Archivio della categoria: Parlamento

Buon lavoro, Sergio!

Sergio Mattarella, responsabile regionale MSAC del Lazio negli anni 1961-65, è stato eletto, dopo diverse votazioni tenutesi in Parlamento fra ieri ed oggi, giudice costituzionale. Noi msacchini abbiamo avuto modo di conoscerlo l’anno scorso in occasione delle celebrazioni del centenario e grazie alla testimonianza che ci ha inviato in occasione della SFS.

Mattarella prende il posto rimasto vagante alla Corte Costituzionale da quando Ugo De Siervo, altro caro amico del movimento, ha terminato il suo mandato di Presidente circa sei mesi fa.

A Sergio vanno i nostri più grandi auguri di buon lavoro!

LEGGI LA TESTIMONIANZA E GUARDA IL VIDEO DI MATTARELLA!!

 

Conclusi gli Stati Generali della Conoscenza


ADI, AGENQUADRI, AIMC, ARCI, ARCI RAGAZZI, AUSER, CGD, CGIL, CIDI, CONPASS, CIP, EDAFORUM, FLC CGIL, FNISM, Fondazione Di Vittorio, LEGAMBIENTE, LEGAMBIENTE Scuola e Formazione, LEND, LIBERA, LINK Coordinamento Universitario, MCE, MIEAC, MSAC, PROTEO Fare Sapere, RETE DEGLI STUDENTI, RETE DELLA CONOSCENZA, RETE 29 APRILE, TAVOLA DELLA PACE, SPI CGIL, UDS, UDU, Vol.un.t.a.s.

Si sono chiusi a Roma gli Stati Generali della Conoscenza

Grande partecipazione a un dibattito ricco di suggestioni e proposte

Il Comitato promotore degli Stati Generali della conoscenza –  tenuti a Roma il 17 e 18 maggio –  composto da organizzazioni ampiamente rappresentative del mondo della conoscenza, esprime innanzitutto soddisfazione per la  partecipazione, che ha superato le più ottimistiche previsioni.

Più di 800 le persone (studenti, docenti, ricercatori, lavoratrici e lavoratori precari della conoscenza, dottorandi, genitori insieme ai rappresentanti di associazioni impegnate  nella cultura e nel sociale) sono state presenti a entrambe  le giornate, partecipando ai lavori in plenaria e ai seminari.

Gli interventi hanno arricchito e articolato meglio le proposte offerte al dibattito.

Si tratta ora di proseguire un percorso che ha come scopo principale quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e ampliare il novero dei soggetti impegnati sul tema della centralità  della conoscenza, per i diritti, per la qualità del modello di sviluppo del nostro Paese e per un futuro credibile e desiderabile.

Occorre far vivere consapevolezza e azioni coerenti, in modo da riuscire a segnare la discontinuità necessaria rispetto a scelte che hanno prodotto tagli insostenibili alle istituzioni della conoscenza,  capovolgendo una mentalità diffusa che tende a negarne il senso e il valore.

Il comitato promotore giudica positivo l’andamento dei lavori, che  hanno fatto emergere nodi significativi e aperto nuove prospettive di intervento.

Sono emerse infine, all’interno dei lavori seminariali, diverse proposte specifiche sui temi affrontati, come pure  indicazioni di azioni utili a realizzare/concretizzare i punti condivisi.

Rinviamo per questo ai documenti conclusivi che saranno pubblicati a breve.

Per allargare il consenso e continuare il confronto su proposte condivise, i promotori si impegnano a organizzare iniziative di approfondimento anche su tematiche specifiche, settoriali, nazionali e/o diffuse sul territorio, mantenendo come  riferimento il Documento di base degli Stati generali, i report dei lavori seminariali e l’impegno a tenere insieme le diverse soggettività che costituiscono il Comitato promotore, che sarà arricchito da quei  nuovi soggetti che condividono il senso e i contenuti dei documenti prodotti e del percorso finora realizzato.

Le iniziative si svilupperanno fino all’autunno e vedranno il coinvolgimento delle organizzazioni promotrici presenti nelle diverse realtà.

A fine autunno il Comitato promotore nazionale si impegna a fare una prima sintesi di quanto emerso dalle iniziative realizzate e a promuovere un altro appuntamento nazionale per la primavera 2012, in cui verificherà la tenuta Comitato stesso e l’auspicabile avanzamento rispetto ai nodi problematici emersi.

