattuate
– hanno altresì evidenziato la necessità dell’abbattimento delle barriere architettoniche e di attuare un vero diritto allo studio per i disabili
– il MSAC, in rappresentanza di tutte le associazioni studentesche, ha sottolineato che gli studenti sono contenti di essere stati coinvolti e di vedere che le associazioni dei disabili abbiano apprezzato molto (davvero molto…) la nostra presenza; abbiamo detto che sarà nostro impegno partecipare alle riunioni dell’Osservatorio e che siamo sicuramente disponibili a raccogliere i suggerimenti di associazioni competenti circa le urgenze e le necessità primarie per l’attuazione di un vero diritto allo studio anche per i disabili, dal momento che è uno dei punti emersi anche al Tavolo sul diritto allo studio.
– la prossima riunione dell’Osservatorio è il 29 febbraio alle ore 15 nel Salone dei ministri.

Buon Natale a tutti!

Con questa lettera a Gesù Bambino, il nostro assistente nazionale don Nicolò Tempesta, a nome di tutto il MSAC, augura a tutti noi msacchini e (non) di vivere questo Natale in pienezza facendo posto nei nostri cuori e nelle nostre vite a Gesù, il Verbo fatto carne.

Caro Gesù Bambino,

lo sappiamo che sembra l’inizio di un’infantile letterina di Natale… ma a Natale ci sentiamo tutti un po’ bambini. Tu stesso dirai da grande che, se non diventeremo come bambini, non entreremo nel Regno dei cieli. Diventare bambini non significa essere semplici e puri. Significa mettersi davanti a Dio, solo davanti a Lui saremo capaci di ricominciare da capo nella vita.

Un padre, una madre, un figlio: a Natale le sorti del mondo si decidono dentro una famiglia, nell’umile coraggio di una, di tante, di infinite creature innamorate e silenziose. Grazie perché a Natale ci insegni la parola più rivoluzionaria e appassionata del nostro vocabolario di cristiani: umiltà!

La grande ruota della storia caro Gesù aveva sempre girato nella stessa direzione: dal piccolo verso il grande, chi ha meno alle dipendenze di chi ha più, la legge del più forte. Ma dal giorno di Natale la grande ruota della storia per un attimo si è fermata. Poi qualcosa è cominciato a girare all’incontrario e il senso della storia ha imboccato una svolta: da Dio verso l’uomo, dal grande verso il piccolo, dal cielo verso il basso, da Gerusalemme, la grande città a Betlemme un piccolo borgo e da qui fino a una stalla; i Magi vengono verso un Bambino e il forte si mette a servizio del debole. Grazie Gesù perché il racconto di Betlemme non è una fiaba per bambini, è invece l’inizio di un capovolgimento totale, di un nuovo ordine. La storia vera appartiene a chi si colloca là dove nessuno vorrebbe essere, nell’umiltà del servizio, nell’insignificanza apparente della bontà, nel silenzio di tanti uomini e donne  di buona volontà.

Caro Gesù Cristo, permettici di dirtelo una volta per tutte: il mondo creato all’inizio come un incantevole giardino semmai fa venire alla mente una giungla feroce, dove lo stile è quello della competizione nascosta e si fa a gara non a stimarci a vicenda ma a disprezzarci, ci togliamo vicendevolmente valore. Non siamo più semplici e essenziali e la crisi che stiamo vivendo è indice di una crisi più profonda: quella di un cuore complicato!

Caro Gesù Bambino, davanti alla semplicità del presepe ti vediamo protendere nella mangiatoia le piccole mani, e il tuo sorriso sembra già dire quanto più tardi, divenuto adulto, le tue labbra diranno: “Venite a me voi tutti che siete stanchi e affaticati” e ci poni di fronte alla decisione coraggiosa di scegliere tra le tenebre e la luce.

Questo Natale ha fatto emergere le storture della politica, la gravissima crisi economica che stiamo attraversando, le violenze quotidiane fisiche e psicologiche. Molti uomini e donne attendono in questo giorno qualcosa, un evento o magari una persona che li tiri su, che restituisca loro l’ottimismo ingenuo che hanno irrevocabilmente perduto; qualcosa di grande e di nuovo che potrebbe farli tornare indietro e non sanno che questa speranza oggi sei tu che ti fai Bambino e ricominci da Betlemme.