ADI, AGENQUADRI, AIMC, ARCI, ARCIRAGAZZI, AUSER, CGD, CGIL, CIDI, CONPASS, CIP, EDAFORUM, FLCCGIL, FNISM, FondazioneDiVittorio, LEGAMBIENTE, LEGAMBIENTEScuolaeFormazione, LEND, LIBERA, LINKCoordinamentoUniversitario, MCE, MIEAC, MSAC, ProteoFareSapere, RETEDEGLISTUDENTI, RETEDELLACONOSCENZA, RETE29APRILE, TAVOLADELLAPACE, SPICGIL, UNIONEDEGLISTUDENTI, UDU, Vol.un.t.a.s

http://www.statigeneralidellaconoscenza.it/

Riferimenti ufficio stampa:

Andreina Albano 348 3419402; albano@arci.it; Linda Grimaldi 3486016619; l.grimaldi@flcgil.it

Stati generali della conoscenza: un piano per la scuola, un progetto per il Paese

tuttoscuola.com

L’appuntamento degli “Stati generali della conoscenza”, promosso da un ampio schieramento di organizzazioni sociali e di associazioni degli insegnanti e degli studenti, è per il 17-18 maggio 2011. L’obiettivo è di individuare un’agenda di impegni per la scuola da onorare in modo realistico senza propagandismi. Forse la parola può apparire pomposa, ma dopo tante proposte unilaterali, appare opportuno un incontro congiunto per stabilire dove e come intervenire per mettere in cima alle priorità la qualità del sistema scolastico. Tuttoscuolaha da tempo fatto la sua parte in questo senso, offrendo in particolare tutti i dati nel “Rapporto sulla qualità nella scuola” (2007), di cui è in preparazione la seconda edizione, e analisi e suggerimenti nel dossier “Risparmi e Qualità. La sfida sella scuola”.

La formula degli “Stati generali della conoscenza” – che non ha niente di magico – necessita di una condizione preliminare: mobilitare le migliori energie a sostegno del sistema educativo, del popolo della scuola, delle famiglie e dei giovani.

La scuola italiana ha bisogno di discussioni serie e pacate che affrontino i problemi reali partendo dai dati di fatto per cambiare strada e portarsi allo stesso livello degli altri paesi con azioni finalizzate alla rimozione delle principali criticità.

Le 24 organizzazioni promotrici, convinte che potrebbero fare molto di più di quanto è consentito loro dall’attuale Governo, hanno elaborato un documento strategico di sviluppo della scuola che dovrebbe fare da traino a tutte le forze politiche. Il piano individua i valori della “democrazia, partecipazione, del rispetto della persona, delle differenze e comprensione dell’altro” quali elementi costitutivi di futuri progetti concreti per assicurare a tutti il diritto allo studio e l’accesso ai saperi.

Va sottolineato – come ha dichiarato anche Giuseppe Desideri, presidente nazionale dell’Associazione dei maestri cattolici (AIMC)  – che  “… l’elemento fortemente innovativo che assicura un valore aggiunto all’iniziativa degli ‘Stati generali’ è costituito dal percorso di condivisione e corresponsabilità che ha portato soggetti professionali e sociali con proprie specificità e con storie e appartenenze molto diverse a trovare un’intesa comune sui valori di fondo della proposta”.

Questo conferma che la vera sfida per il sistema scolastico non è perciò tra scuola pubblica o paritaria, come strumentalmente si vuole far credere, perché le strategie di entrambe coincidono e sono rivolte a premiare il merito e il rigore negli studi, ad assicurare un livello soddisfacente di istruzione a tutti gli studenti, indipendentemente dalla loro origine sociale o geografica.

[Il MSAC è tra le associazioni promotrici degli Stati Generali. Per vedere comunicato e documento di indizione, clicca qui]

La CEI risponde a Berlusconi e difende la scuola pubblica

da avvenire.it

“La Chiesa, come sempre, ha molta stima e fiducia nella scuola perché è un luogo privilegiato dell’educazione, tanto più che siamo nell’ambito del decennio sulla sfida educativa, che la Cei ha scelto. Quindi ci sta a cuore l’educazione integrale anche attraverso la scuola e in qualunque sede, statale o non statale, l’importante è che ci sia questa istruzione ma anche questa formazione della persona che è scopo della scuola a tutti i livelli”: ad affermarlo l’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, a margine dell’incontro “La formazione della coscienza nel Beato John Henry Newman”.

“Ci sono tantissimi insegnanti e operatori che sappiamo che si dedicano al proprio lavoro con grande generosità, impegno e competenza, sia nella scuola statale che non statale. Quindi il merito va a loro”. “Tutti quanti – ha aggiunto – ci auguriamo che anche la libertà di scelta dei genitori nell’educazione dei figli possa essere concretizzata sempre più e meglio ma questo riguarda un altro aspetto della scuola non statale”. “In generale – ha concluso – sicuramente tutti auspichiamo che la scuola, a tutti i livelli e in tutte le sedi, possa veramente rispondere ai desideri dei genitori per i loro figli”.

Concorso OFM. Inviateci le vostre foto!!!!

Carissimi msacchini! é ancora possibile inviare i vostri elaborati per il grande concorso OFM!!!Non abbiate paura di mettervi in gioco! di seguito il testo del concorso… VI RICORDIAMO CHE IN PALIO CI SONO SCONTI PER LA PARTECIPAZIONE ALLA SFS!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Concorso

CREATTIVITA

Udite! Udite!

Msacchine e msacchini, Segretarie e segretari in movimento! Simpatizzanti (e simpatici) del Msac! Dopo avervi lanciato l’oneroso guanto di sfida per l’ideazione di questa edizione 2009 dell’Oktober Fest, intendiamo offrirvi ambiti premi per i meriti del vostro impegno

È indetto indi pubblico concorso, aperto a tutti i circoli d’Italia, per la conquista dei prestigiosi riconoscimenti. Coloro che dimostreranno di aver attuato la ratio di questo Oktober Fest, ovvero la sfida del coinvolgimento di altri studenti nelle fasi di ideazione e realizzazione dell’evento, mettendoci l’anima, impegnandosi a fondo, combattendo ogni avversità, dedicando tempo, denaro e salute alla causa studentesca, avranno la possibilità di vincere i superiperbolici premi messi in palio. Non lasciatevi scappare questa occasione! Aprite bene gli occhi e sturate a fondo le orecchie!

Come verranno valutati gli operati diocesani? Saranno premiati i circoli che documenteranno (con una foto emblematica che sintetizzi da sola la caratteristica peculiare dell’OFM diocesano e un articolo dattiloscritto da pubblicare sul blog “io partecipo”) o le fasi del lavoro preparatorio del loro fantasmagorico OFM 2009 o la sua realizzazione concreta. Badate bene! Requisito fondamentale per la partecipazione al concorso è il coinvolgimento di altri studenti nell’ideazione e realizzazione. Non importa invece se il percorso di realizzazione dell’OKtober Fest ha portato al top o al nulla, a fantasmagorici o timidi risultati. Ad essere premiato è prima di tutto il metodo utilizzato lungo il percorso, mentre la modalità e l’esito della realizzazione concreta dell’OFM costituirà criterio per la partecipazione della diocesi all’una o all’altra categoria di concorso. Non conta dunque la meta ma il viaggio e non c’è da fare i timidi, o rinunciare ad inviare la domanda di partecipazione per paura di aver fatto poco. Premiamo infatti tutta la gamma di successi (e insuccessi) msacchini. L’importante è la ratio!

Per partecipare è necessario inviare a msac@azionecattolica.it il suddetto materiale (articolo e foto – e non una foto qualsiasi) entro e non oltre il 10 aprile 2010

Come annunciato, sono aperte diverse classi di concorso . Ciascun circolo pur potendo partecipare a tutte le classi potrà essere selezionato come vincitore di una sola di esse. Le classi sono le seguenti:

Quelli che… tutti per uno, uno per tutti!

Per coloro che lavorano in gruppo, che si dividono i compiti (pure quelli per casa), che sanno ben organizzarsi ma soprattutto essere una squadra

Quelli che…chi la dura la vince!

Per coloro che nonostante tutto vada a rotoli, nonostante il mondo sembri avercela con loro, nonostante “capitano tutte a noi”…insomma per quelli sfigati… ma che non molleranno mai!

Quelli che…sognano alto

Per coloro che a scuola ci vanno sul tappeto volante, coloro che balzano sul loro scooter come fosse un bianco destriero, coloro che hanno appena aiutato un bambino a tirar fuori una spada da una roccia… insomma per coloro che hanno fantasia da vendere (ma la utilizzano gratis!).

Quelli che…sanno fiutare i banchi

Per coloro che neanche Sherlock Holmes… Per coloro che sanno indagare per cogliere le esigenze della loro scuola meglio di chiunque altro, e che con il loro eccezionale intuito sanno rispondervi.

Allora siete pronti? Siete caldi? SIII PAAAARTE!

Per dove? Cioè qual è il premio? Ma non eravate voi quelli del “l’importante è partecipare”?

E vabbè… i vincitori di ciascuna categoria otterranno per il loro circolo una partecipazione gratis all’attesissima SFS 2010!!! E soprattutto a tutti l’onore e la gloria di rivedere le proprie foto proiettate sul palco della SFS!!!

Aspettiamo i vostri lavori! Non vediamo l’ora! Udite! Udite!

VIA ALLA RIFORMA DELLE SUPERIORI

Oggi, 4 febbraio, il Consiglio dei ministri ha dato il via definitivo alla riforma del sistema di istruzione secondario di II grado approvando, in seconda lettura, i regolamenti recanti “norme per il riordino dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali”. La riforma partirà già dal prossimo anno scolastico per le SOLE classi prime. Accolta quindi la richiesta del Forum delle Associazioni studentesche maggiormente rappresentative, delle commissioni cultura di Camera e Senato e del Consiglio di Stato.
Dal prossimo anno scolastico il sistema di istruzione secondario di II grado sarà così organizzato: 6 percorsi liceali (classico, scientifico – diviso in due indirizzi-, linguistico, scienze umane e coreutico-musicale), 2 settori per gli istituti tecnici – economico e tecnologico – (suddivisi al loro interno in diversi ambiti per un totale complessivo di 11 indirizzi) e, infine, altrettanti settori, con 6 indirizzi complessivi, per i professionali.