A Natale Dio viene come un bambino: un neonato non può far paura, si affida, vive solo se qualcuno lo ama e si prende cura di lui. Come ogni neonato. Chi di noi celebrerà bene il Natale caro Gesù? Chi depone davanti al presepe ogni ricerca di prestigio e ogni distanza dagli altri. Chi riscopre il valore delle cose buone, belle e semplici. Chi non esporta freddezza ma comunione. Tu, caro Gesù, vivrai soltanto se saremo capaci di accoglierti e di amarti nella vita di ogni giorno perché tu ti fai per noi mendicante d’amore.

Caro Gesù bambino, metticelo in testa, una volta per tutte, che se ti sei fatto uomo é perché essere uomo “vale” davanti a te. Facci amare la nostra umanità, che è il tuo capolavoro. Per questa umanità, la tua incarnazione! Per questa umanità, la tua morte e risurrezione! Come si fa a non amare questa umanità, impastata di peccato, ma ricolma ormai della tua grazia e della certezza della salvezza?

Permettici di dirti Buon Natale Gesù! Arrivano le feste ma forse non siamo capaci di fare festa. Se tornassimo ad amare? Se l’amicizia si donasse senza chiederla a un computer? Se i padri amassero i figli? Se Caino amasse Abele? Se il bene comune guidasse la politica? Se ricordassimo un po’ più spesso che non siamo Dio? Se l’unico sangue permesso fosse quello di una nascita? Se l’unica morte ammessa fosse quella della croce? Se ricominciassimo a donare la vita a qualcuno? Se l’unica luce contemplata fosse la tua della stalla? Se tornassimo a credere in te? Allora sarebbe Natale. Aveva ragione il poeta e drammaturgo tedesco Bertolt Brecht:

“Oggi siamo seduti, alla vigilia

di Natale, noi, gente misera,

in una gelida stanzetta

il vento corre fuori, il vento entra.

Vieni, buon Signore Gesù, da noi, volgi lo sguardo:

perché Tu ci sei davvero necessario”.

 

CIPS 2012 in arrivo!!

 

 

 

 

Carissimi msacchini, carissimi responsabili diocesani,

vi inviamo tramite questa comunicazione le note tecniche e il programma della nostra iniziativa dei mesi invernali. I Campi Interregionali per Studenti (CIPS), che si volgeranno dal 2 al 5 gennaio, sono un proposta pensata per giovanissimi studenti delle scuole e delle parrocchie di tutta Italia. Sono campi aperti a tutti, che non presuppongono null’altro che l’essere semplicemente studenti, a prescindere dalla conoscenza o meno della proposta msacchina. Pensiamo che il modo migliore per informarsi e appassionarsi alla ricchezza del MSAC sia proprio il “CONTAGIO”. Abbiamo allora voluto proporre a livello interregionale tre giorni di esperienza concreta dello stare tra i banchi scolastici in pieno stile msacchino. Le tre proposte, differenziate per luoghi, avranno lo stesso tema e lo stesso programma, presentando una serie di attività che metteranno in grado chi non conosce il movimento di saperne di più e di prepararsi a far partire l’esperienza in diocesi, e chi è responsabile o msacchino già da un po’ di tempo, di approfondire alcuni argomenti cari al movimento. E’ con quest’iniziativa che abbiamo scelto di aprire il 2012, anno che fin d’ora si preannuncia ricco di appuntamenti e di incontri ed è sempre con questa iniziativa che, in un certo senso, vogliamo cominciare ad avvicinarci alla Mo.Ca. (Movimento in Cantiere) di Aprile. Infatti, in questo periodo storico, in cui molte cose stanno cambiando, e non solo nel nostro Paese, i CIPS diventano per noi studenti di AC momento privilegiato in cui, desiderosi di fare la nostra parte, prendiamo consapevolezza che la scuola che vogliamo, sta aspettando e attendendo il nostro progetto, le nostre idee, la nostra creatività,..

I CIPS non si limiteranno a PROPORRE IL MSAC, ma presenteranno uno stile concreto per vivere la propria condizione studentesca rendendola una quotidiana, affascinante avventura alla sequela del Vangelo.