Il primo settore degli istituti tecnici riguarda due indirizzi: “amministrativo, finanza e marketing” e “turismo”. Il secondo settore – quello tecnologico – è suddiviso in nove indirizzi:  “meccanica, meccatronica ed energia”, “trasporti e logistica”, “elettronica ed elettrotecnica”, “informatica e telecomunicazioni”, “grafica e comunicazione”, “chimica, materiali e biotecnologie”, “sistema moda”, “agraria, agroalimentare e agroindustria” e, infine, “costruzioni, ambiente e territorio”.

Gli istituti professionali saranno suddivisi, invece, in 2 settori: “servizi” e “industria e artigianato”.

Anche la commissione cultura del Senato approva la riforma

è arrivato anche l’ultimo parere prima del varo definitivo al Consiglio dei Ministri

La riforma di licei, tecnici e professionali colleziona quindi un altro voto, dopo quello della VII commissione Cultura della Camera

Anche la commissione del Senato ha detto sì, ma con alcune importanti condizioni, che potrebbero mettere in difficoltà il Governo

  • inizio della riforma nell’anno 2010/2011 sì, ma solo a partire dalle prime classi (non il biennio, cioè le prime di quest’anno scolastico)
  • invito a “riconsiderare, nel contesto del medesimo quadro orario complessivo, la riduzione delle discipline scientifiche e di indirizzo”, specie per i professionali, per i quali si è chiesto di non “tagliare” più di 2 ore a settimana (che già in un anno sono tantissime!)
  • revisione del riordino delle cattedre, come già suggerito dal parere del Consiglio di Stato, tramite regolamenti e non decreti (ci vorrà quindi più tempo)

vedremo come il Consiglio dei Inistri recepirà tali condizioni… intanto la riforma slitta per ora alla fine di marzo

Riforma della scuola approvata anche dalla Commissione Cultura della Camera

manca pochissimo alla riforma della scuola, che ormai resta solo da approvare da parte del Consiglio dei Ministri. Il primo CdM utile è previsto per venerdì 22 gennaio, ma è abbastanza improbabile che si tratterà della seduta del CdM che approverà la riforma Gelmini. Il primo motivo, meramente gossipparo, ma che comunque costiruisce un impedimento “pratico” è che il Ministro dell’Istruzione prevede di SPOSARSI il giorno dopo. Anche se la riforma della scuola superiore potrebbe costituire per lei un bel dono di nozze, per fortuna ci vorrà ancora del tempo prima che il testo diventi decreto legge.

Infatti la commissione Cultura della Camera, presieduta da Valentina Aprea, ha offerto il proprio parere favorevole ai tre regolamenti, ma ha proposto alcune modifiche. Ad esempio, che la riforma sia operativa dall’anno prossimo solo per le prime classi e non per tutto il biennio. e poi, e questo forse piacerà al prof di cui abbiamo pubblicato la lettera qualche giorno fa, che il liceo scientifico tecnologico si chiami “informatico”.

Notevole è il fatto che il parere abbia ricevuto in commissione i soli vti dei deputati della maggioranza, mentre l’opposizione e persino l’Udc hanno votato polemicamente contro.

è dunque questione di giorni. I prossimi passi della riforma gelmini saranno l’aprovazione in Consiglio dei Ministri, la firma di Napolitano e la revisione della Corte dei Conti. L’anno 2010/2011 sarà decisamente l’anno della nuova riforma.

Il Consiglio di Stato ha dato parere favorevole alla riforma Gelmini

Ieri sera (13 gennaio) è pervenuto al ministero dell’Istruzione il testo dei pareri sui tre regolamenti che dovrebbero cambiare la scuola superiore a partire dal prossimo anno scolastico.

A questo punto mancano solo i pareri delle due commissioni parlamentari “Cultura” di Camera e Senato, che avevano atteso, per completare la loro discussione sul testo, proprio che il Consiglio di Stato si pronunciasse sulla riforma

Nei prossimi giorni dunque i testi dei regolamenti potrebbero essere già passati al voto conclusivo sia alla Camera che al Senato.

Prevediamo dunque un periodo di grosse agitazioni nel mondo della scuola e raccomandiamo a tutti i msacchini prontezza e dedizione nel servizio (soprattutto di informazione, di esercizio critico e analisi propositiva) ai propri compagni

In bocca al lupo a tutti!