Vi invitiamo a fare tesoro di questa occasione, per trasformarla in prezioso dono offerto ai giovanissimi delle vostre parrocchie e diocesi. Regalatevi e regalate un CIPS! È il modo forse più caloroso per accompagnare i giovanissimi nella quotidianità dei ritmi scolastici. Quotidianità che per i msacchini ha caratteristiche ben precise: partecipazione e protagonismo che vengono tradotti con lo stile di un impegno di cittadinanza studentesca, ma non solo, portato avanti con passione giorno dopo giorno. Pensiamo infatti sia possibile, come abbiamo voluto ribadire con l’oktoberfest di quest’anno, che si possa abitare la scuola come casa!

 

Provare per credere, allora! Saranno gli stessi msacchini delle diocesi a raccontare ai propri coetanei cosa ha da proporre lo stile associativo dell’AC davanti ai problemi e alle difficoltà delle nostre scuole. È proprio questa la ricchezza dei campi interregionali: aperti a tutti, sono il luogo privilegiato per conoscere le realtà degli altri circoli e intrecciare relazioni con le diocesi della propria regione e di quelle limitrofe, anche grazie alla presenza preziosa e responsabile degli incaricati e degli assistenti regionali.

Provare per credere, allora! Le iscrizioni sono aperte da questo momento fino al 12 dicembre. Per ogni diocesi è indicata la partecipazione di un massimo di 20 persone. Altre richieste verranno valutate in base alla disponibilità delle case.

 

Vi abbracciamo allora e vi salutiamo, sperando di vedervi tutti uno per uno a Mantova, a Rimini, e a Santeramo (BA).

La segreteria nazionale MSAC

Elena e don Nicolò

CLICCANDO QUI POTETE SCARICARE LETTERA D’INVITO, NOTE TECNICHE, SCHEDA DI ISCRIZIONE E PROGRAMMA

è ora di mettersi in movimento…

E’ un giorno di tristezza

Nota dei giovani dell’Azione cattolica italiana, del Msac e della Fuci

Due scene sono davanti ai nostri occhi in un giorno di profonda tristezza, quasi di lutto, per tutti i giovani italiani: il furgone dei Carabinieri dato alle fiamme con inusitata e compiaciuta violenza, e la statua di Maria fatta a pezzi tra lo scherno di un gruppetto di incappucciati.
Si, il senso d’indignazione è una caratteristica vitale delle giovani generazioni, un segno distintivo che va coniugato con la responsabilità e la capacità di costruire. La manifestazione in programma oggi a Roma raccoglieva un disagio diffuso e vero, che meritava altra vetrina sociale, politica e mediatica: i giovani sono sopraffatti e spaventati dalla precarietà e dalla disattenzione delle classi dirigenti nei loro confronti.
Ma le violenze che hanno segnato la manifestazione, scatenate da gruppi di black block “incappucciati” e ampiamente attrezzati per la guerriglia urbana, hanno trasformato la manifestazione in un macabro e spaventoso rituale: spaccare vetrine e bruciare macchine, distruggere mezzi delle forze dell’ordine, mettere una città a ferro e fuoco, togliere dignità alle istituzioni sino ad aggredire la bandiera e gli edifici che le ospitano, mettere a repentaglio la vita di altri giovani e di militari addetti alla sicurezza pubblica, significa togliere voce a coloro i quali semplicemente avvertivano il diritto e il dovere di parlare e di esprimere pacificamente uno stato di profonda sofferenza sociale. Significa consegnare pretesti a chi vuole rinchiudere i giovani nel ristretto recinto dell’indifferenza e della rassegnazione.
È un giorno di tristezza, quasi di lutto per i giovani di Azione cattolica, il Movimento Studenti di Ac e della Fuci, che in un momento delicato per il Paese vogliono difendere dai violenti l’inalienabile diritto di parlare e dire la propria, di contribuire alla costruzione di un’Italia diversa, più giusta e più solidale verso le nuove generazioni.
Nell’esprimere ferma e decisa condanna per le violenze messe in atto dai gruppi di violenti che vigliaccamente nascondono il loro viso, dando sfogo ad un istinto più bestiale che umano, i giovani di Ac e Fuci e il Msac auspicano che sia fatta giustizia delle ragioni dei manifestanti pacifici e di tutti i giovani italiani, delle ragioni della città di Roma e dei cittadini danneggiati, del lavoro per la pubblica incolumità svolto dalle forze dell’ordine. E che subito e responsabilmente, senza speculazioni politiche su quanto accaduto nelle strade della Capitale, si apra una doverosa riflessione sul disagio giovanile, e sul necessario patto educativo, formativo, occupazionale e generazionale che ne tuteli il presente e il futuro. Quanto accaduto non sia il pretesto per una condanna generalizzata delle nuove generazioni, e sia invece uno stimolo a mettere subito mano al trascurato ma vitale cantiere della scuola, dell’università, del lavoro e della partecipazione civile.

Buon lavoro, Sergio!

Sergio Mattarella, responsabile regionale MSAC del Lazio negli anni 1961-65, è stato eletto, dopo diverse votazioni tenutesi in Parlamento fra ieri ed oggi, giudice costituzionale. Noi msacchini abbiamo avuto modo di conoscerlo l’anno scorso in occasione delle celebrazioni del centenario e grazie alla testimonianza che ci ha inviato in occasione della SFS.

Mattarella prende il posto rimasto vagante alla Corte Costituzionale da quando Ugo De Siervo, altro caro amico del movimento, ha terminato il suo mandato di Presidente circa sei mesi fa.

A Sergio vanno i nostri più grandi auguri di buon lavoro!

LEGGI LA TESTIMONIANZA E GUARDA IL VIDEO DI MATTARELLA!!

 

L’intervento di Napolitano alla cerimonia di apertura dell’anno scolastico

Si è svolta venerdì 23 settembre al Quirinale la cerimonia di apertura dell’anno scolastico 2011-2012 a cui hanno partecipato 2500 ragazzi insieme a esponenti della scena politica e delle istituzioni. Per il MSAC era presente Stefano Dalla Mora dell’équipe nazionale.

Riportiamo qui di seguito il testo dell’intervento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

E’ con grande piacere che accolgo voi tutti dai più piccoli ai più grandi, che accolgo questo speciale evento qui in Quirinale. E’ la sesta volta, è per il sesto anno che lo faccio da quando sono Presidente, e vi assicuro – dico sinceramente – che è questa la cerimonia più bella e gioiosa che ospitiamo : perché voi ragazze e ragazzi di ogni età, siate ancora agli inizi o verso la conclusione del vostro percorso scolastico, trasmettete freschezza, slancio, curiosità e apertura al futuro, siete portatori di speranza. Ma nello stesso tempo richiamate tutti noi che abbiamo responsabilità nella guida del paese, al dovere di darvi speranza, al dovere di darvi seriamente motivi di fiducia nel domani. E questo rende – innanzitutto per me che vi parlo – anche molto impegnativa questa cerimonia, questa occasione di incontro.

Celebrando il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ho messo in evidenza come dalla nostra storia ricaviamo motivi di orgoglio per quello che abbiamo costruito e di fiducia per come l’Italia ha saputo superare momenti drammatici, prove molto dure e difficili. Ma riflettendo sul passato, sul lungo cammino percorso e soprattutto sull’oggi, dobbiamo sapere che è venuto un altro di quei momenti in cui bisogna riuscire a fare egualmente un grande sforzo – noi italiani, noi Italia unita – per garantirci un degno futuro, per garantirlo alle generazioni più giovani.

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Ciao Giancarlo!

Giancarlo Zizola, vaticanista di Repubblica, era stato msacchino negli anni ‘50, delegato diocesano studenti a Treviso. Lo avevamo conosciuto meglio a Roma durante la scuola di giornalismo msacchina organizzata nel novembre 2010, durante la quale l’ultima mattina si era seduto a colloquio con noi per scambiarci sogni e prospettive su etica e giornalismo.

Ieri mattina ha avuto un malore. Si trovava a Monaco di Baviera per seguire un convegno interreligioso organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio. Non è riuscito a raggiungere l’ospedale.

Lo ricordiamo riproponendo la sua testimonianza di ex msacchino che ha voluto lasciarci tra le pagine di questo blog nella quale, tra le altre cose, aveva detto:

“Non ho mai rinunciato all’essenza etica del giornalismo,che è quella di fare domande e di non accontentarsi delle risposte,specie di quelle del potere.”